Cocever 2

MUGGIA | Dopo il successo conseguito nel 2013 al Museo Carà e alla Sala Negrisin di Muggia, l’interessante rassegna dedicata al pittore capodistriano Vittorio Antonio Cocever, eccellente interprete del ‘900, è visitabile alla Galleria La Loggia della sua città natia fino al 31 dicembre, secondo un’ottica che vede ampliarsi sempre più l’attività del Comune di Muggia e del suo assessorato alla Cultura in senso sinergico nei confronti delle realtà artistico-culturali della costa adriatica della Slovenia.

L’ampia e articolata antologica è infatti promossa dai Comuni di Muggia e Capodistria e organizzata in collaborazione con Unione degli Italiani, Comunità degli Italiani di Capodistria, Università Popolare di Trieste, Obalne Galerije Piran, l’Irci e con il sostegno della Fondazione CRTrieste: in mostra oltre 80 lavori, capaci di far rivivere il percorso artistico e l’esperienza umana di Cocever, che, nato nel 1902, scomparve nel 1971 a Padova, dove aveva vissuto gran parte della vita.

Un talento poliedrico e coerente il suo, che interpreta istintivamente l’evoluzione del linguaggio artistico del ‘900, intuendo le prospettive e le possibilità offerte dall’espressionismo, dal ritorno all’ordine di “900”, dal realismo e dall’esigenza della sintesi, sia nel disegno che nella tridimensionalità dei modernissimi gres dai colori caldi e dall’elegante essenzialità.

Un talento sempre giovane, che non accusa il passare degli anni, ma che, anzi, di essi fa tesoro, guardando di continuo avanti con la capacità, propria dei grandi, di rinnovarsi costantemente con naturale semplicità.

Marianna Accerboni

da “Il Piccolo” di Trieste

Muggia “esporta” le tele di Cocever a Capodistria
0.00(0 votes)
Comment(0)