PARENZO «Missione compiuta anche a Varvari. Con l’inaugurazione dell’asilo, nella rete degli istituti prescolari italiani si è aggiunto un nuovo tassello a una struttura esistente già molto articolata, diffusa e in rapida crescita, sia come numero di iscritti, sia come numero di istituzioni sparse sul territorio. La cura costante delle scuole è sempre stata al centro del nostro operato, ora soprattutto rivolto alle scuole materne in molte località dell’Istria, del Quarnero e della Dalmazia”. Così ieri il presidente della Giunta esecutiva dell’Unione Italiana, Maurizio Tremul, alla cerimonia inaugurale della sezione locale dell’asilo d’infanzia “Paperino” di Parenzo.
Un progetto di portata storica per la Comunità Nazionale Italiana di tutto il territorio, visto che con l’apertura della sezione prescolare di Varvari, per la prima volta il Parentino dispone di un asilo nido in lingua italiana che completa la verticale pedagogico-scolastica con lingua d’insegnamento italiana, fino al termine della scuola elementare, ossia la SEI “Bernardo Parentin”.

Tanti gli ospiti

A testimoniare dell’importanza dell’evento pure il gran numero di ospiti che vi sono intervenuti, tra i quali Silvio Delbello, presidente dell’Università Popolare di Trieste, Alessandro Rossit, direttore esecutivo dell’UPT, il console generale d’Italia a Fiume, Renato Cianfarani, la vicepresidente della Regione Istriana, Viviana Benussi, il sindaco di Parenzo, Edi Štifanić, assieme ai vicesindaci Nataša Basanić Ćus e Nadia Štifanić Dobrilović e al presidente del Consiglio cittadino Eđidio Kodan, nonchè il presidente della Comunità degli Italiani di Parenzo, Graziano Musizza. A fare gli onori di casa, la direttrice dell’istituzione prescolare parentina, Nataša Musizza, e il presidente del Comitato locale, Robert Velenik.

Buona volontà e unità d’intenti

Nel rivolgersi ai presenti Silvio Delbello ha rilevato che con la buona volontà e l’unità d’intenti si riesce sempre a raggiungere lo scopo, a prescindere dai momenti di crisi. In tale contesto ha auspicato anche la prossima apertura dell’asilo di Torre. Renato Cianfarani ha confermato la vicinanza dell’Italia alle istituzioni, nei limiti delle risorse, per mantenere, valorizzare e promuovere la lingua italiana, in collaborazione con l’autorità locale, con la quale, ha detto, si ha un ottimo rapporto. Viviana Benussi in particolare ha ricordato che grazie all’iniziativa degli asili italiani di Parenzo e Rovigno, nell’ambito dell’Assessorato per la CNI e gli altri gruppi etnici, da febbraio è diventata operativa l’Agenzia per il supporto del bilinguismo, che su richiesta dei due asili ha avviato i preparativi per la realizzazione di una decina di laboratori per l’infanzia.
Per il sindaco Štifanić è stata una grande soddisfazione fare qualcosa per i più piccoli, e l’apertura dell’asilo di Varvari rende una testimonianza diretta che la municipalità rispetta le minoranze, nello spirito della convivenza. Non appena le condizioni lo consentiranno, ha detto, per i bambini dell’asilo sarà realizzato pure un parco giochi.

La cerimonia del taglio del nastro

Molto soddisfatta, ovviamente, la direttrice dell’asilo, che ringraziando tutti quanti hanno contribuito alla realizzazione dell’opera, ha rilevato che finalmente un edificio che è stato creato per i bambini, viene reso ai bambini.
In chiusura il viceparroco Juraj Prpić ha benedetto l’impianto, mentre a dividere l’onore del taglio del nastro sono stati Tremul e Štifanić.
Ricorderemo che il riassetto dell’edificio che a suo tempo era sede della scuola di Varvari è stato realizzato per soddisfare le necessità della sezione del giardino d’infanzia italiano “Paperino”, grazie all’unità d’intenti tra la Città di Parenzo, nel ruolo di ente fondatore, e l’UI- UPT, con il sostegno del Consolato generale d’Italia a Fiume.

Investiti 360mila euro

I lavori di rinnovo dell’immobile si sono protratti dalla primavera all’autunno dell’anno scorso, per un investimento totale di 360mila euro (circa 2,9 milioni di kune). Ad assicurare 224mila euro per la realizzazione dell’ambizioso progetto è stato il governo italiano per il tramite dell’UI-UPT, mentre la Città di Parenzo ha stanziato i rimanenti 136mila.
I lavori di ristrutturazione hanno visto impegnate le maestranze delle ditte “Gip” di Caroiba per i lavori edili e delle imprese “Instal” di Parenzo e “Vladimir Gortan” di Pisino, per le installazioni. Gli arredi sono invece della ditta locale “Fusio”. Il collaudo tecnico era avvenuto nel novembre dell’anno scorso. Le educatrici che seguono i bambini sono quattro, due per il gruppo misto e altrettante per il nido. Il gruppo del nido (Levrieri) è seguito dalle educatrici Melita Terzić e Linda Zigante, mentre quello misto (Scoiattoli) è affidato alle maestre Linda Musković e Silvia Benussi
Per prima volta che l’asilo “Paperino” dispone così pure di una sezione di nido in lingua italiana, che dovrebbe soddisfare tutte le richieste ed eliminare finalmente la lista d’attesa.

Lara Musizza

Missione compiuta! Aperto l’asilo di Varvari
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