Luciano Rossit

La Sala Atti dell’Università Popolare di Trieste sarà intitolata a Luciano Rossit, che fu dal 1947 segretario dell’Ente morale triestino, impegnandosi – insieme ad un gruppo di persone straordinarie – sin dagli anni Sessanta anche nella tutela e salvaguardia della lingua e della cultura italiana nei territori di insediamento storico della Comunità Nazionale Italiana. La cerimonia si svolgerà martedì 13 gennaio a conclusione della conferenza stampa delle ore 11.30, durante la quale il presidente Fabrizio Somma illustrerà le iniziative dell’UPT nel 2015. Prima fra tutte, la cerimonia celebrativa del 15 gennaio, ore 11 Consiglio Comunale, alla quale parteciperà il sottosegretario agli Affari Esteri e Cooperazione Internazionale Benedetto Della Vedova.
Si ricorderanno così i 115 anni di attività dell’UPT, ente voluto dalla Trieste d’inizio Novecento che andava consolidando la sua dimensione nazionale. Ecco perché già agli albori vennero scelti a rappresentare l’ente nomi eccellenti: “i consiglieri comunali Ferruccio Cimadori, Aristide Costellos, Giuseppe Mazorana e Felice Venezian, insieme ai “cittadini” Bernardo Benussi, Giuseppe Caprin, Achille Costantini, Riccardo Pitteri e Vitale Laudi. La nuova istituzione venne perciò impostata come una scuola libera dipendente dal Comune; accortezza derivata dal fatto che, in tal modo, era più semplice sottrarla, almeno in parte, all’ingerenza delle autorità costituite che, altrimenti, non si facevano scrupoli di sciogliere quelle società che a loro modo di vedere svolgevano un’attività politica contraria agli interessi dello Stato”. (rtg)

da “La Voce del Popolo” di Fiume

Martedì 13 gennaio l’intitolazione della sala a Luciano Rossit
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