DrammaUn successo senza precedenti quello ottenuto dal Dramma Italiano alla 21.esima edizione dei Premi della Scena Croata “Hrvatsko Glumište”. La compagnia di prosa in lingua italiana ha portato a casa tutto quello che poteva prendere: miglior interpretazione femminile di un ruolo secondario, realizzata dall’attrice Elena Brumini in “Kafka project: frontiere/granice/meje/grens/borders …”; migliore scenografia, ossia quella di Stefano Katunar per “8 donne e un mistero”; e, soprattutto, quello più significativo, per il miglior lavoro teatrale, andato a “Kafka project”, progetto d’autore di Karina Holla (che ne firma testo, regia e movimento scenico), come decretato dalla giuria composta da Slavko Juraga (presidente), Hrvoje Ivanković, Mira Muhoberac, Suzana Nikolić e Robert Raponja.

Teatro minoritario, teatro europeo

Quasi un piccolo miracolo, quello compiuto dal DI. “Oddio, è meraviglioso. Grazie a tutti, grazie a questa compagnia stupenda, grazie a Karina Holla”, ha esclamato emozionatissima la direttrice della compagnia, Laura Marchig, ritirando il premio. Un miracolo sì, tenendo presente che è stato compiuto da un ensemble minoritario, e che se “dovesse passare il referendum sul bilinguismo, noi rischieremmo di non esistere più”, come rilevato dalla Marchig (parole accolte con un fragoroso applauso in sala, alla cerimonia della premiazione al Teatro nazionale croato di Zagabria), la quale ha ribadito che il DI non è solo la compagnia di una minoranza, ma è “nazionale, europea, mondiale”.

“Siamo felicissimi è dir poco – dice Laura Marchig il giorno dopo –. Sicuramente non ci aspettavamo un tale successo, con ben tre premi. Sono molto soddisfatta per i riconoscimenti a Elena Brumini e Stefano Katunar. Sono due giovani promettenti, che ancora una volta hanno confermato la loro grande capacità artistica”.

Un riconoscimento per tutta la CNI

Che cosa rappresenta questo premio per il DI?

“È un riconoscimento per tutta la nostra realtà comunitaria, e non solo per il Dramma Italiano. Dimostra ancora una volta che siamo una realtà piccola ma importante, che può produrre cose grandi, fantasiose e interessanti. Una realtà che va capita, tutelata, incoraggiata e rispettata, che produce spettacoli teatrali a livello nazionale, internazionale ed europeo”.

Il suo ringraziamento sul palco del TNC di Zagabria è stato interpretato anche come un messaggio indiretto al Comitato di Coordinamento per le attività in favore della minoranza italiana in Croazia e Slovenia che, ricordiamolo, ha raccomandato di calibrare il repertorio del DI esclusivamente su opere di autori italiani, posizione che lei ha contestato.

“Ognuno è libero di interpretarlo come desidera. Penso che molte persone dovrebbero tenere conto dei premi che abbiamo ottenuto dalla Scena croata, essere orgogliosi per tale raggiungimento, magari manifestare i propri complimenti e tutelare quanto più questa nostra realtà, perché a comporla sono degli artisti giovani e meravigliosi, pieni di creatività. In definitiva considero questi riconoscimenti come un premio al nostro futuro”.

Lunga vita allo spettacolo

Che cosa significa questo premio per l’immediato futuro di “Kafka project”?

“Speriamo in una vita più lunga per la rappresentazione. Adesso che per noi ‘tira un vento favorevole’, auspichiamo inoltre una presenza a Zagabria e anche fuori dai confini del Paese, magari nella Madre Patria”, ha concluso Laura Marchig.

A “Kafka project” partecipano gli attori Elena Brumini, Rosanna Bubola, Ivna Bruck, Tomas Kutinjač, Miriam Monica, Giuseppe Nicodemo, Mirko Soldano, Andrea Tich. Il 9 dicembre lo spettacolo verrà allestito a Fiesole nell’ambito di un incontro organizzato dall’European University Centre e incentrato sull’ingresso della Croazia nell’Unione Europea. È annunciata la presenza in sala dell’ambasciatore croato a Roma, Damir Grubiša.

Gianfranco Miksa

Marchig: «Siamo una piccola grande realtà che regala cose fantasiose e interessanti»
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