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TRIESTE | Le attività a favore della minoranza italiana in Slovenia e in Croazia sono state al centro della riunione del Comitato di Coordinamento tenutasi a Trieste nella sede dell’UPT, presieduta dal ministro plenipotenziario Francesco Saverio De Luigi della Direzione generale per l’Unione europea del ministero degli Esteri italiano, alla quale hanno partecipato gli Ambasciatori italiani in Slovenia Rossella Franchini Sherifis e in Croazia Emanuela D’Alessandro, il Console generale d’Italia a Fiume Renato Cianfarani, il rappresentante della Regione Friuli Venezia Giulia, Lucio Pellegrini, il presidente dell’Unione Italiana, Furio Radin, il presidente della Giunta esecutiva dell’UI Maurizio Tremul, il presidente e il vicepresidente dell’Università Popolare di Trieste, Fabrizio Somma e Manuele Braico. Presente pure il rappresentante della FederEsuli, Renzo Codarin. Ai lavori hanno preso parte pure il direttore generale dell’UPT e segretario del Comitato, Alessandro Rossit, e il segretario generale dell’UI Christiana Babić.
In linea con quanto richiesto dal ministero degli Esteri e dalla Regione FVG – afferma in un comunicato diramato dall’Ente morale il presidente dell’Università Popolare di Trieste Fabrizio Somma – e nonostante la necessaria revisione della spesa imposta dall’ancora difficile situazione economica, siamo riusciti a mantenere gli impegni nei confronti dell’Unione Italiana, programmando le attività fino a fine 2015. Grazie ai finanziamenti assicurati dal ministero degli Esteri e dalla Regione FVG – spiega Somma – potremo infatti destinare 5 milioni di euro a favore della minoranza italiana in Slovenia e in Croazia, finalizzando gli interventi sul mondo della scuola e sulla cultura. In particolare – conclude il presidente dell’Università Popolare di Trieste – potremo continuare ad investire sul futuro dei nostri giovani, appartenenti alla minoranza italiana, contribuendo come già facciamo al miglioramento degli Istituti scolastici: 27 realtà, dalle materne alle superiori, che coinvolgono circa 600 insegnanti e ben 4.500 studenti.
Il programma di interventi – aggiunge il presidente dell’Unione Italiana Furio Radin – nasce in sintonia con l’Università Popolare di Trieste e con gli altri Enti di riferimento ed è un segnale di solidarietà e di comunanza di obiettivi per la tutela della minoranza italiana in Slovenia e in Croazia. Il Comitato di coordinamento, spiega il presidente della Giunta Maurizio Tremul, ha accolto nelle sue parti sostanziali il Piano di lavoro e il programma per il 2015 approvati il 26 febbraio dall’Assemblea dell’UI. Sono state date alcune indicazioni e precisazioni che UI e UPT dovranno affinare nei prossimi giorni. Una delle indicazioni, ad esempio, riguarda la necessità di introdurre il pagamento della quota d’iscrizione per i soci delle Comunità degli Italiani in ragione di 12 euro per socio, nonché il cofinanziamento di determinate attività da parte dei beneficiari. Non sono stati approvati tre progetti: quelli relativi allo studio del patrimonio immobiliare dell’UI, la mostra antologica su Istria Nobilissima e le attività sportive per le CI, in quanto queste non possono essere finanziate con la presente legge. Vedremo pertanto di inserirle nell’ambito del finanziamento della Regione FVG, ha puntualizzato Tremul, il quale ha spiegato ancora che per quanto riguarda TV Capodistria, delle tre opzioni presentate dall’UI, è stata accolta dal Comitato quella che prevede la trasmissione dei programmi per il tramite della collaborazione con TV Nova.
Da rilevare che nell’ambito della programmazione, approvata dal Comitato di coordinamento e che vedrà, per i fondi garantiti dal MAE, la successiva stipula di una convenzione con l’UPT e con l’UI, figurano anche delle iniziative collegate all’EXPO.

da “La Voce del Popolo” di Fiume

Mantenuti gli impegni nei confronti della CNI
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