Guercino 4
Inaugurata ieri sera nel Museo dell’arte e dell’artigianato (MUO) di Zagabria, sotto l’alto patrocinio dei Presidenti della Repubblica di Italia e Croazia, l’attesissima mostra “Guercino, la luce del barocco”, un evento di prim’ordine nel panorama culturale della Croazia. Numerosi gli ospiti accorsi alla cerimonia di inaugurazione della mostra, tra cui il presidente della Repubblica, Ivo Josipović, l’ambasciatore d’Italia in Croazia, Emanuela D’Alessandro, il ministro della Cultura, Andrea Zlatar Violić, il vicepresidente del Sabor croato, Nenad Stazić, il vicesindaco di Zagabria, Vesna Kusin, il sindaco di Cento, Piero Lodi, il Soprintentente per i Beni storici, artistici ed etnoantropologici di Bologna, Luigi Ficacci, il presidente dell’Unione Italiana, Furio Radin, il Console Generale d’Italia a Fiume, Renato Cianfarani, e altri personaggi di spicco della scena politica e culturale della capitale croata. Come più volte ribadito, la mostra è un omaggio alla Croazia per celebrare il semestre italiano alla guida dell’UE.
A fare gli onori di casa è stato il direttore del MUO, Miroslav Gašparović, il quale ha ribadito la dimensione storica dell’evento espositivo, non solo per il Museo, ma anche per la cultura croata in generale. Ha confessato inoltre che questo evento è l’avverarsi di uno dei suoi sogni giovanili, trattandosi di opere che si possono vedere soltanto nelle maggiori gallerie mondiali. Il numeroso pubblico zagabrese ha potuto ammirare 35 tra dipinti e affreschi del Guercino, seguendo il percorso artistico del massimo esponente della scuola pittorica bolognese, un riformatore che dal barocco ha fatto un passo significativo verso il classicismo. Guercino – stando a quanto rilevato dal vicesindaco Kusin – è importante anche per il fatto di aver spianato la via alla libertà artistica, ponendo fine al dettato dei mecenati che per secoli hanno condizionato i temi e i motivi che gli artisti poi avevano il compito di modellare nei dipinti, nelle sculture e negli altri media artistici.
L’artista di Cento è stato inoltre il fondatore di un’accademia a Bologna all’età di appena 25 anni, mentre il pittore del primo barocco, Lodovico Carracci, dichiarò in riguardo alla bravura del Guercino che questi “è un mostro di natura”. Nell’allestimento zagabrese prevalgono gli affreschi riportati su tela, nei quali prevalgono scene bucoliche, serene, che denotano l’interesse del Guercino per le scene di genere. Nei dipinti su tela, di grandi dimensioni, i temi sono esclusivamente religiosi e, come è stato più volte rilevato, illustrano lo stile particolare del maestro di Cento, che dal chiaroscuro del barocco si avvia gradatamente verso la chiarezza e l’armonia del classicismo.
Il sindaco di Cento, Piero Lodi, si è detto felice per il fatto che intorno all’arte sia nata la solidarietà e l’amicizia tra le nazioni, ricordando che la mostra ha pure una dimensione umanitaria (il denaro ricavato dalla vendita del catalogo della mostra verrà utilizzato per aiutare gli abitanti del villaggio di Đurići nella Slavonia, alluvionato lo scorso maggio).
Il ministro Andrea Zlatar Violić ha puntualizzato che la cultura e l’arte uniscono l’Italia e la Croazia. “L’Italia ha dimostrato che la cultura è una delle sue priorità nel semestre di presidenza dell’UE”, ha rilevato, esprimendo la certezza che questo non è l’ultimo progetto di collaborazione tra i due Paesi.
Luigi Ficacci, uno dei curatori della mostra, ha dichiarato che “la collaborazione con il MUO e con i colleghi esperti croati è stata un’esperienza straordinaria. Noi storici dell’arte, durante tutto il XX secolo, abbiamo sempre considerato la Croazia e Zagabria una miniera inesauriente e misteriosa”, ha sottolineato Ficacci.
L’ambasciatore d’Italia in Croazia, Emanuela D’Alessandro, ha osservato che tra i due Paesi esistono storici legami culturali ed economici, mentre la mostra del Guercino è senza dubbio il maggiore evento culturale del semestre di presidenza dell’Italia dell’UE.
Dello stesso avviso il presidente della Croazia, Ivo Josipović, il quale ha voluto ringraziare l’Ambasciata italiana per l’impegno profuso nell’organizzazione di avvenimenti culturali. Ha dichiarato, inoltre, che “questo evento dimostra che Zagabria è davvero una metropoli della cultura”, dopodiché ha avuto l’onore di inaugurare ufficialmente l’importante esposizione.

Helena Labus Bačić

da “La Voce del Popolo” di Fiume

Luce sul miracolo del Guercino
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