ContiCasato di origini germaniche, a tratti bellicoso, nel corso del Basso Medioevo i conti di Gorizia crearono una sorta di principato che univa il mondo alpino a quello mediterraneo – passaggio obbligato dei traffici tra la ricca Pianura Padana e il mondo balcanico –, e che si estendeva dal Veneto all’attuale Slovenia, dall’Istria al Tirolo. Un dominio vastissimo, che per il numero di cittadine e di culture coinvolte rappresentava una sorta di Mitteleuropa ante litteram.

Dopo il XIV secolo, sotto la pressione dei suoi potenti vicini, la Repubblica di Venezia e la Casa d’Asburgo, la contea, contesissima, fu teatro di una guerra furiosa; occupata prima dai Veneziani (1508-1509), nel 1511 ne prese ufficialmente possesso Massimiliano d’Asburgo.
I conti di Gorizia e l’Istria nel Medioevo è il tema e il titolo del saggio di Peter Štih, edito dal Centro di Ricerche Storiche di Rovigno, che viene presentato oggi alle 11.30 all’Istituto Italiano di cultura di Lubiana (via Breg 12). L’evento è organizzato dall’Ambasciata d’Italia in Slovenia, dall’IIC lubianese, dal CRS, dall’Unione Italiana e dall’Università Popolare di Trieste, con il patrocinio del Comune di Gorizia. La discussione sarà introdotta e moderata dal prof. Marino Budicin, vicedirettore del CRS; sarà quindi il direttore dell’istituto, Giovanni Radossi, a fare l’allocuzione ufficiale, mentre l’opera, 36.esimo volume della Collana degli Atti, sarà introdotta dallo storico Fulvio Salimbeni, dell’Università degli Studi di Udine. Seguirà l’intervento dell’autore.
Štih, medievalista, mette a fuoco il ruolo esercitato dalla dinastia comitale di Gorizia nell’ambito del territorio istriano, per secoli diviso tra il controllo veneziano delle coste e l’influenza absburgica nell’interno. Questa divisione politica produsse notevoli conseguenze sociali, economiche, istituzionali, culturali, demografiche e anche etno-linguistiche, delineando un paesaggio culturale complesso e variopinto.
L’incontro odierno costituirà anche l’occasione per concentrare l’attenzione sul territorio goriziano e sulle molteplici relazioni storiche e culturali che lo legano – in una continuità territoriale oggi ricostituita – all’entroterra sloveno e all’Istria. Annunciata la partecipazione dell’ambasciatore d’Italia in Slovenia, Rossella Franchini Sherifis, dei rappresentanti degli altri enti organizzatori, nonché dei rappresentanti del Comune di Gorizia e della Regione Friuli Venezia-Giulia, oltre che del mondo culturale e accademico di Lubiana. (ir)

da “La Voce del Popolo” di Fiume

L’Istria medievale e i conti di Gorizia
0.00(0 votes)

Post by admin

Related post

Comment(0)