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Gli studenti del ramo economico e di quelli professionali delle SMSI dell’Istria e di Fiume ieri hanno occupato un’unica aula per una mattinata di lezione in comune. Beh, aula! In effetti, considerato che sono un bel po’, i ragazzi sono stati fatti accomodare nella palestra che la “Dante Alighieri” e la “Giuseppina Martinuzzi” si dividono da brave sorelle. A scuola di che cosa, ieri? Di “Opportunità e sfide per i giovani: la cultura d’impresa”. Chiara dunque la provenienza pedagogica dell’uditorio (sebbene da Rovigno siano giunti pure liceali: imparare non guasta). Relatori Marco Masutti (“Medea Team”, Bratislava), Giulio Groppi (funzionario della Commissione europea), Roberto Siagri (fondatore e C.E.O. di “Eurotech”) e Marco Macorigh (presidente di “Tradinvest London”). Hanno moderato l’incontro Lucio Pellegrini e Bruna Zuccolin, della Regione Friuli Venezia Giulia.

I presenti sono stati salutati da Debora Radolović (preside della “Dante Alighieri”), Corrado Ghiraldo (Settore Istruzione dell’UI), Fabrizio Somma (presidente dell’UPT), Giuseppina Rajko (vicepresidente della Regione Istriana) e Renato Cianfarani (Console generale d’Italia a Fiume).

Il benvenuto della «Dante»

Dalla voce di Debora Radolović il benvenuto ai partecipanti e i ringraziamenti per avere scelto Pola quale luogo di realizzazione del progetto (targato Regione FVG-UPT). “La nostra istituzione collabora già da tempo, tanto che i nostri studenti dell’indirizzo economico hanno già avuto contatti con aziende del Friuli Venezia Giulia, che hanno pure avuto modo di visitare, come ad esempio Illy, Potocco, Villa Sandri, Geox, Electrolux e altre”.
Nel suo intervento Ghiraldo, dopo i saluti (anche a nome del presidente dell’UI, Furio Radin, e del presidente della GE di UI, Maurizio Tremul) si è augurato che tra i giovani presenti ci possa essere un futuro imprenditore, ed ha altresì auspicato con la regione FVG una collaborazione anche in altri campi.

Idea e voglia di fare

Come ha avuto modo di dire nel suo discorso Fabrizio Somma, l’incontro polese fa seguito a quello avvenuto a Cattaro, in Montenegro, allorché lo stesso progetto ha portato gli esperti del settore a parlare ai giovani della città montenegrina. “La generazione che ha a disposizione

tutte le possibili applicazioni informatiche, Internet, posta elettronica e quant’altro ha molto apprezzato il lato ‘umano’ del fare impresa. Si è capito che al di là delle applicazioni, della tecnologia, della facilitazioni, quello che maggiormente conta è la tenacia, l’ambizione, l’idea, la voglia di fare. In questa dinamica geopolitica, caduto l’ultimo confine, siamo cittadini, persone importanti di una nuova Europa”.
Giuseppina Rajko ha valutato oltremodo positiva l’iniziativa, un’opportunità da prendere al volo, augurando “una giornata piena di contenuti e di futuro”.

La vitalità della CNI

Un grazie a quanti hanno contribuito alla realizzazione del progetto anche dal console Cianfarani. “Siamo molto attenti al mantenimento della lingua e della cultura; questo tipo di iniziative indubbiamente rafforzano la vitalità della CNI” e, sottolineato come il progetto sia il risultato di una bella cooperazione (piuttosto che sinergia, termine un po’ abusato), ha invitato i ragazzi a “cogliere questa bellissima opportunità”.

Poi si è proceduto con la parte più operativa del progetto. Marco Masutti, manager di “Medea Team” di Bratislava (Slovacchia) ha illustrato il tema “Come sensibilizzare i giovani al senso dell’impresa e dell’economia di mercato. Esperienza di un giovane imprenditore di successo”. Brevemente: a 19 anni è entrato nell’impresa fondata dal padre, difficoltà iniziali, posto dirigenziale oggi. Un percorso non facile, considerato pure che si era trattato di tuffarsi in una realtà sconosciuta, senza conoscere la lingua. “Forse sarebbe stato più giusto studiare”, ha detto. Ma tanti sarebbero felici di avere un’azienda avviata nella quale inserirsi, abbiamo pensato. Non per cattiveria, ma solo per concludere che quasi sempre va a finire che si vorrebbe avere scelto la strada che invece abbiamo scartato.

I temi trattati

Giulio Groppi ha trattato di “Europa ieri oggi e domani”, mentre Roberto Siagri ha assicurato che “Il futuro sarà quello che voi vorrete costruire”. Intervento conclusivo quello di Marco Macorigh, con “I nuovi modi di comunicare tra i giovani e la comunicazione d’impresa”. Ha dialogato con gli studenti, invitandoli a porre domande, Bruna Zuccolin. E i ragazzi? Forse qualcuno li vorrebbe con le idee chiare. Non le abbiamo noi, con un bel po’ di esperienza sulle spalle, figuriamoci se lo possiamo pretendere dai sedicenni! Ieri hanno avuto testimonianze di chi si è ritagliato uno spazio proprio, ha tracciato una sua strada. Potrà essere un aspetto da considerare, quello dell’imprenditoria. Certo, fare impresa è proprio un’impresa.

Carla Rotta

da “La Voce del Popolo” di Fiume

L’imprenditoria un’opportunità da prendere al volo
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