LEVADE | È stato un giorno di doppia festa quello di sabato a Levade, che ha visto l’inaugurazione della sede ristrutturata della Comunità degli Italiani di Levade-Gradigne, e allo stesso tempo il festeggiamento del ventesimo anniversario dalla sua fondazione. Furono Giorgio Bartolić e Silvio Visintin a fondare quel sodalizio che tre anni fa – come è stato più volte ribadito – è completamente rinato.
Con la nuova sede, per la quale il Governo Italiano per tramite di UI e UPT ha investito quasi 13mila euro, si potranno realizzare nuove attività e si potrà lavorare in condizioni dignitose. Si tratta di un vano ufficio di circa 50 metri quadrati, con i servizi, mentre il contratto con il proprietario, il Comune di Portole, sarà di usufrutto gratuito per 5 anni.
Oltre a ringraziare tutte le autorità presenti, la giovane presidente della CI, Irina Štokovac, nel suo discorso ha fatto emergere che da tre anni a questa parte un gruppo di giovani ha dato nuova linfa al sodalizio, creando attività e organizzando manifestazioni. “Per me questo giorno rappresenta una grande soddisfazione. Sappiamo di avere di fronte altre sfide, ma noi contribuiremo con tutte le nostre forze allo sviluppo della lingua e della cultura italiana”. La presidente ha poi fatto un appello: “Molte delle nostre idee e piani non saranno realizzabili senza una maggiore attenzione del governo statale e locale, ai quali chiediamo un aiuto professionale per stilare nel modo più efficace possibile i nostri piani e progetti specifici”.
Il sindaco di Portole, Aleksandar Krt, ha affermato che la nuova sede “sarà il fulcro dello sviluppo culturale di tutto il territorio. Abbiamo fatto del nostro meglio perché questa Comunità, in futuro, abbia più possibilità di crescere”, ha detto.
È intervenuto anche il Console Generale d’Italia a Fiume, Renato Cianfarani: “Assisto con piacere all’operazione di rivitalizzazione di questa Comunità. Non è tanto importante il numero di iscritti, quanto è fondamentale il contributo culturale che l’organismo dà all’intera Comunità Nazionale Italiana”.
Il Presidente dell’Unione Italiana, Furio Radin, ha ribadito un concetto già espresso in altre occasioni: “Non esistono Comunità piccole o Comunità grandi”. Per Radin si tratta di un lavoro di tutti i giorni quello di mantenere in piedi le CI, e quindi di mantenere viva la lingua e la cultura italiana. “Noi rappresentanti della CNI presso le istituzioni – ha concluso Radin – non avremmo nulla da dire se non fosse per il vostro merito. Noi raccogliamo i frutti del vostro lavoro. La sede è niente in confronto a quanto voi fate per la CNI e per il territorio”.
L’evento è stato caratterizzato dall’esibizione dei minicantanti del sodalizio locale, dal balletto, che si è esibito con una coreografia dal titolo “Il risveglio”, e dalla partecipazione delle scuole “Milan Šorgo” di Portole e “Vazmoslav Gržalja” di Levade. Nel parterre numerose autorità, tra le quali la deputata al Sabor, Tanja Vrbat, il presidente della Giunta Esecutiva dell’UI, Maurizio Tremul, e numerosi presidenti di Comunità degli Italiani.
La cerimonia è stata pensata per festeggiare anche un altro importante traguardo, ovvero il ventesimo anniversario della CI. Il Direttore generale dell’Università Popolare di Trieste, Alessandro Rossit, ricorda ancora vent’anni fa “la fondazione del sodalizio, che è frutto di una buona sinergia tra UI, UPT e il territorio”. Poi Rossit ha ricordato le sedi di prossima inaugurazione: Orsera, Visignano, Cherso e Torre. A Visinada, invece, è imminente l’apertura dei cantieri.
La festa a Levade è proseguita fino a tarda notte.

Daniele Kovačić

Levade e Gradigne in festa per la sede comunitaria
0.00(0 votes)

Post by admin

Related post

Comment(0)