Sala Sbisà 2

La Sala di via Torre Bianca dell’Università Popolare di Trieste diviene ambiente culturale cittadino, oltre che spazio espositivo e laboratorio artistico, grazie all’avvio di un ciclo di conferenze dal titolo “Sulle orme di Joyce e Vivante”, ideato dal giornalista Pierluigi Sabatti con Massimiliano Rovati, membro del Consiglio Direttivo dell’Ente triestino.
L’Università Popolare di Trieste – ha affermato il presidente Fabrizio Somma in occasione della presentazione del programma del ciclo di conferenze – con questa proposta amplia la sua attività, recuperando il tradizionale ruolo dell’Ente quale centro culturale a disposizione della cittadinanza tutta.
La prima conferenza dal titolo “Dall’elzeviro al computer” – ha spiegato Pierluigi Sabatti – avrà luogo già domani, mercoledì 15 aprile (dalle ore 17.30), con l’intervento di Dario Fertilio, giornalista del Corriere della Sera e scrittore italiano che, dal 2014 dirige la rivista trimestrale “Il Dalmata”, giornale degli esuli della Dalmazia. Interviene inoltre, con i suoi articoli, nel dibattito culturale sui media italiani ed europei.
Si proseguirà poi (mercoledì 29 aprile) con la conferenza di Cristiano Degano, presidente dell’Ordine dei giornalisti del Friuli Venezia Giulia e responsabile della struttura in lingua italiana della Rai Friuli Venezia Giulia, che parlerà delle “Storie e interviste televisive sui confini”.
Il giornalista e fotografo Claudio Erné parlerà (venerdì 15 maggio) delle “Vite quotidiane e grandi eventi narrati dagli archivi fotografici”, mentre l’avvocato Paolo Sardos Albertini (mercoledì 27 maggio) proporrà il tema de “La storia che informa: foibe ed esodo, alla luce delle ricerche storiche di William Klinger”.

“Le conferenze dell’Università Popolare di Trieste: sulle orme di Joyce e Vivante”
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