asilo_babiciiSarà la Comunità degli Italiani di San Lorenzo – Babici a scegliere il nome dell’asilo italiano che dovrebbe diventare operativo a partire da gennaio prossimo. Si tratta di un impianto fortemente voluto dai connazionali della zona, che l’hanno atteso per oltre vent’anni. I lavori, iniziati lo scorso agosto, sono a buon punto. Attualmente si sta lavorando alle installazioni interne e agli esterni, mentre resta da finire il tetto, il porticato e gli interni, che avranno anche elementi in pietra.

Ecco cosa ci ha detto a proposito Roberta Lakošeljac, direttrice dell’istituzione prescolare umaghese “Girotondo”, cui fa capo l’asilo di Babici: “I lavori all’asilo sono iniziati il 26 agosto scorso, grazie all’investimento UI – UPT. I lavori di ristrutturazione e arredo dovrebbero esser completati, in base al contratto stipulato con le ditte ‘Gip Karoiba’ per l’edilizia e ‘Prometal’ per gli arredi interni ed esterni (i concorsi sono stati banditi dall’UI in collaborazione con il MAE), entro 60 giorni. Il costo dei lavori edili ammontano a 1.383.644 kune, quello per gli arredi a 369.722 kune”.

Quanti bambini potranno frequentare l’asilo di Babici?

“Una trentina. Si conta di organizzare un gruppo di nido per i piccoli da 1 a 3 anni e uno di asilo per i bambini da dai 3 ai 7 anni. In questo modo il territorio di Umago sarà completamente coperto per quanto riguarda l’educazione prescolare italiana. L’ambiente sarà equipaggiato da una cucina completa per poter preparare in loco il cibo necessario, onde evitare trasporti lunghi senza gravare ulteriormente la cucina centrale e curare pure dal lato culinario le nostre tradizioni, i nostri usi e costumi, che per il territorio deve esser visto come un tesoro da conservare“.

Quali contenuti avrà l’asilo?

“ Gli spazi interni saranno costituiti dal guardaroba, 2 stanze di soggiorno comunicanti, cucina e servizi sanitari per bambini e adulti. All’esterno la struttura disporrà di un piccolo giardino. Vi troveranno impiego 4 educatrici, due per ciascuno dei gruppi educativi, una cuoca e un inserviente”.

Quanto stanzia la Città di Umago per i nostri asili?

“La Città, in quanto fondatore dell’istituzione prescolare, attualmente sostiene l’asilo ‘Girotondo’ con una somma di 5,4 milioni di kune, di cui 3,3 per le paghe dei dipendenti (29 in pianta stabile), e in futuro sosterrà pure tutte le spese di gestione e di manutenzione della sezione, inclusa la paga dei dipendenti”.

Come si chiamerà l’asilo? Quali i prossimi impegni?

“Il nome lo sceglierà la locale Comunità degli Italiani, penso che sia la cosa più giusta. Per quanto concerne il futuro devo ricordare l’appuntamento dei giorni 4 e 5 ottobre al Centro Studi ‘Bruno Ciari’ di Firenze dove, nell’ambito del convegno ‘Il bello, i bambini, Mirò e l’arte contemporanea’, presenteremo il progetto ‘Può essere diversamente?! Come esplorano i bambini!’ Si tratta di un progetto dei bambini e delle educatrici incentrato sull’apprendimento attraverso l’esperienza e la collaborazione delle scuole materne ‘Neven’ di Villa di Rovigno, ‘Tičići’ di Cittanova, ‘Radost’ di Parenzo e ‘Girotondo’ di Umago. I laboratori conoscitivo-esplorativi per i bambini della prima infanzia e in età prescolare e la ricerca con i professionisti hanno permesso di farli incontrare con vari fenomeni come il suono, la luce, il vento, l’aria, l’acqua, la corrente, ecc. e di far conoscere loro i segreti e il modo di funzionare del mondo. Oltre a ciò, la scienza può essere un campo particolarmente importante nella prima infanzia, contribuendo non soltanto alla costruzione della futura comprensione scientifica, ma pure creando importanti abilità e atteggiamenti per lo studio e l’apprendimento”.

Franco Sodomaco

L’asilo sarà pronto a gennaio
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