OLYMPUS DIGITAL CAMERALo scorso venerdì, alla Biblioteca Civica di Albona, è stato presentato il libro “Lachi e Lacuzzi dell’Albonese e della Valle d’Arsa raccolte d’acqua presenti ed estinte” di Claudio Pericin, con la collaborazione di Bruno Faraguna. Il monumentale volume fa parte della Collana degli Atti – Extra serie n. 8 – del Centro di Ricerche Storiche di Rovigno. L’evento è stato organizzato dall’Unione Italiana, dall’Università Popolare di Trieste e dalla Comunità degli Italiani “Giuseppina Martinuzzi” di Albona. Tra il numeroso pubblico presente in sala, il Presidente della Giunta Esecutiva dell’Unione Italiana Maurizio Tremul, il Presidente dell’Università Popolare di Trieste Fabrizio Somma, la Presidente della locale Comunità degli Italiani Daniela Mohorović, i rappresentanti del Centro di Ricerche Storiche di Rovigno Giovanni Radossi, Marino Budicin e Rino Cigui, il prof. Pier Luigi Nimis, docente di Botanica Sistematica al Dipartimento di Scienze dell’Università degli Studi di Trieste, che ha coordinato l’evento. Il prof. Nimis, è anche responsabile del progetto Biodiversity Informatics, con particolare riguardo alla generazione automatica di strumenti di identificazione. In questo campo il prof. Nimis ed il suo team sono stati molto attivi negli ultimi anni a livello internazionale, soprattutto attraverso il coordinamento del progetto europeo KeyToNature e del progetto interreg SiiT, sviluppando importanti basi di dati e software originali che permettono la creazione e pubblicazione su diversi media di chiavi interattive per la identificazione di piante, funghi ed animali.
Nella ricerca dei “Lachi e lacuzzi dell’Albonese e della Valle d’Arsa”, l’autore dell’opera ha individuato ben 600 raccolte d’acqua presenti ed estinte. Queste raccolte d’acqua sono state ripartite in laghi, laghetti (voci dialettali del dialetto istro-veneto d’Albona per stagno o piccolo stagno) / vaschette o vasche di corrosione / vaschette-pozzi di corrosione / sorgenti, polle, fontane, fonti / abbeveratoi o vasche in cemento / laghi-cisterna / laghi bonificati. La documentazione fotografica, illustra lo stato di conservazione di queste raccolte d’acqua o appunto il loro deperimento in un mondo rurale che va scomparendo. Altre immagini che accompagnano i lachi sono case rurali, piante ed animali legati a questi ambienti ed altri che ne sono dipendenti, scorci di paesaggi, e chiesette romaniche in sfacelo. Il testo si riferisce ad aneddoti, avvenimenti e curiosità locali.
Il Presidente dell’Università Popolare di Trieste Fabrizio Somma, ha messo in rilievo l’importante opera di ricerca e catalogazione svolta con passione ed incessante impegno dall’autore Claudio Pericin, riconfermata dopo la prima pubblicazione “Fiori dell’Istria”. Il volume, si inserisce in una delle collane più accattivanti e particolari. Somma ha voluto sottolineare il grande lavoro, oltre che dell’autore, del Centro di Ricerche Storiche di Rovigno “centro d’eccellenza, fondo fiduciario e bibliotecario del Consiglio d’Europa, che non si limita al territorio istriano e alla Comunità Nazionale Italiana, ma è inserito in un circuito oramai internazionale. Grande merito va al suo Direttore, Giovanni Radossi, e ai suoi validi collaboratori”.

Lachi e Lacuzzi alla Biblioteca Civica di Albona
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