«L’EDIT svolge un ruolo di primo piano nella diffusione della cultura italiana e dell’integrazione non solo nell’ambito della CNI, bensì in un contesto ben più vasto”, ha dichiarato il ministro plenipotenziario del ministero degli Affari esteri italiano Francesco Saverio De Luigi al termine della sua visita all’Ente giornalistico editoriale di Fiume. Ha lasciato ad intendere di essere soddisfatto per i risultati ottenuti dall’EDIT. Il presidente del Comitato di coordinamento per le attività a favore della minoranza italiana in Slovenia e Croazia, parlando degli stanziamenti erogati dall’Italia a favore della Casa editrice e delle sue testate, ha ribadito l’importanza del segnale lanciato da Roma, che nonostante il momento di crisi ha mantenuto invariati gli stanziamenti legati alla legge 73 del 2001. Un gesto che De Luigi ha definito: “Un contributo straordinario che dimostra la grande attenzione con la quale l’Italia guarda alla CNI”.
Il ministro plenipotenziario De Luigi ha visitato ieri la sede della Casa editrice degli italiani in Croazia e Slovenia accompagnato dal Console generale della Repubblica Italiana a Fiume, Renato Cianfarani, dal presidente della Giunta esecutiva dell’Unione Italiana, Maurizio Tremul, da Silvio Delbello e Alessandro Rossit, rispettivamente presidente e direttore generale dell’Università Popolare di Trieste. Ad accogliere il ministro plenipotenziario e i componenti la delegazione a Palazzo della stampa del capoluogo quarnerino sono intervenuti il direttore dell’EDIT, Silvio Forza, il caporedattore della Voce del Popolo, Errol Superina, il caporedattore di Panorama, Mario Simonovich, la caporedattore di Arcobaleno, Tiziana Dabović, Nirvana Ferletta e Lilli Venucci Stefan, responsabili rispettivamente del marketing e di EDIT libri.

Tra storia e futuro

Nel corso dell’incontro Francesco Saverio De Luigi ha visitato le redazioni de la Voce del Popolo, di Panorama e di Arcobaleno, soffermandosi a parlare anche con i rappresentanti degli altri settori. Di seguito Silvio Forza ha illustrato agli ospiti la storia, la missione e i progetti per il futuro messi in cantiere dall’EDIT. Forza ha ricordato che la nostra Casa editrice e le sue testate giornalistiche (il quotidiano La Voce del Popolo, il quindicinale Panorama e il mensile Arcobaleno e la rivista La Battana) sono gli ultimi rappresentanti della tradizione giornalistica in lingua italiana sulla sponda orientale del Mare Adriatico. Una tradizione, quest’ultima, lunga oltre due secoli. Ha parlato della ricchissima produzione letteraria, illustrando le peculiarità delle numerose collane di libri pubblicate dall’EDIT. Ha sottolineato che l’EDIT è una delle poche case editrici che continuano a pubblicare una rivista letteraria (La Battana) e che la medesima può vantarsi di aver collaborato con firme del calibro di Salvatore Quasimodo, Ivo Andrić, Italo Calvino, Alberto Moravia, Claudio Magris e molti altri, infrangendo alla fine degli anni ‘80 del secolo scorso il tabù che vigeva fino ad allora su temi quali l’esodo giuliano-dalmata o le vicende legate al gulag comunista dell’Isola Calva.

Alla conquista di nuovi mercati

Forza ha parlato anche della volontà dell’EDIT di sbarcare sul Web, promuovendo il portale LaVoce.hr e della volontà di confrontarsi con il mercato degli e-book. Ha spiegato a De Luigi la strategia scelta per aumentare la cerchia dei lettori e per estendere il proprio mercato, anche ricorrendo a una serie di collaborazioni, talvolta travagliate, con partner italiani.
Nel corso del colloquio De Luigi ha posto numerose domande ai propri interlocutori, ad esempio sul rapporto dei contributi erogati da Roma, Zagabria e Lubiana, nonchè sulla tiratura e la distribuzione delle varie testate. Dalle risposte date da Forza è scaturito che gli stanziamenti italiani ammontano al 20 p.c. del budget dell’EDIT (il dato sale al 40 p.c. nel caso de La Voce del Popolo). Per quanto concerne la tiratura e le vendite, Forza ha osservato che la distribuzione delle testate giornalistiche avviene in oltre 300 punti vendita in Croazia, Slovenia e Italia, e che la penetrazione sul mercato è analoga a quella delle testate italiane. Ha ricordato, infine, che sebbene la tiratura non sia elevatissima (si parla di alcune migliaia di copie al giorno, nda.), circa il 70 p.c. delle notizie pubblicate su La Voce, Panorama e Arcobaleno sono raccolte direttamente dai giornalisti delle tre redazioni, senza avvalersi dei lanci d’agenzia.

Krsto Babić

La Voce, vettore di cultura italiana
0.00(0 votes)

Post by admin

Related post

Comment(0)