“Finchè ci saranno le SAC, ci saremo anche noi“. Sono queste le parole, pronunciate da Luisa Stipcich Matcovich, presidente dell’Esecutivo della SAC „Fratellanza“ di Fiume, che meglio illustrano l’importanza della tradizionale Rassegna delle Società Artistico Culturali, svoltasi sabato scorso nell’albergo “Adriatic” e giunta quest’anno alla sua undicesima edizione. All’encomiabile manifestazione hanno preso parte i cori delle SAC “Lino Mariani” di Pola, “Marco Garbin” di Rovigno e “Fratellanza” di Fiume, che si sono presentati al modesto pubblico con un repertorio incentrato su canti popolari tipici del loro luogo di provenienza, nonché con brani d’autore. All’evento, organizzato dall’Unione Italiana, dall’Università Popolare di Trieste e dalla Comunità degli Italiani di Fiume, con il supporto finanziario del Consiglio delle Minoranze della Repubblica di Croazia, e ospitato dalla Comunità degli Italiani di Abbazia, hanno preso parte pure il Console Generale d’Italia a Fiume, Renato Cianfarani, la vicesindaco di Abbazia, Marina Gašparić, e la responsabile del settore Teatro, Arte e Spettacolo dell’UI, Marianna Jelicich Buić.
“Questi tre cori, che sono la spina dorsale del canto corale nelle nostre Comunità, sono un esempio per tutte le corali che si sono formate negli ultimi vent’anni – ha esordito il presidente della CI di Abbazia, Pietro Varljen -. Sono nati più di sessant’anni fa e rappresentano l’Italia in queste terre”, ha sottolineato Varljen. A nome del sindaco di Abbazia, Ivo Dujmić, ai presenti si è rivolta la sua vice, Marina Gašparić, la quale ha voluto ringraziare personalmente la CI locale per la sua instancabile attività e il ruolo che ricopre nell’arricchimento dell’offerta culturale della Perla del Quarnero.

S’INIZIA CON LA «LINO MARIANI» DI POLA L’onore di inaugurare la serata è stato affidato al coro femminile della SAC “Lino Mariani”, diretto dalla maestra Orietta Šverko, il quale si è presentato con il “Madrigale” (N.Milotti – A.Forlani), “Maria del tramonto” di Bepi de Marzi e con il brano popolare arrangiato dalla maestra Šverko intitolato “Nineta in gondola”. Al coro femminile si è quindi unita la nota cantante istriana Vesna Nežić Ružić nell’esecuzione della canzone di A.Baša e D.Načinović “Rose de Pola”, accolta con entusiasmo dal pubblico.
Sul palco è quindi salito il coro maschile della “Mariani”, diretto dal maestro Edi Svich, che si è cimentato nell’interpretazione de “I Pini de Stoia” di S.Stell e B.Okmaca, e di “Pola mia” di V.Cusma e B.Krajcar. Il coro misto, sempre sotto la direzione del maestro Svich, ha infine cantato la melodia popolare “La rosa alpina”, per concludere il proprio intervento con “I violini suonavano”, di N.Milotti, con Vesna Nežić Ružić in veste, ancora una volta, di solista. L’accompagnamento al pianoforte era affidato al maestro Branko Okmaca.

DUE I CORI DELLA «MARCO GARBIN» DI ROVIGNO Il coro maschile della SAC “Marco Garbin”, diretto dal maestro Giorgio Sugar, ha dato inizio alla propria performance con il brano “La Messe” di Caudana, il quale si è cimentato pure nell’interpretazione della composizione “El feil sutel”, di P.Soffici e M.Benussi; solista Massimo Ferrara. Il coro misto ha invece presentato il “Signore delle cime”, di Bepi de Marzi, “El cucal Filèipo”, di P.Soffici e L.Zanini, nonché tre bitinade, “Stella di neve” (solista Gianfranco Santin), “La boscaiola” (solista Eleonora Dobrović) ed “El cucù” (solista Antonio Curto).

SEMPRE PRESENTI I FIUMANI DELLA «FRATELLANZA» L’ultima parte della serata è stata introdotta dalla Mandolinistica della SAC “Fratellanza”, diretta dalla maestra Ariana Bossi, la quale ha dato inizio alla sua performance con il brano “Mazurka” di Raffaele Calace, per proseguire con la celeberrima “Santa Lucia” di Teodoro Cottrau, che è stata interpretata dal tenore Antonio Mozina. Il palco è stato quindi “occupato” dal coro maschile, diretto dal maestro Mihael Nikolić, che ha proposto “Preghiera del mattino”, tratta dall’opera “Amelia” di Ivan de Zajc, con solisti il tenore Antonio Mozina e il baritono Aldo Racanè, nonché con il canto tradizionale fiumano “In mezo al mar”. Il coro femminile, guidato dalla maestra Gloria Segnan, ha interpretato “Mare blu” di Serafino Lenaz, seguito dal celeberrimo brano pop degli ABBA “I have a dream” (tradotto da Vanja Michelazzi come “Nei sogni miei”), di B.Andersson e B.Ulvaeus, per concludere con il canto fiumano “Sora el Quarnero”.
Il coro misto della “Fratellanza”, diretto dal maestro Nikolić, ha infine interpretato “La mia stella”, di Antonio Illersberg, e il “Coro del popolo”, tratto da “I due Foscari” di G.Verdi. Solisti ancora Mozina e Racanè. I cori sono stati accompagnati al pianoforte dalla maestra Vjera Lukšić.
Tutte e tre le SAC sono infine salite sul palco per intonare insieme il brano “Dime Rita”, di Ricotti e La Guardia, nonché il celebre “Va pensiero” tratto dall’opera “Nabucco” di Verdi.
La bella serata, che è stata condotta da Iva Pavletić, si è conclusa con la consegna di targhe ricordo ai presidenti delle SAC, regali e fiori ai maestri dei cori.

Helena Labus Bačić

La Rassegna delle SAC di Pola, Rovigno e Fiume, sabato scorso ad Abbazia
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