Buie

Con la tavola rotonda organizzata martedì sera alla Comunità degli Italiani di Buie da Corrado Dussich, che ne ha fatto da moderatore, si è voluto ricordare la figura di Arduino Agnelli, accademico, politico e saggista triestino, che nel corso della sua vita si è occupato in modo dettagliato della problematica legata alla Mitteleuropa, nonché al concetto storico e al ruolo che hanno oggi, o meglio che hanno avuto negli ultimi decenni, quei Paesi che attualmente fanno parte per la maggior parte dell’Unione Europea.
Nato nel 1932 a Trieste, Arduino Agnelli si laurea in Giurisprudenza nella sua città natale. Nel 1963 inizia a insegnare “Storia delle dottrine politiche” all’Università di Udine, per poi passare a quella di Trieste. Muore la sera del 25 novembre di 10 anni fa. “Solo il giorno prima, al Caffè ‘San Marco’ di Trieste, aveva parlato dei rapporti tra Trieste e la Turchia e una settimana prima – ha ricordato Dussich – era stato al funerale del prof. Antonio Pellizzer. Fondatore di ‘Coordinamento Adriatico’ e membro dei Consigli direttivi di tutta una serie di associazioni e istituzioni, è stato socio fondatore del centro studi “Biagio Marin”. Nella sua carriera politica è stato sindaco di Trieste per 40 giorni, nonché senatore della Repubblica per due mandati”.
Il prof. Rino Cigui ha ricordato il contributo di Agnelli al Centro di Ricerche Storiche di Rovigno e la sua proficua collaborazione con l’Unione Italiana.

Dalla Mitteleuropa all’UE

Presente anche l’ex ambasciatore croato in Italia, Drago Kraljević, che ha ripercorso la storia della Mitteleuropa. È vero che la storia della Germania inizia con il suo impero? È vero che l’idea di Mitteleuropa era strettamente legata all’idea germanica? È possibile che questa idea di Mitteleuropa sia scomparsa dopo la caduta dell’impero austro-ungarico? Sono domande che Kraljević si pone nello sviscerare i dettagli geopolitici che pur sembrando molto lontani da noi, si rivelano fondamentali per capire in che modo sia avvenuto l’allargamento della moderna Unione europea.
Kraljević ha ricordato le parole del prof. Agnelli, che avrebbe teorizzato il concetto di Mitteleuropa come “termine nato nella metà dell’Ottocento per indicare uno spazio danubiano centroeuropeo di politica economica, egemonizzato dai tedeschi”. Arrivando ai giorni nostri, Kraljević ha parlato del ruolo odierno dei Paesi che allora fecero parte della cosiddetta Mitteleuropa. “Sappiamo – ha rilevato – che l’idea di creare una nuova Mitteleuropa oggi è un’utopia; però quei valori di multilinguismo e multiculturalità figurano anche tra gli obiettivi di oggi”.

Grandi progetti per Buie

Infine, Denis Visintin, ex studente di Agnelli, ha ricordato come il professore, in una delle sue conferenze a Buie, avesse proposto di creare proprio nella città dei due campanili una sorta di sede distaccata di alcuni corsi dell’Università di Trieste, con tanto di biblioteca e sala informatica per la consultazione telematica di volumi non esportabili dalla sede triestina. Segno, il suo, dell’attenzione che aveva nei confronti degli studenti istriani appartenenti alla Comunità Nazionale Italiana. Arduino Agnelli fu anche vicepresidente dell’Università Popolare di Trieste. A ricordarne il ruolo è stato l’attuale vicepresidente, Manuele Braico.
Presenti in sala diverse personalità del mondo accademico, scolastico e politico, tra cui la vicepresidente della Regione Istriana, Giuseppina Rajko, la vicesindaco di Buie, Arianna Brajko e la preside della SMSI “Leonardo Da Vinci” di Buie, Irena Penko. L’introduzione e i saluti istituzionali sono stati affidati alla presidente della CI di Buie, Eliana Barbo.

Daniele Kovačić

da “La Voce del Popolo” di Fiume

La poliedricità di Arduino Agnelli
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