ROVIGNO – Una serata indimenticabile per gli oltre 500 appassionati e amanti della tradizione rovignese, che mercoledì sera si sono riuniti al Centro multimediale per assistere alla cerimonia del 65.esimo anniversario della Società artistico-culturale “Marco Garbin” della Comunità degli Italiani di Rovigno. Un evento che è stato arricchito dalla presentazione del volume “∫i bitinàde d’uca∫ion…”, scritto dal maestro Vlado Benussi, dedicato alla bitinàda, la particolare forma univoca di canto polivocale rovignese che vede un cantante solista accompagnato da altri “cantùri” che imitano con la propria voce i vari strumenti musicali. La serata, presentata dall’attivista della CI, Maria Tamburini, è iniziata con l’esibizione del coro virile della “Marco Garbin”, che ha intonato l’inno della Società, nata il 13 dicembre del 1947. Alla cerimonia hanno presenziato il sindaco, Giovanni Sponza, la vicepresidente della Regione Istriana, Viviana Benussi, il Console generale d’Italia a Fiume, Renato Cianfarani, la presidente dell’Assemblea dell’UI, Floriana Bassanese Radin, il presidente e il direttore dell’UPT, Silvio Delbello e Alessandro Rossit, il presidente dell’associazione degli esuli “Famia ruvigni∫a”, Francesco Zuliani e tanti altri esponenti degli enti e istituzioni regionali e locali. Tra i presenti anche Domenica Uccia Malusà, Mattea Tea Benussi e Guerrino Poropat, tre attivisti storici della Marco Garbin.
La serata è continuata con l’intervento del presidente della CI, Gianclaudio Pellizzer. “La Società ha avuto nella sua storia 16 dirigenze – ha ricordato il presidente – che con la propria abnegazione, il proprio amore e la propria responsabilità hanno saputo preservare le nostre tradizioni, i nostri usi e costumi, trasformando tutti i giorni di attività in pietre miliari, che testimoniano una comunità viva e vivace che ha contraddistinto l’aspetto multiculturale della Città di Rovigno”. Pellizzer ha ricordato che la CI di Rovigno si sta impegnando al massimo per mantenere in vita il dialetto istroromanzo grazie alla collaborazione con scuola e asilo. Infine, il presidente ha sottolineato che non ci poteva essere miglior regalo che una monografia dedicata alla bitinàda rovignese, a cura del Maestro Vlado Benussi.
La giovane corista e solista Eleonora Dobrović ha letto quindi una lettera scritta dal presidente della “Marco Garbin”, Riccardo Sugar. La Società, nata nel dopoguerra, si fregia del nome di uno dei più celebri combattenti rovignesi che si distinse per il proprio coraggio e per l’amore per il canto e la musica. Essa diventò subito uno dei simboli della salvaguardia degli usi e costumi della popolazione autoctona. Dopo il discorso del presidente, il coro virile guidato dal maestro Giorgio Sugar ha presentato le canzoni “La messe” e “I pescatori”, mentre il coro misto si è esibito con “Adeio mar”, “A Santa Eufemia” e “El Cucal Fileipo”.

«…da quil canton la rento d’el mar»

A seguire, un emozionante video con 3 dei più grandi interpreti di Bitinàde, Liliana Budicin Manestar, Antonio Bartoli e Anna Erman. Il vicesindaco Marino Budicin, che è il redattore del volume “∫i bitinàde d’uca∫ion…”, si è rivolto ai presenti spiegando che la decisione di far combaciare l’anniversario della SAC Marco Garbin con la presentazione del volume dedicato alla bitinàda è stata una scelta obbligata dacché si tratta di due componenti imprescindibili del patrimonio storico-culturale rovignese. Il vicesindaco ha anche ricordato che nel 2007 la Bitinàda è entrata nel registro dei beni culturali e immateriali sotto tutela della Croazia. Budicin ha spiegato che la realizzazione e la pubblicazione del volume è stata finanziata dal Ministero degli Affari Esteri Italiano e dalla Città di Rovigno. In allegato ci sono anche due cd, uno con le 27 bitinàde più belle in alta qualità e il secondo con un centinaio di bitinàde in formato mp3 e la lista di tutti i cantanti solisti. Inoltre, il sindaco ha ringraziato il pittore di fama internazionale Bruno Mascarelli, che ha dato l’assenso per l’utilizzo del suo affresco “Pescatori Rovignesi” per la copertina del volume e ha anche concesso una dedica autografata, riportata su ogni copia. Il vicesindaco ha ringraziato tutte le persone e gli enti che hanno collaborato alla realizzazione di questo volume che porta il titolo di una bitinàda scritta proprio dal maestro Vlado, il quale nel testo descrive in modo unico il legame indissolubile tra la Marco Garbin, la bitinàda e la Città di Rovigno. Con un divertentissimo siparietto teatrale, Nives Giuricin e Serena Santin, della Filodrammatica giovani della CI di Rovigno, hanno spiegato nel dialetto “ruvigni∫” con l’ausilio della voce del vicesindaco e del maestro Benussi in che cosa consiste la Bitinàda, ricevendo un lungo e sentito applauso da tutti i rovignesi presenti, tra cui anche tantissimi esuli.
L’ultimo intervento è stato proprio quello dell’autore del libro, il maestro di musica e insegnante della SEI “Bernardo Benussi” Vlado Benussi, una figura che non ha bisogno di presentazioni nel panorama della CNI, e che si è distinto per l’enorme produzione musicale in dialetto e per i vari festival dedicata all’infanzia con persino un secondo posto all’edizione 1993 dello “Zecchino d’oro”. Il maestro, lui stesso autore di diverse bitinàde, ha ricordato che la sua carriera musicale è nata nel 1963 mentre questo lavoro di ricerca comprende gli appunti presi in 50 anni di vita. La cosa più importante è che nel libro sono catalogate più di 100 bitinàde complete di accordi cifrati che danno la possibilità a chiunque di “suonarle – cantarle”. La serata si è conclusa con un’altra serie di esibizioni, con il coretto “batanola”, curato dal maestro Vlado e formato dai giovanissimi talenti della CI, a proporre un’interpretazione de “La viecia batana”. In rappresentanza dei midi cantanti e solisti della CI, curati dalla consorte di Vlado, Biba Benussi, si sono esibiti Lorenza Anna Puhar e Alessio Giuricin con “Femo Pase” e Eleonora Dobrović con “Nuvola”. A seguire Biba e Vlado si sono esibiti assieme a Eligio Bosazzi ricreando il trio “Biba Vlado & Ligio” con “A figarola”, mentre con l’intervento dei bitinadori della “Marco Garbin” e di Mirko Cetinski hanno cantato “O bella Rovigno”. Il presidente della SAC, Riccardo Sugar ha poi diretto i bitinadori con le arie da nuoto “Guarda che notte placida” e “La pasturiela” e infine Sugar ha presentato la sezione femminile con due arie da cuntrada “Guarda la luna” e “Maridate villana”. Quindi il coro misto ha presentato le bitinade “Vien sul mar”, “El cucù”, “Rematore” e “Li ven soûn par li ca∫ale” con nel ruolo di solisti Germano Ettorre, Antonio Curto, Eleonora Dobrović e Gianfranco Santin. Dopo la distribuzione di targhe e riconoscimenti a tutti i dirigenti, agli attivisti e agli enti e alle istituzioni che hanno permesso la pubblicazione del volume, tutti i presenti hanno cantato assieme l’inno della Città di Rovigno “La vecia batana”. All’uscita tutto il pubblico è stato omaggiato con una copia del volume.

Sandro Petruz

La «Marco Garbin» e le bitinàde patrimonio di storia e cultura
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