magiaDoppio appuntamento ieri a Buie per le premiazioni delle Gare di lingua italiana per le scuole della Comunità Nazionale Italiana e per l’ormai tradizionale quiz letterario “La magia delle parole”, organizzati dall’Unione Italiana in collaborazione con l’Università Popolare di Trieste.

Vince l’edizione 2013 del quiz del sapere, che ha coinvolto ben 14 scuole elementari del territorio, la SEI “Giuseppina Martinuzzi” di Pola, la cui squadra ha risposto correttamente a 11 domande su 14 complessive.

Pola sulla linea del traguardo

Con le “squadre” divise in gruppi per motivi di spazio, al teatro cittadino la giuria presieduta dalla responsabile del Settore Scuola della Giunta UI, Norma Zani, ha verificatoche il tutto si svolgesse secondo il regolamento. I 14 membri della giuria rappresentavano ciascuno una scuola, mentre il “notaio” verificatore è stato l’insegnante Andrea Močinić della SEI “Edmondo De Amicis” di Buie.

“È stata un’edizione eccezionale perché anche ai quesiti di cui i partecipanti non conoscevano la risposta, hanno cercato di ragionare e rispondere con senso logico”, ha detto Norma Zani al termine del quiz. Le 28 domande sottoposte alle 14 squadre riguardavano il libro “La linea del traguardo”, di Paola Zannoner.

Un italiano di alta qualità

La prof.ssa Zani ha fatto notare che quest’anno alle Gare di lingua italiana “si è innalzato parecchio il livello linguistico dei ragazzi. È stato difficile scegliere i migliori. Noto una maturità sorprendente nell’affrontare temi d’attualità molto delicati come il femminicidio, e l’attenzione per la tolleranza”, ha concluso.
Com’è noto, per le scuole elementari ha vinto il primo premio Christian Springer dell’VIII classe della “Edmondo De Amicis” di Buie, seguito da Karin Amina Sahir della classe nona della “Vincenzo e Diego De Castro” di Pirano. Terza classificata Elisa Peress della IX classe dell’elementare capodistriana “Pier Paolo Vergerio il Vecchio”. Una menzione onorevole è stata assegnata a Erik Putar dell’ottava classe della “De Castro” di Pirano. I temi andavano dall’alcolismo giovanile, passando per il fenomeno del teppismo e del bullismo, per finire con i fantasmi e i luoghi horror.

La «Da Vinci» e le SMSI del Capodistriano

Per quanto concerne le medie superiori, i ragazzi sono stati alle prese con temi molto difficili. Dall’Unione Europea e le sue sfide, al femminicidio e alle violenze. Pimo premio per Dionea Sirotić, della “Leonardo Da Vinci” di Buie, secondo per Chiara Vianello, del Ginnasio “Gian Rinaldo Carli” di Capodistria, terza la buiese Elmi Bernardis, mentre la sua compagna di scuola Federica Sinković ha ottenuto una menzione onorevole. Un riconoscimento anche per Serena Protič, dell’“Antonio Sema” di Pirano.

Uno sprone a fare ancora meglio

“Il Buiese e il Capodistriano hanno fatto man bassa di premi alle gare d’italiano”, ha detto il presidente della Giunta esecutiva dell’Unione Italiana, Maurizio Tremul, secondo cui questo deve essere da sprone alle altre scuole a fare meglio il prossimo anno. Tremul si è complimentato poi con i due nuovi presidi della scuola elementare “De Amicis” e della media superiore “Da Vinci” di Buie, rispettivamente Marino Dussich e Irena Penko. Presente anche il presidente dell’Università Popolare di Trieste, Silvio Delbello, e il direttore generale Alessandro Rossit.

La premiazione è stata curata dalle professoresse Rosalia Massarotto e Lorena Chirissi, nonché dalla giornalista Patrizia Chiepolo Mihočić e dalla responsabile del settore editoria dell’EDIT, Liliana Venucci. In platea anche la prof.ssa Patrizia Pitacco, consulente superiore per la minoranza italiana dell’Agenzia per l’educazione e la formazione della Repubblica di Croazia.

Daniele Kovačić

«La magia delle parole» al Teatro di Buie, un’edizione speciale a cinque stelle
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