Vent’anni di storia, due decenni di un percorso tutto in salita, fatto assieme ai connazionali e a tutta la comunità locale. I vent’anni della Comunità degli Italiani di Visinada, sono stati ricordati in maniera sentita e solenne l’altra sera nella palestra scolastica davanti a un numeroso pubblico. Sentito il discorso della presidente del sodalizio, Neda Šainčić Pilato, che ha ripercorso il cammino del sodalizio a partire dal 19 giugno dl 1992, data della fondazione della CI, guidata per ben 10 anni dall’instancabile Antonio Boccati. All’Assemblea costituente avevano aderito ben 105 dei 170 connazionali iscritti fino ad allora alla CI di Parenzo. Un momento importante, ha ricordato la Pilato, perchè ai connazionali era stata offerta una nuova opportunità d’incontro. Nel 1996 veniva ricostituita la banda d’ottoni, guidata dal maestro Klaudio Žigante, che tutt’ora dirige l’orchestra. Allora c’era stata quasi una gara di solidarietà a fornire strumenti, spartiti, divise, tra l’UP triestina, le bande di Rovigno, di Limbiate e di Lissone, con le quali tutt’ora si mantengono rapporti di collaborazione. Oggi la banda è vanto e orgoglio della CI, il suo biglietto da visita a casa ed all’estero, “una banda – ha detto la Pilato – che dona valore e significato alla nostra esistenza, attraverso l’amicizia e la nobile forza della musica”.
Una Comunità che ha avviato sin dal 1998 i primi corsi di italiano, dopo di che, grazie a un’iniziativa congiunta del ministero dell’Istruzione e del Consolato generale d’Italia a Fiume, con l’appoggio dell’autorità locale, si era riusciti a inserire l’italiano come lingua facoltativa nell’Elementare locale della maggioranza, seguita da una sessantina di giovani visinadesi. Da cosa nasce cosa e ben presto presso la CI era nato il gruppo della filodrammatica, mentre dal 2001 vi operano i minicantanti, che spesso allietano le giornate importanti della CI e lasciano traccia d’intonazione ed estro canoro nelle varie località dove sono ospiti, da Buie a Sissano, fino a San Dorligo della Valle. Molto seguiti i corsi di informatica a vari livelli. I visinadesi inoltre, aderiscono volentieri ai vari eventi UI nell’Istroquarnerino e all’estero, dal Torneo dell’amicizia agli incontri sportivi.
Nel contempo si è operato al recupero della sede e ora si può asserire che nel 2013 questa sarà completamente agibile, grazie al contributo del governo italiano per il tramite dell’Università Popolare di Trieste e dell’Unione Italiana e al continuo sostegno, anche morale, dell’amministrazione comunale, dando finalmente spazio alle tante attività.
Nell’occasione la presidente ha omaggiato di targhe ricordo gli ex presidenti Antonio Boccati, che da qualche anno risiede a Rovigno ma aderisce volentieri a tutti gli inviti dei visinadesi, e Tullio Ritoša, ritiratosi di recente, poi all’Unione Italiana, all’Università Popolare di Trieste, al Consolato generale d’Italia a Fiume, al Comune di Visinada, nonché alla maestra Dolores Barnabà, che guida la filodrammatica e i minicantanti, e al maestro Klaudio Žigante, dirigente della banda.
Successivamente i gruppi sono stati i veri protagonisti di una riuscitissima serata visinadese, dai giovanissimi, che hanno preparato la breve scenetta “Che cos’è il Natale”, ai minicantanti, che accanto a vari brani natalizi hanno proposto pure la canzone che ha rappresentato la CI di Visinada all’ultima edizione di “Voci Nostre”, tenutasi di recente a Umago, dal titolo “Fateci scendere”.
Solenne, serio e sentito il concerto della banda e, ciliegina sulla torta, l’esibizione di Ivan Bottezzar, ex minicantante, che sta conquistando il suo pubblico a passi sicuri.
A programma terminato, tutti i partecipanti e i loro ospiti, tra cui il presidente della GE dell’UI, Maurizio Tremul, il presidente dell’UPT, Silvio Delbello, il direttore generale dell’Ente triestino, Alessandro Rossit, il viceconsole onorario, Giuseppina Rajko, il sindaco di Visinada, Marino Baldini, il parroco don Alojzje Luigi Baf, la delegazione dei presidenti delle CI del comprensorio e di Buie, hanno continuato la festa nella Sala sociale, per il tradizionale taglio della torta di compleanno.

Lara Musizza

La Comunità degli Italiani di Visinada, soffia su venti candeline
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