CastelvenereBen due giorni di festeggiamenti per ricordare la fondazione della Comunità degli Italiani di Castelvenere, avvenuta 15 anni fa. Per l’occasione, sabato 29 giugno con inizio alle ore 20, presso la Casa di cultura di Malottia, si esibiranno tutti i gruppi artistici e culturali del sodalizio, mentre il giorno prima (domani), la novità assoluta: il torneo di calcetto femminile “Babe”. Le partite si disputeranno a partire dalle ore 20. Partecipano le squadre femminili “Dream Team” di Madonna del Carso, quelle di Petrovia, di Grisignana e ovviamente quella di Castelvenere.
La presidente della CI, Tamara Tomasich, si è detta soddisfatta del lavoro svolto e ha tenuto a sottolineare che le attività stanno andando a gonfie vele. L’abbiamo incontrata mentre stava ultimando, assieme alla sua equipe, i preparativi per il grande evento.
“Ci sono tantissimi giovani con tanta voglia di fare, tant’è che negli ultimi anni sono state avviate nuove attività didattiche e artistico-culturali, partendo dal gruppo d’Inglese, che ha suscitato subito grande interesse, a quello dei minicantanti, formato in seguito. Vanno poi menzionati il corso di sassofono e un complesso vocale a cappella, la cosiddetta klapa. Queste attività vanno ad aggiungersi a quelle storiche, come la filodrammatica (attualmente con tre sezioni), il balletto (con due sezioni) e il corso di fisarmonica”.

Il problema della sede

Il tasto dolente in quel di Castelvenere è la sede. “Abbiamo una sede che è da ristrutturare – ha proseguito la Tomasich -, come più volte ribadito. Fino a qualche anno fa potevamo anche cavarcela con gli spazi che abbiamo, ma con l’aumento delle attività, in un solo vano (più la segreteria), la gestione del calendario settimanale delle attività diventa un po’ problematica. Ci siamo arrangiati e abbiamo adattato il piano superiore, precedentemente adibito ad abitazione. I nostri ragazzi hanno rifatto il pavimento e dipinto le pareti; in questo modo abbiamo ottenuto altre due salette, anche se, come si può bene immaginare, lavorare in un garage, un’ex cucina e un’ex soggiorno, non è il massimo”.
I “castelani” auspicano che anche per loro arrivi presto una giornata come quella che hanno avuto la fortuna di celebrare i connazionali di Orsera, Cherso e altre Comunità degli Italiani, ossia l’inaugurazione di una nuova sede.
I festeggiamenti dell’anniversario comunitario arrivano proprio in concomitanza dell’importante evento che è l’entrata della Croazia nell’Unione europea. Quello di Castelvenere è il sodalizio minoritario più vicino al confine, che presto sparirà.
“È un appuntamento importante per noi e vorremmo festeggiarlo assieme all’anniversario, perché per noi ‘castelani’ il confine è sempre stato una barriera da abbattere, visto che ci sentivamo già europei molto tempo prima che la Croazia fosse in procinto di entrare nella comune casa europea.
Una barriera il cui abbattimento inizierà proprio il giorno dopo la nostra festa.
La nostra CI è un luogo di incontro, non solo per i soci, ma anche per i ragazzi della maggioranza che, grazie alle nostre attività e ai nostri spazi, hanno un posto dove trascorrere i pomeriggi, divertendosi e imparando.
Impossibile non citare inoltre la collaborazione in atto con le Comunità del territorio, e in particolare modo con quella di Momiano. Proprio con la CI della località del castello, Castelvenere ha stilato un piano comune di attività, in modo da non ripetere in toto l’offerta. In questo modo, vista anche la vicinanza tra le località, che per altro sono entrambe sul territorio municipale di Buie, alcuni attivisti momianesi frequentano le attività di Castelvenere e viceversa”.
Sabato, dopo lo spettacolo, nella sede comunitaria sarà organizzato un rinfresco, nel corso del quale saranno rievocati i momenti salienti dei 15 anni di fondazione.

Daniele Kovačić

La CI di Castelvenere celebra i suoi 15 anni
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