Cianfa

ABBAZIA. Di anno in anno il ricevimento offerto dal Consolato Generale d’Italia a Fiume per la Festa Nazionale, si conferma un evento con massiccia partecipazione di Italiani del territorio istro quarnerino. È sicuramente un forte segnale di attaccamento alla madrepatria e nel contempo l’occasione per ritrovarsi e scambiare qualche opinione e anche chiacchiera in un’atmosfera solenne con il giusto pizzico di glamour e nel contempo rilassata. Questo il quadro sull’ampia terrazza dell’hotel Ambasador che si è presentato agli occhi del Console Renato Cianfarani che non ha potuto nascondere una certa commozione ed emozione nell’annuncio che sta per lasciare l’incarico per un’altra missione che lo attende a Monaco di Baviera.

«Non sarà facile separarmi da voi, amici Italiani e Croati – ha detto – in questi 4 anni e mezzo ha aggiunto, ho portato avanti col vostro aiuto e con quello dei miei collaboratori, numerose e incisive iniziative in campo culturale, economico-commerciali e dei servizi consolari». Cianfarani ha inoltre reso merito ai rappresentanti della Comunità italiana autoctona per il loro arricchimento della vita economia, sociale, e culturale dell’Istria, di Fiume, del Quarnero e della Dalmazia. In queste terre, in passato contese e teatro di sofferenze ha proseguito, si dimostra che è possibile amare e conservare la propria cultura e la propria identità e allo stesso tempo amare e conservare le culture con le quali si convive.

Anche se passa ad altro incarico in un realtà piuttosto
lontana, la casa del Console continuerà a rimanere il Quarnero dove ha messo radici. Determinante in questo senso è stato il ruolo svolto dalla consorte fiumana Florinda, che il deputato italiano e Presidente dell’Unione Italiana Furio Radin ha pubblicamente ringraziato. (p.r.)

da “Il Piccolo” di Trieste

«Italiani, esempio per la convivenza»
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