renata poljak

Cosa significa essere istriano oggi? Una domanda alla quale hanno dato una risposta sei artisti contemporanei italiani, sloveni e croati delle ultime generazioni attraverso le loro opere video riunite nella mostra “Istria Contemporanea: sei video artisti per l’Istria”, curata da Ludovico Pratesi, che sarà inaugurata giovedì 2 aprile, alle ore 19.00, nello Spazio per l’Arte Contemporanea “Monfort” di Portorose, alla presenza del Presidente dell’Università Popolare di Trieste, Fabrizio Somma, del Presidente della Giunta Esecutiva dell’Unione Italiana, Maurizio Tremul, della Direttrice delle Gallerie Costiere Pirano, Lilijana Stepančič, e del critico d’arte Ludovico Pratesi.
L’evento è organizzato dall’Università Popolare di Trieste e dall’Unione Italiana, in collaborazione con le Gallerie Costiere Pirano, l’Ambasciata d’Italia e l’Istituto Italiano di Cultura di Lubiana, le Comunità degli Italiani “Giuseppe Tartini” di Pirano e “Santorio Santorio” di Capodistria, il Comune di Pirano, le Comunità Autogestite della Nazionalità Italiana di Capodistria, Isola e Pirano, con il contributo del Ministero degli Affari Esteri italiano.
Un’esposizione che prende spunto da una formula già sperimentata nel 2013 con la mostra Triplice Identità al museo di Arte Contemporanea di Pola, e prosegue nel suggestivo spazio del Monfort, antico magazzino del sale a Portorose, con un’interpretazione in senso simbolico dell’identità istriana attraverso gli sguardi di sei artisti: gli italiani Valerio Rocco Orlando e Gian Maria Tosatti, gli sloveni Nika Autor e Irwin, i croati Renata Poljak e Igor Grubic.

I sei artisti invitati documentano e rielaborano in maniera articolata e ad ampio raggio, differenti aspetti del senso identitario, inteso a volte come elemento fondatore dell’identità nazionale, a volte come indagine personale e intima.
Il lavoro del giovane artista milanese Valerio Rocco Orlando, dal titolo Bisiàc#1, racconta il sentimento di nostalgia che deriva dalla progressiva perdita delle tradizioni e popolari mentre Gian Maria Tosatti con il suo video Estate (che documenta l’installazione ambientale realizzata nell’ex anagrafe di Napoli) descrive l’inerzia di un popolo, il trascorrere del tempo e la sospensione delle attese. La mostra prosegue con i lavori dei croati: Renata Poljak racconta la sua personale condizione di migrante, le sue logiche e i suoi disagi con il video Shok/Jump, mentre Igor Grubic esamina con uno sguardo nostalgico ma anche politico i monumenti della sua patria nel video Monuments I due artisti rappresentanti dell’identità slovena sono Nika Autor (Newsreel 55 – The News Is Ours), e il collettivo Irwin (Black Square on the Red Square): i loro video sono testimonianza sociale e politica della storia di un popolo, memorie collettive che inevitabilmente si fondono alle storie familiari e personali dei singoli.

Istria Contemporanea è quindi una mostra che intende indagare sull’identità dei popoli istriani tra passato, presente e futuro: lingue, memorie, imperi, stati nazionali, migrazioni ed esodi, costumi ed usanze hanno plasmato da secoli una terra sospesa tra passato e presente, in un continuo puzzle politico che non ha mai intaccato la vera e profonda anima istriana. All’alba del Ventunesimo secolo, che vede sovrapporsi alle contraddizioni del passato un presente di integrazione nell’Unione Europea all’interno di un processo di globalizzazione sempre più accentuato, Istria Contemporanea si propone come un momento di riflessione per offrire nuovi contenuti ad un territorio diviso ma unito da una memoria comune, che deve avere il coraggio e la visionarietà di proiettarsi nell’oggi verso il domani.

La mostra sarà aperta al pubblico dal 2 aprile al 27 maggio prossimo, dal martedì alla domenica e festivi, dalle ore 11.00 alle ore 18.00 (lunedì chiuso). Sarà accompagnata da una brochure, con il testo del curatore, le immagini dei video esposti e le relative schede.

“Istria Contemporanea” a Portorose
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