ParenzoLa Comunità degli Italiani di Parenzo ha chiuso quest’anno i suoi battenti con una settimana d’anticipo rispetto alla tradizione, che collega la chiusura estiva alle vacanze scolastiche.
Il motivo sta nell’avvio dei lavori di restauro e di manutenzione della sede. Si tratta di interventi che interessano il tetto del Teatrino che, sebbene si tratti di una struttura relativamente nuova, costruita all’inizio del millennio ed inaugurata nel 2004, ha subito notevoli danni causa pluriennali infiltrazioni d’acqua piovana. Dopo aver consultato l’ingegnere Dino Ružić, si è provveduto alla stesura del progetto di riparazione del tetto, che prevede pure il rafforzamento della struttura e la costruzione di un adeguato impianto di raccolta e di scolo dell’acqua piovana. Ovviamente sarà necessario intervenire pure alle pareti con calcestruzzo e pennelli, per cui i lavori comprenderanno pure il restauro del sottotetto, un intervento che il sodalizio aveva chiesto per anni, in modo da poter sfruttare pure i vani del sottotetto per l’espletamento delle attività. Nel progetto è inclusa pure l’installazione del condizionatore d’aria, con possibilità di riscaldamento e refrigerazione, in quasi tutti i vani dello stabile, per cui tutta la sede si presenta come un grande cantiere edile. Ovviamente, tutti i mobili ai piani inferiori sono stati adeguatamente protetti, per evitare eventuali danni.
L’investimento ammonta a quasi un milione di kune (971.947), o 130mila euro, inclusa l’imposta sul valore aggiunto, importo che è stato stanziato dal governo italiano tramite l’Università Popolare di Trieste (33.636 euro) e l’Unione Italiana di Fiume (96.415), suddiviso in quattro tranche, a sostegno delle singole fasi d’intervento.
Dopo il concorso bandito dall’Unione Italiana, i lavori sono stati affidati all’impresa edile fiumana “Fingra”, che si è “impossessata” del cantiere alla fine dello scorso aprile, avviando i preparativi con l’aiuto di partner e vari cooperatori specializzati nei singoli settori. Per i lavori più “invasivi”, tuttavia, le maestranze hanno dovuto attendere la conclusione delle attività del sodalizio. La ditta fiumana si è impegnata a terminare i lavori nell’arco di 90 giorni lavorativi, mentre la direzione e il controllo del cantiere sono stati affidati all’ing. Ružić. Si conta pertanto che nella seconda metà di settembre (con un buon margine di tempo aggiuntivo), quando abitualmente riprende l’attività del sodalizio dopo la pausa estiva, la sede sarà pronta ad accogliere gli attivisti, per affrontare una nuova annata di lavoro. (lm)

Intervento estivo nel sottotetto del Teatrino a metà settembre ancora vani per le attività
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