COROGrande successo di pubblico per la XII edizione dell’incontro delle Società artistico-culturali della Comunità Nazionale Italiana svoltosi sabato al Teatro di Capodistria sotto la denominazione “Suoni, Armonia, Canto. Fiume, Pola, Rovigno, Capodistria sulle onde della musica”. Protagoniste della serata, le SAC “Fratellanza” di Fiume, “Marco Garbin” di Rovigno, “Lino Mariani” di Pola e la mandolinistica della Comunità degli Italiani “Santorio Santorio” di Capodistria.

Serata coinvolgente

Le compagini hanno offerto al numeroso pubblico presente in sala il meglio di sé, offrendo un repertorio ricco e variegato, a dimostrazione che in oltre sessant’anni di attività, il loro inesauribile impegno non ha mai smesso di affascinare e ammaliare chi li sta a sentire. Il concerto è stato inaugurato dal coro maschile “Lino Mariani”, diretto da Edi Svich, che ha intonato l’”Inno all’Istria”. Già dall’inizio si è percepito un forte gradimento dei presenti, per un prosieguo di serata ancora migliore. È stata poi la volta delle mandolinistiche di Fiume, Capodistria e Pola che dirette da Ariana Bossi hanno proposto “La Fratellanza”, “Andando” e “Canzoni popolari venete”.
Il coro femminile “Lino Mariani” ha eseguito “Reminiscenze corali dall’Aida ”, “A fosco cielo” e “Il ritorno dal mare” e assieme alla “Fratellanza” ha eseguito il “Coro delle zingarelle” tratta dalla “Traviata” di Giuseppe Verdi. A dirigere, stavolta, è stata Orietta Šverko. Nel prosieguo della serata, la corale femminile “Fratellanza” diretta da Gloria Segnan, ha proposto “Son tabachina” ed “El mio giardin”.
Il coro maschile “Lino Mariani” si è esibito invece con “Inno a Tartini” e “La vergine degli angeli”. A dirigere, il maestro Edi Svich.
È salito poi sul palco il coro maschile della SAC “Marco Garbin” attivo in seno alla CI “Pino Budicin” di Rovigno e, affiancato dal coro maschile “Lino Mariani”, ha eseguito l’“Inno ai canottieri istriani”. I polesi hanno cantato invece da soli le arie “Curiva zei par el mondo”, “L’uomo di sale”, “I muratori”, “La mia mamma poverina”, “Nuoto da luna”, “Li ven sun par li casale”, “Prima da mori”, “E guarda ga’ da secoli”. Il concerto è proseguito con “Benia Calastoria” e “Il mio ben” proposte dalla corale maschile “Fratellanza”.
Applauditissima è stata la Schola Cantorum di Fiume che, diretta da Ingrid Haller, ha interpretato i brani “Perché ghe vojo ben al mar” e “L’insalata italiana”. Il coro misto della “Lino Mariani” ha proposto invece “La preghiera” e “I Lombardi alla prima crociata”. Oltre alle corali, si sono esibiti in qualità di solisti Elena Roce, Gianfranco Santin, Germano Ettore, il baritono Sergio Blažić, il tenore Goran Pitinac e il soprano Elena Roce facendosi apprezzare per le alte qualità vocali e la giusta dosatura di stile. Il tenore Giorgio Suga e il baritono Aldo Racanè, diretti da Ariana Bossi, hanno dato ottima prova delle loro doti canore eseguendo alcune arie tratte dall’opera “I due Foscari” di Giuseppe Verdi.
Il concerto si è concluso con “Il brindisi” offerto dai cori delle tre SAC diretti da Edi Svich e accompagnati al pianoforte da Branko Okmaca. In veste di solisti, il soprano Ariana Bossi e il tenore Giorgio Sugar i quali, al termine della loro esibizione, sono stati premiati con fragorosi applausi.

Momento clou

Il momento più emozionante della serata è stato indubbiamente quando i cori riuniti hanno intonato “Va pensiero”, coinvolgendo nell’esecuzione anche il pubblico presente in sala. L’evento, che rappresenta una delle più sentite occasioni d’incontro degli attivisti della CNI, è stato reso possibile grazie all’Unione Italiana, all’Università Popolare di Trieste e al supporto finanziario del Consiglio per le Minoranze della Repubblica di Croazia.

Kristina Blecich

Insieme sulle ali della musica
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