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“Con le mani nelle mani noi faremo un girotondo, abbracceremo tutta”… la radura. Momento spettacolare nel bel mezzo del Kaiserwald circondato da un battaglione di bambini, più o meno 400, ben disposti a vivere una pacifica simbiosi con la natura riscaldata da un cocente sole di giugno. Niente paura. La tranquillità e la freschezza silvestre non sono state per nulla compromesse. Anzi, Bosco Siana rispettato e vezzeggiato fino in fondo dai suoi bravi, piccoli ospiti, ha fatto da perfetto maxi soggiorno verde per la 13.esima edizione del “Girotondo dell’amicizia”, raduno delle scuole materne di tutta la Comunità Nazionale Italiana d’Istria, Fiume e Slovenia, organizzato dall’Unione Italiana nell’ambito della collaborazione con l’Università Popolare di Trieste avvalendosi del contributo finanziario del Ministero degli Affari Esteri della Repubblica Italiana.

La voglia di stare insieme

Non serve ricorrere all’autorevole esempio di Aristotele e delle sue lezioni fuori dall’aula, per dimostrare i benefici della didattica all’aperto, entro un circondario che accende la curiosità e stimola la voglia di stare insieme e di imparare. Gli insegnanti-educatori degli asili italiani lo sanno eccome e si sono resi coprotagonisti di un “Girotondo” da edizione speciale.

I meriti del coordinamento organizzativo (con il supporto della Città e delle municipalizzate Pulapromet e Pulasport), sono tutti della scuola materna di casa “Rin Tin Tin”, che questa volta ha fatto accomodare nell’ambiente boschivo ben 20 insegnanti del Centro Studi di Podresca, una vera task force didattica guidata dall’esperta studiosa Silvana Tiani Brunelli, disposta a insegnare a esplorare insieme un mondo di abilità utili entro laboratori, distribuiti per gruppi all’ombra degli alberi.

Il cerchio gigante

Prima di formare il magico cerchio gigante e intonare l’inno tradizionale della manifestazione, il benvenuto nella radura espresso da Tamara Brussich, direttrice del “Rin Tin Tin”, per poi dire che Pola, per il Girotondo 2011, aveva fatto conoscere la sua Arena e che questa volta rivela il volto del suo patrimonio naturale. A seguire, i ringraziamenti per l’impegno alle istituzioni prescolari e alle loro educatrici (presenti una sessantina), da parte di Maurizio Tremul, presidente della Giunta esecutiva dell’Unione Italiana. “Reputo fondamentale che noi si sviluppi sempre più – così Tremul –, forme di aggiornamento e formazione che consentano ai nostri docenti metodologie didattico-educative da applicare immediatamente in aula. Vogliamo ampliare la collaborazione con Podresca come Unione Italiana a tutto raggio, a ogni scuola. Credo che fra i nostri docenti vi siano quadri professionali preparati, da diventare a loro volta formatori”.

Così, mentre si medita in direzione di una collaborazione più organica, si perfeziona questa tecnica da esperimento-gioco dei laboratori prescolari.

Il ponte della comunicazione

Vai, dunque con la missione “Essere felici assieme”, avviata dalla Brunelli e le sezioni prescolari si sono mischiate subito fra loro, a scopo di conoscenza.
Calmi e comodi sul tappeto erboso per andare alla scoperta delle abilità, comunicative in primis, per farsi comprendere dagli altri, viceversa ascoltare (con le orecchie e con gli occhi), per capire il prossimo, scambiare parole e ottenere a sua volta comprensione. Simpatici e utili gli esercizi finalizzati alla costruzione del ponte della comunicazione: uno parla, l’altro ascolta, uno consegna il simbolico sassolino con messaggio, l’altro recepisce, tra dialoghi di coppia stabiliti entro gruppi, fino a compilare cartelle ricordo con annotazioni e disegni, tabelloni-decalogo dell’amicizia con tanti vademecum dello stare bene insieme e desideri di stringere ulteriori conoscenze.
Il tempo di dissetarsi, e via a intraprendere la passeggiata per il sentiero del “Piccolo Principe”, guidati dai bravi rangers di “Natura Histrica”, ciceroni in lingua italiana attraverso il parco-bosco e i suoi percorsi istruttivi delle casette per pipistrelli, uccellini, api solitarie, a scoprire il segreto del come la natura vive, il cerchio (spesso crudele) della vita, fino a scovare, con gran eccitazione, la cavalletta dal cespuglio, oggi piena di lena, domani inghiottita dal pipistrello, un modo… diverso di stare bene assieme. E via incamminandosi nell’area del picnic, fino ad accomiatarsi con un abbraccio a giornata inoltrata.
Una giornata di quelle che non si dimenticano.

Arletta Fonio Grubiša

da “La Voce del Popolo” di Fiume

In Bosco Siana i benefici della didattica all’aperto
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