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FIUME | A conclusione della stagione teatrale, il Dramma Italiano presenta “Zoran e il cane di porcellana“. L’allestimento, frutto della produzione comune tra la compagnia di prosa in lingua italiana di Fiume e “La Contrada – Teatro stabile di Trieste”, debutterà in prima assoluta sabato, 13 giugno, sul grande palcoscenico del Teatro Nazionale Croato “Ivan de Zajc”. Il nuovo e atteso spettacolo è stato illustrato ieri alla stampa dalla dirigenza e dal cast artistico impegnato nell’allestimento.

“Sono molto soddisfatto che il DI sia parte dello ‘Zajc’ – ha esordito il sovrintendente Oliver Frljić in tono politico –. Soprattutto in questo periodo in cui l’intera Croazia è soggetta a una pulizia della diversità come causa del rafforzamento della fazione politica di destra. Tutta la dirigenza dello ‘Zajc’ vede il DI non solo come parte costitutiva al pari di tutte le altre sezioni del Teatro, ma anche come una grande ricchezza da coltivare. Questo spettacolo è la conferma della diversità e del pluralismo che sono poi anche le nostre linee guida”, ha rilevato il sovrintendente.

Mostra di Andrea Tich

“‘Zoran e il cane di porcellana’ è la quinta prima di quest’anno, realizzata in collaborazione con ‘La Contrada’ di Trieste – ha esordito, invece, Leonora Surian, direttrice del DI –. È una commedia che s’ispira al film ‘Zoran, il mio nipote scemo’, di Matteo Oleotto, la cui vicenda si pone come prequel alla pellicola italo-slovena. Usiamo i personaggi del film per raccontare una storia che precede la pellicola stessa. La stesura del testo è opera del drammaturgo contemporaneo Aram Kian, mentre la regia è del friulano Andrea Collavino. Il lavoro, dopo l’unico appuntamento di sabato, sarà ripreso nel cartellone della prossima stagione, ovvero già da ottobre. Contemporaneamente allo spettacolo sarà allestita pure l’ormai tradizionale mostra di uno degli artisti della realtà comunitaria italiana che accompagna i nostri spettacoli. Questa volta è il caso dell’illustratore e attore Andrea Tich, che ha realizzato anche il manifesto dello spettacolo”, ha detto la Surian.

“La rappresentazione è per noi un grandissimo piacere perché questa produzione comune ci permette di ritornare in Italia, con delle interessanti trasferte. La prima è già in programma questa domenica, 14 giugno, quando ‘Zoran e il cane di porcellana’ sarà presentato in anteprima al Teatro Basaglia nell’ambito della Rassegna ‘Teatri a teatro’, della provincia di Trieste. A novembre ci aspettano, invece, quindici giorni al Teatro ‘La Contrada’ e poi alcune date a Udine e in altri posti. Un altro grande onore è poter vantare grandi ospiti della scena teatrale italiana, come il noto attore Eugenio Allegri, Maurizio Zacchigna, che anni addietro ha già collaborato con il DI, e il giovane attore Stefano Bartoli che interpreta il ruolo principale di Zoran. A loro si affiancano i nostri Elvia Nacinovich, Rosanna Bubola, Giuseppe Nicodemo e Mirko Soldano. Anche questa volta abbiamo tentato di utilizzare al massimo i talenti artistici della nostra realtà comunitaria. Allo spettacolo collaborano pure Manuela Paladin Šabanović, che firma i costumi, e Stefano Katunar, che ha realizzato l’imponente scenografia”, ha concluso la direttrice della compagnia.

Alle origini della storia di Zoran

Il regista Andrea Collavino ha illustrato il processo che ha portato alla nascita del progetto teatrale: “L’idea di fondo dello spettacolo è stata di proseguire sul successo ottenuto dalla pellicola di Matteo Oleotto. Ma piuttosto di realizzare una replica del film attraverso la trasposizione teatrale, abbiamo scelto di realizzare un testo completamente ex novo, che prenda spunto dal film, ma si presenti come un prequel alla trama della pellicola. In esso è raccontata la storia di Zoran prima degli avvenimenti del film. Abbiamo fatto questa scelta per ritornare alle origini della storia, un po’ come Batman Begins. Il risultato è indubbiamente una commedia, piena però di eventi drammatici, che pongono il lavoro sotto la luce di una tragedia mancata, poiché è presente il lieto fine. Sono situazioni che per la loro drammaticità fanno ridere” ha spiegato Andrea Collavino.
Sulla stessa falsariga anche l’attore Eugenio Allegri che ha aggiunto: “Oltre alla definizione di tragedia mancata, lo spettacolo possiede diversi elementi della commedia degli equivoci. E a crearli è proprio il personaggio del Dottore che interpreto. Lui è il responsabile dei guai che succedono nella casa dove Zoran vive con la sua Nonna”.
Anche Elvia Nacinovich, che nello spettacolo interpreta la parte della Nonna, è soddisfatta della collaborazione. “Sono grata agli autori – ha rivelato – per aver fatto resuscitare la Nonna, che nel solo inizio della pellicola viene a mancare. È così che ho potuto interpretare il personaggio. Attraverso il prisma della commedia si scopre quanto l’uomo sia crudele verso sé stesso. E quando non permetta che le ferite si rimarginino con il tempo, condanna se stesso all’inferno in vita”, così Elvia Nacinovich.

Gianfranco Miksa

da “La Voce del Popolo” di Fiume

In attesa di «Zoran e il cane di porcellana»
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