Fiume
Vivo successo di pubblico del valente violista connazionale Francesco Squarcia con “Violando musicalmente a trecentosessanta gradi”, l’ormai tradizionale concerto di Ognissanti tenutosi sabato scorso nello stracolmo Salone delle feste della Comunità degli Italiani di Fiume. Anche quest’anno Squarcia, accompagnato per l’occasione dalla sorella, Milada Monica Squarcia (voce e pianoforte) e da Aleksandar Valenčić (pianoforte), si è riproposto con un cocktail di brani spazianti in vari epoche e generi. Ha proposto, infatti, un’eterogenea carrellata musicale che ha toccato composizioni di Giuseppe Tartini, Alan Scott Hovhaness, Bepi De Marzi, Giovanni Zaytz, Vittorio Monti, Astor Piazzola, ma anche omaggi a Sergio Endrigo, a Jimmy Fontana e a Engelbert Humperdinck. Squarcia ha proposto al pubblico anche i suoi noti brani come “Io e te”, “More”, “Immensamente” e la nuova commovente composizione “Arrivederci”, dedicata al figlio recentemente scomparso.
A proposito del recital di Ognissanti il violista ha spiegato: “Questa è stata l’ottava edizione del concerto che organizzo in occasione della festività di Ognissanti. Un appuntamento musicale che offro, con l’apporto dei miei colleghi, a titolo completamente gratuito e con grandissimo piacere degli spettatori. Con gli anni è diventato un appuntamento molto sentito dai fiumani; Ognissanti è anche una festa di fiumanità, perché ricalca la tradizione dei nostri genitori che ci portavano ai Campisanti a visitare i nostri cari che ci hanno lasciato. Sono valori che ho trasmesso all’intera mia famiglia. È una ricorrenza che ci lega al passato e attraverso la spiritualità ci porta all’avvenire. Quest’anno ho avuto purtroppo un lutto molto grave in famiglia – ha confessato Franceso Squarcia –. Mio figlio non c’è più. Ma lo sento e lo dico con tutto il cuore: lui è sempre con noi, sotto altra forma; più intenso di prima, da un punto di vista spirituale. Alla serata, non a caso, ho presentato la canzone ‘Arrivederci’, scritta e arrangiata da me e dedicata a mio figlio. Ho finito di comporla poche ore prima del concerto che, finché avrò le forze, lo desidero realizzare sempre. Mi dà tanta soddisfazione”, ha detto Francesco Squarcia.
Il concertista è stato salutato da Orietta Marot, presidente della CI di Fiume. Presenti in sala diverse personalità, tra cui il Console Generale d’Italia a Fiume, Renato Cianfarani e consorte, e Alessandro Rossit, direttore generale dell’UPT. (giemme)

da “La Voce del Popolo” di Fiume

Immensamente fiumani: Squarcia, una viola, un pensiero
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