Continua la serie di esposizioni della mostra “Imago Trieste” dalla collezione di Stelio Davia.
Ora è stata inaugurata a Vienna, nella sede dell’Istituto Italiano di Cultura, e rimarrà aperta fino al 10 maggio con una serie di appuntamenti culturali: per esempio un incontro con Mauro Covacich su Trieste, e uno sul Porto di Trieste a cura di Antonella Caroli. La mostra, aperta alla presenza dell’Ambasciatore d’Italia a Vienna Eugenio D’Auria, del Consigliere dell’Università Popolare di Trieste Ferdinando Parlato e del Direttore Generale Alessandro Rossit, permette di riconoscere la città di Trieste dal Seicento a oggi. L’iniziativa, realizzata in collaborazione tra l’Istituto Italiano di Cultura a Vienna, l’Università Popolare, la collezione di stampe e vedute antiche di Stelio e Tity Davia di Trieste e l’Associazione “Gens Adriae”, ha riproposto un “viaggio ideale e fantastico” tra le incisioni e litografie della città del Porto Franco Teresiano alle riproduzioni digitali di Francesco Bruni, con un passaggio fotografico attraverso le immagini di Ugo Borsatti. I contributi storici e culturali si devono a Vilma Fasoli del Politecnico di Torino, a Luciano Gnesda e Carlo Donato delle Università di Trieste e Sassari, ad Alessandro Puhali esperto delle ferrovie, a Enrico Samer decano dei consoli onorari a Trieste e a Ugo Borsatti. A dare una visione attuale, attraverso i suoi pensieri, delle foto di Francesco Bruni, è Pino Roveredo. Ideatori e curatori Fabrizio Somma e Pierpaolo Gutty.

“Imago Trieste” sbarca a Vienna
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