Nell’ultima seduta del Consiglio della Comunità degli Italiani di Rovigno è stata approvata all’unanimità la ricandidatura di Marino Budicin, alle prossime amministrative, per l’incarico di vicesindaco. Il presidente della CI, Gianclaudio Pellizzer, ha rimarcato che l’Esecutivo del sodalizio ha considerato la grande mole di lavoro svolta dal vicesindaco nell’ultimo mandato, con numerose iniziative e investimenti da parte della municipalità a favore della verticale scolastica in lingua italiana, dell’ecomuseo Casa della Batana e di numerose pubblicazioni e manifestazioni in lingua italiana, che hanno migliorato la situazione e le prospettive future per la componente italiana del territorio.
Il vicesindaco Marino Budicin si è detto onorato per la ricandidatura e ha dichiarato che il più importante risultato ottenuto nel presente mandato è di aver instaurato un legame sempre più forte di fiducia e collaborazione reciproca con l’amministrazione municipale, guidata dal sindaco Sponza. Budicin ha aggiunto che il sindaco, nel suo nuovo ruolo di parlamentare, si è impegnato per inserire all’ordine del giorno del Sabor diversi punti d’interesse sia per la CI locale sia per la Città, come il problema dei terreni boschivi, del tribunale bilingue, della zona imprenditoriale e del Centro di ricerche marine “Ruđer Bošković”.

Leggi discriminatorie per la CNI

La seduta è continuata con l’intervento di Silvano Zilli, membro del Comitato dei garanti, che ha colto l’occasione per informare il Consiglio sulle novità delle proposte di legge presentate dall’SDP in merito alle elezioni amministrative e all’ordinamento dell’unità d’autogoverno locale, che ha definito discriminatorie nei confronti della CNI.
La prima modifica riguarda il diritto di voto esclusivo solo ai residenti permanenti, che farebbe perdere la possibilità di esprimere la propria preferenza agli studenti e ai lavoratori all’estero. La seconda modifica riguarda la possibilità di scindere le candidature tra il sindaco e il vicesindaco maggioritario e il vicesindaco italiano, che potrà essere votato solo dai connazionali, creando una situazione di ghettizzazione e di “delegittimazione”. Infine, la maggiore discriminazione prevista dalla bozza di legge è che solo il vicesindaco maggioritario potrebbe sostituire il sindaco in caso di dimissioni dopo i primi due anni di mandato.
Il Consiglio comunitario ha quindi deciso di integrare la candidatura di Marino Budicin con 2 punti aggiuntivi, per prendere posizione in merito alle nuove proposte di legge. Nel primo punto si richiede un incontro con i vertici della DDI per richiedere che le modifiche discriminatorie non siano approvate e nel secondo punto si fa richiesta all’Assemblea dell’Unione Italiana di inserire all’ordine del giorno della prossima seduta, prevista per domani, 7 di dicembre, una discussione su questa tematica, di assoluto rilievo per la CNI.

Il programma 2013

I consiglieri hanno pure approvato il piano e il programma di lavoro della CI per il 2013, che è stato presentato dal presidente del Comitato esecutivo, Cinzia Ivančić Russi. Come di consueto le attività della CI si svolgeranno in due settori, quello istituzionale, attraverso l’attività del Consiglio, del Comitato esecutivo, della Presidenza CI, nonché dei rappresentanti qualificati nelle istituzioni cittadine e regionali, ed in quello delle attività dei vari settori e sezioni che operano nell’ambito del sodalizio, come la SAC “Marco Garbin”, le sezioni dei mini e midicantanti, i cantanti solisti, la filodrammatica giovani e giovanissimi, il settore scolastico, quello dei giovani, quello delle attività sociali e di pubbliche relazioni e la sezione sportiva “Pino Budicin”.
L’obiettivo del programma di lavoro è di proseguire e perseguire sia dal punto di vista della qualità che della quantità quanto realizzato nel corso del 2012. Le novità più rilevanti per il 2013 sono i festeggiamenti per il 65.esimo anniversario della CI e le elezioni amministrative previste per il mese di maggio.

Piano finanziario

Per quanto riguarda il piano finanziario 2013, la spesa preventivata è di 880mila kune e la presidente dell’Esecutivo ha sottolineato che nonostante le difficoltà economiche, i contributi della Città e della Regione a favore della CI non hanno subito taglio alcuno. Inoltre, anche se c’è stata una correzione al ribasso dei finanziamenti del MAE per il tramite dell’UI-UPT per il 2012, i fondi pervenuti hanno consentito di mantenere buona parte delle attività dei dirigenti artistici e culturali. Infine, grazie alla riprogrammazione dei fondi perenti, sono stati approvati due importanti progetti: quello della stampa della monografia sulle bitinàde, di Vlado Benussi, e del dizionario e della grammatica del dialetto rovignese, di Libero Benussi.

Urge la riparazione del tetto

La seduta si è conclusa con l’approvazione del rinnovo del contratto per altri 3 mesi con gli attuali affittuari del bar comunitario, con l’impegno di pubblicare al più presto il nuovo bando di concorso. La presidente dell’Esecutivo ha infine informato i consiglieri sul ritardo dei lavori di riassetto del tetto di Palazzo Milossa, a cura dell’UPT. L’intervento del valore di 120mila euro, che prevede il rifacimento del tetto della terrazza anteriore e la sostituzione della caldaia della sede della CI, doveva iniziare appena concluso il trasferimento degli alunni della SEI “Bernardo Benussi”, che il 29 ottobre scorso sono ritornati nell’edificio scolastico appena ristrutturato. A causa del ritardo dei lavori, la sede comunitaria la scorsa settimana è stata allagata dalla pioggia torrenziale, che ha procurato diversi danni al parquet dei primi piani e ai libri nella biblioteca. L’Esecutivo della CI ha richiesto all’UPT di provvedere quanto prima almeno alla riparazione del tetto, per evitare ulteriori danni.

Sandro Petruz

Il vicesindaco Budicin, ricandidato dalla Comunità degli Italiani
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