“Ragusa è la mia città, io sono dalmata e spero di ritornarvi anche l’anno prossimo assieme a mia moglie Rosita”. Sono le parole pronunciate dal noto stilista Ottavio Missoni (nacque a Ragusa l’11 febbraio 1921) in occasione del suo intervento alla mostra itinerante “Ottavio Missoni. Il Genio del Colore”, allestita la scorsa settimana presso la Galleria “Dulčić Masle Pulitika” dove l’Unione Italiana ha organizzato, sabato scorso, un vin d’honneur per rendere omaggio e celebrare al meglio la visita dei coniugi Missoni alla città dalmata.
La mostra ragusea rappresenta in un certo senso il percorso di vita del 91.enne stilista, personaggio indubbiamente interessante nel quale “convivono” lo stilista, l’artista, l’atleta e l’uomo d’affari. L’allestimento giunge dopo la première di Maribor, capitale europea della cultura per il 2012, e dopo le mostre di Capodistria e Pola. L’allestimento della mostra, organizzata dall’Unione Italiana in collaborazione con le Gallerie costiere di Pirano, l’Università Popolare di Trieste, la Fondazione Ottavio e Rosita Missoni, il Centro italiano di Capodistria, la Comunità degli Italiani di Capodistria e la Galleria artistica di Ragusa, è curato da Luca Missoni e Mario Steffè. Rimarrà aperta fino al 9 settembre con ingresso gratuito per tutti i ragusei. All’inaugurazione, oltre a Missoni, al sindaco Andro Vlahušić e al direttore della Galleria, Antun Maračić, hanno parlato Paola Cogliandro, console italiana a Spalato, Maurizio Tremul, presidente della Giunta esecutiva dell’Unione Italiana, Frano Bongi, console onorario della Repubblica italiana a Ragusa, e Toni Biloslav, direttore delle Gallerie costiere di Pirano.

Il ritorno di Missoni a Ragusa
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