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Dopo il successo della prima edizione dell’evento che ha fatto tappa nella città di Cattaro, in Montenegro, la mostra “A work to Remind” si fermerà questa volta a Zagabria. Per l’occasione l’esposizione croata è organizzata dall’Ambasciata italiana a Zagabria, dall’Istituto italiano di cultura a Zagabria, dall’Università Popolare di Trieste in collaborazione con l’Unione Italiana, dal Centro di Ricerche Storiche di Rovigno, dall’Università degli Studi di Trieste e dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia. L’evento gode inoltre del Patrocinio della Presidenza italiana del Consiglio dell’Unione Europea. L’artista italiano di origine greca, Jannis Kounellis, figura fondamentale dell’Arte Povera e maestro di fama internazionale, è stato invitato a realizzare un intervento emblematico all’interno della Galleria Lauba di Zagabria, dove Kounellis espone l’opera Untitled (Sails), presentata per la prima volta alla Biennale di Venezia del 1993.
Si tratta di un’installazione composta da un gruppo di nove antiche vele utilizzate dai marinai del Mediterraneo, che evocano l’idea del viaggio per mare e di integrazione tra i popoli: l’artista racconta attraverso l’uso di materiali fortemente corporei e fisici il vissuto esperienziale e concreto di coloro che interpretano e agiscono intorno al mare.
Le sue opere esprimono la forza proveniente da un’esistenza guidata dalle correnti marine, attraverso il recupero dei materiali, degli strumenti e dei dispositivi, fisici e ideali, capaci di evocare la potenza, il sacrificio e la ricchezza della vita in mare.
Nessun artista contemporaneo vivente ha raccontato la cultura del mare come Kounellis, per il quale l’ideale proveniente dalle evocazioni del paesaggio marino rappresenta un immaginario determinato dalle sue origine greche, attraverso un percorso sul tema del mare che l’artista ripercorre da decenni nelle sue opere, tracciando costantemente un binomio parallelo tra le suggestioni collettive che ne derivano e quelle personali, basate sull’esperienza del singolo individuo.
Jannis Kounellis va considerato, pertanto, come un testimonial d’eccezione in grado di illustrare la vocazione epica dei mari interni del Mediterraneo. Un novello Ulisse del Ventunesimo secolo, capace di evocare, con poche opere leggibili anche dal grande pubblico e dense di suggestioni estetiche, letterarie, poetiche e filosofiche.

da “La Voce del Popolo” di Fiume

Il “novello Ulisse” approda a Zagabria
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