livio_belciLa Comunità degli Italiani di Dignano ha celebrato sabato scorso i 65 anni della sua fondazione con un ricco programma artistico-culturale nella sua sede, a Palazzo Bradamante, e in piazza del Popolo. Il numeroso pubblico ha seguito con interesse sia l’apertura della mostra di quadri e sculture degli artisti dignanesi, allestita presso la galleria “Loggia”, che la presentazione del nuovo numero de “La Trifora”, giornalino della CI, tenutasi nell’atrio del sodalizio. Piacevole pure il concerto offerto dal coro della sede, che insieme agli ospiti di Trieste e di Muggia, ha proposto una serie di brani popolari, classici e moderni.
La festa è iniziata, quindi, con l’inaugurazione della mostra dei lavori realizzati dai connazionali. Ad aprire la mostra è stato il preside del sodalizio, Livio Belci, mentre Rosanna Biasiol Babić, responsabile della sezione culturale della CI, ha presentato i lavori esposti, specificandone le tematiche e le tecniche usate. Le belle sculture e i suggestivi quadri, che, oltre a riprendere i motivi della vita e della campagna dignanese, propongono il tema del mare, sono stati realizzati da Odino Fioranti, Alessandro Andreani, Antonio Palin, Lilia Batel, Franco Manzin ed Eligio Giacometti.
L’atrio di Palazzo Bradamante ha ospitato invece la presentazione del nuovo numero de “La Trifora”. Cristina Demarin, redattore responsabile del giornalino, ha ricordato quelle che sono state le attività promosse dalla Comunità nell’anno in corso, nonché esposto il contenuto del giornalino. Oltre a illustrare i numerosi appuntamenti che hanno avuto luogo a Palazzo Bradamante, “La Trifora” presenta pagine di ricerca storica ed etimologica, e una sezione dedicata interamente ai bambini. Il giornalino contiene pure un CD con musiche proposte da Luciano Biasiol, Claudio Dorliguzzo, Livio Belci e Giordano Toffetti, solisti della CI. L’acccompagnamento al pianoforte è della prof.ssa Tatiana Šverko.
Lo spettacolo musicale nella piazza principale ha visto esibirsi il Coro misto del sodalizio dignanese assieme ai Cori A.I.D.A. di Muggia e Alabarda-Unicredit di Trieste. Accompagnati dalla Banda cittadina “Amici della musica” di Muggia e diretti dal maestro Andrea Sfetez, i Cori hanno aperto il concerto con un’esibizione dell’“Inno all’Istria”. Guidato dalla maestra Orietta Šverko, il Coro della CI ha voluto poi fare un omaggio a Nello Millotti, presentandone alcuni brani, tra cui “La vecia contrada”. La seconda parte del concerto ha visto protagonista la sola banda, che, sempre guidata dal maestro Sfetez, ha concluso la serata musicale con “What a wonderful world” di Louis Armstrong.

Parola d’ordine: valorizzare

Nel suo discorso in occasione del 65.esimo anniversario della CI di Dignano, il presidente, Livio Belci, ha voluto ripercorrere brevemente la storia del sodalizio, ringraziando tutti coloro che, con il loro impegno e lavoro, hanno contribuito al mantenimento dell’identità culturale e linguistica della comunità italiana, a partire da Giovanni Demarin e Antonio Gorlato, fondatori del Circolo culturale italiano “Lorenzo Forlani”, che nel 1948 divenne “Comunità degli Italiani di Dignano”. Quanto alle prospettive future nell’ambito dell’Unione europea, il presidente ha rivelato che si procederà con “la valorizzazione delle specificità folcloristiche, linguistiche e culturali della comunità dignanese”.
Belci ha poi voluto elencare le numerose manifestazioni e iniziative promosse dalla CI, come il concorso di pittura’“Ex Tempore”, il concorso letterario in dialetto istroromanzo “Favelà” e il Festival internazionale del folklore “Leron”, nonché le numerose pubblicazioni nell’ambito della ricerca etnografica, come la monografia “Dignano nei secoli”e il ricettario “La couseina boumbara”. Il presidente ha infine colto l’occasione per ringraziare l’UI-UPT, la Regione Istriana, la Regione Veneto e la Città di Dignano per il sostegno dimostrato nel corso degli anni.
Si sono uniti alle congratulazioni Corrado Ghiraldo, presidente del Consiglio cittadino, che ha portato anche i saluti del sindaco Klaudio Vitasović, Silvio Delbello, presidente dell’Università Popolare di Trieste, Floriana Bassanese Radin, presidente dell’Assemblea dell’Unione Italiana, Giuseppina Rajko e Viviana Benussi, vicepresidenti della Regione. Livio Belci ha infine letto il messaggio augurale del presidente dell’UI, Furio Radin, assente per impegni.

Vanja Stoiljković

Il mantenimento dell’identità culturale è la forza del passato e quella del presente
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