OLYMPUS DIGITAL CAMERATRIESTE | La splendida fontana “del Giovannin” in Piazza Ponte rosso, di fronte alla sede dell’Università Popolare, verrà finalmente restaurata. A darne notizia è stato ieri l’ente triestino, che ha presentato con una conferenza stampa il progetto che restituirà le dita alla statua facente parte dell’omonima fontana. Da tempo infatti l’opera, realizzata nel 1753 da Giovanni Battista Mazzoleni, appariva monca dopo che alcuni vandali l’avevano privata di una mano. Così, all’incontro sono stati in molti ad annunciare entusiasticamente l’iniziativa: il presidente e il vice presidente dell’Università Popolare, Silvio Delbello e Fabrizio Somma, il membro del consiglio direttivo Ferdinando Parlato, il direttore generale della Banca di Manzano, Angelo Zanutto accompagnato da Loris Basso dell’Area Commerciale, e le restauratrici d’arte Viviana Deffar e Donatella Russo Cirillo, a cui è stato affidato l’incarico del restauro.

L’intervento consiste nel riassemblaggio delle mani che verranno ricostruite in base ai calchi delle riproduzioni eseguite trent’anni fa dallo scultore Giovanni Spagnoli. L’Ente ieri si è dichiarato riconoscente in particolare alla Banca Manzano, che ha sostenuto l’idea e ha stanziato un contributo significativo per la riqualificazione della fontana, in un momento particolarmente difficile per l’economia italiana e per quella della Regione. Piccoli versamenti sono giunti poi da varie persone.

“Quando sarà riconsegnata la statua completata alla città – è stato detto – si darà credito pubblicamente a quanti hanno contribuito alla raccolta fondi per coprire la spesa del restauro”.

Il ringraziamento dell’Ente è andato anche alla Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici del Friuli Venezia Giulia e al Comune di Trieste, che hanno concesso di eseguire l’intervento e la proposta di installare una telecamera di sorveglianza della piazza. Infine, Viviana Deffar, ha spiegato brevemente la situazione attuale delle dita del “Giovanin” e come verranno ricomposte. Per raggiungere questo obiettivo, l’Università Popolare aveva lanciato, lo scorso anno, una proposta di raccolta fondi, per coprire la spesa del restauro. La fontana, complessivamente, al suo centro vede la statua di un puttino, familiarmente chiamato Giovannin de Ponterosso, per il fatto che l’acqua che lo alimentava proveniva dal rione di San Giovanni. Prima di arrivare alla vasca centrale il percorso dell’acqua si articola attraverso varie sculture. Partendo da una conchiglia, l’acqua sgorga da tre grandi maschere per poi scendere su conchiglie più piccole sostenute da figure di telamoni poggianti su piccole colonne.

Emanuela Masseria

da “La Voce del Popolo” di Fiume

Il «Giovannin» riavrà tra breve le sue dita
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