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Un quarto di secolo, un percorso di successo, che continuerà senza ombra di dubbio con le generazioni future. Il momento più atteso della 25.esima edizione del concorso letterario San Vito è stato quello di ieri: la cerimonia di consegna dei premi agli alunni delle scuole elementari e della Scuola media superiore italiana vincitori della gara.

L’evento “tutto fiumano” si è tenuto nell’Aula Magna dell’ex Liceo, in occasione della Giornata della SMSI e nell’ambito delle celebrazioni per la festa di San Vito, Modesto e Crescenzia e della Settimana della cultura fiumana. Per celebrare degnamente i primi 25 anni di una collaborazione più che proficua tra esuli e rimasti, sono stati invitati e hanno preso parte alla cerimonia autorità e ospiti di rilievo: Renato Cianfarani, console generale d’Italia a Fiume, Furio Radin e Maurizio Tremul, rispettivamente presidente dell’Unione Italiana e presidente della Giunta esecutiva dell’UI, Fabrizio Somma e Alessandro Rossit, presidente e direttore generale dell’Università Popolare di Trieste, Erik Fabijanić, presidente dell’Assemblea regionale, Marija Japundža Broznić, del Dipartimento cittadino per l’educazione e l’istruzione, don Matija Matičić, a nome dell’Arcidiocesi di Fiume, Roberto Palisca, presidente dell’Assemblea UI e ff di caporedattore de La Voce del popolo, Patrizia Pitacco, consulente per la lingua italiana presso l’Agenzia per l’istruzione e l’educazione, Gianna Mazzieri Sanković, a capo del Dipartimento di Italianistica e vicepresidente della Comunità degli Italiani di Fiume, i direttori delle scuole elementari in lingua italiana e tanti altri ospiti. Naturalmente oltre a quello dei ragazzi in competizione, un ruolo importantissimo, senza il quale questo concorso letterario non esisterebbe, lo hanno i rappresentati della Società di Studi Fiumani di Roma, e precisamente il suo presidente Amleto Ballarini e il segretario Marino Micich e quelli del Libero Comune di Fiume in Esilio, il sindaco Guido Brazzoduro, la sua vice Laura Calci e il Segretario dell’Associazione, Mario Stalzer, tutti presenti alla cerimonia.

Una realtà che non dimentica il passato

Nel salutare i presenti, il preside della SMSI prof. Michele Scalembra ha espresso la profonda riconoscenza a tutti coloro che hanno favorito, tramite questo concorso, lo studio dell’identità fiumana e rafforzato il senso d’appartenenza dei giovani alla CNI.
“I giovani saranno i custodi della fiumanità – ha detto il preside – e ringrazio i patrocinatori per aver dato modo ai nostri alunni di poter vivere attraverso questa gara la propria identità e dare lustro a questo concorso. Citando il grande giornalista Indro Montanelli, il prof. Scalembra ha detto: “Un popolo che ignora il proprio passato non saprà mai nulla del proprio presente”. Nel suo intervento d’pertura di cerimonia il preside ha posto in rilievo l’importanza della collaborazione nata nel lontano 1990 tra la SMSI e gli esuli, e portata avanti comunemente delle presidi che lo hanno preceduto: le prof.sse Erminia Sluga, Norma Zani e Ingrid Sever. “È una realtà che non dimentica il passato” – ha concluso. Dopo i saluti e le congratulazioni del console Renato Cianfarani ai vincitori della gara letteraria, a prendere la parola è stato l’on. Furio Radin il quale, tornando alla citazione di Montanelli, ha detto: “Desidero parafrasarla in quanto, chi ignora il proprio presente non avrà mai accesso al proprio passato. Non a caso questo premio è nato in un momento di grandi cambiamenti e sta in noi lavorare sul presente per parlare più liberamente del passato, perché questo è importante per i giovani. Fiume è una città nata dall’unione di più etnie, lingue e culture è perciò la sua ricchezza sta nella multiculturalità e multietnicità”.
Fabrizio Somma, presidente dell’Università popolare di Trieste, ha voluto citare il grande storico Sergio Molesi che ha fatto da guida a tante generazioni di studenti della CNI durante i numerosi soggiorni educativi organizzati in collaborazione con l’UPT e che riferendosi al patrimonio culturale e linguistico da conservare e curare diceva ai ragazzi: “Quelle non sono pietre, ma biglietti da visita”.
“Sono felice di constatare che il concorso nato 25 anni fa, ha riscontrato un tale interesse e ormai sono sicuro che continuerà anche dopo di noi”, ha detto Amleto Ballarini nel suo discorso.

L’albo dei premiati

Quest’anno il montepremi del Concorso letterario San Vito è stato di 3.350 euro assicurati dalla Società di Studi fiumani, dall’Associazione del Libero comune di Fiume in esilio e dall’UI-UPT. Sette i premi consegnati agli alunni delle elementari e altrettanti a quelli della SMSI.
Il tema del premio “Esuli fiumani in Italia”, riservato alle elementari è stato “Passeggiando per Fiume, nei preziosi reperti archeologici, nei prestigiosi palazzi, nelle antiche chiese, nell’elegante teatro e in altro ancora, voi incontrate le presenze della storia e degli uomini che hanno arricchito la città di tanta bellezza”.
Il primo premio ex aequo per le elementari è stato vinto da Annabel Dekleva (I classe) della Belvedere e da Dora Baraba (VIII classe) della Dolac; il secondo premio è andato a Morgana Vassalli (VIII cl.) della Belvedere e a Korina Vojinović (VII cl.) della Gelsi; il terzo premio è stato aggiudicato a Elisa Marčinko (IV cl.) della Dolac, a Luka Bukša (VII cl.) della Gelsi e a Mattea Šubat (V cl.) della Belvedere.
Un solo titolo per il premio “Rivista di studio adriatici Fiume”, riservato agli alunni della SMSI e un podio tutto al femminile. Il tema che i ragazzi hanno svolto era “Nel 750.esimo anniversario della nascita di Dante Alighieri, ricordiamo in lui il padre della civiltà e della lingua italiana, il Vate d’Italia, il simbolo della sua missione nei secoli. Fede e intelletto, storia e politica, valori religiosi, morali e civili sono espressi nella Divina Commedia in forme di eccelsa, sublime poesia. Protagonista sempre l’uomo, nelle sue debolezze come nelle celestiali conquiste, cosicché la poesia della Commedia, nel tempo e fuori dal tempo, parla agli uomini di tutte le età. Argomentate sulle varie parti della tematica proposta, rielaborando conoscenze acquisite e riflessioni personali”.
Il primo premio è stato vinto da Petra Gruden (classe Im) e da Mattea Linić (classe IVa), il secondo premio è andato a Nika Skerbec (classe IVa) e Katja Tonković (classe IIa) mentre il terzo premio è stato assegnato a Sara Chelli (classe IIa), Gabriella Baković (classe Im) e Dea Car (classe IIIt). La cerimonia della consegna dei premi è stata impreziosita da un programma artistico culturale al quale hanno partecipato gli alunni della SMSI e delle scuole elementari Dolac, Belvedere e San Nicolò. In occasione della Giornata della scuola, che viene celebrata in concomitanza con la premiazione del concorso letterario San Vito, gli alunni della SMSI hanno pubblicato il leggendario giornalino scolastico “Il Menabò”, quest’anno pubblicato in collaborazione con l’EDIT e il nostro quotidiano, ai quali sono andati i pubblici ringraziamenti del preside.

Viviana Car

da “La Voce del Popolo” di Fiume

I nostri giovani saranno i custodi della fiumanità
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