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ISOLA | Quarant’anni d’attività, di successi, ma anche di difficoltà, superate mettendoci tanta passione. L’importante anniversario è stato celebrato sabato sera a Isola dal coro “Haliaetum” della Comunità degli Italiani “Pasquale Besenghi degli Ughi”, con uno splendido concerto. La chiesa di Santa Maria d’Alieto, in Piazza Manzioli, ha accolto a stento tutti gli amanti del bel canto che hanno voluto partecipare all’evento. Visibilmente emozionati, hanno fatto gli onori di casa il Presidente della CAN comunale, Marko Gregorič e Katja Dellore, presidente della CI di cui il coro è parte integrante. Ambedue hanno rilevato che il gruppo vocale è stato costituito prima della loro nascita, ma di essere cresciuti seguendo gli importanti traguardi raggiunti dall’Haliaetum nella sua lunga storia e di quanto il coro sia stato importante come motivo di ritrovo per tante generazioni di attivisti.

Le congratulazioni del console

Dell’importanza della musica come fattore associativo ha parlato nel suo messaggio di saluto, il console generale d’Italia a Capodistria, Iva Palmieri, che si è congratulata con i coristi e i loro dirigenti per il ragguardevole anniversario e per il livello d’espressione raggiunto nei vari generi musicali del repertorio. Il Presidente dell’Università popolare di Trieste, Fabrizio Somma, nel porgere i suoi auguri, ha ricordato le occasioni di collaborazione con il coro isolano, nel corso delle quali hanno sempre messo in mostra un alto grado di preparazione e capacità interpretativa, anche nelle rassegne internazionali più prestigiose.

Rivolgendosi ai presenti, il presidente della Giunta esecutiva dell’Unione Italiana, Maurizio Tremul ha posto in risalto come soltanto le attività condotte con il cuore e con una grande passione possono dare i risultati ottenuti dal coro “Haliaetum”, che rappresenta un’eccellenza della CNI. Ha espresso gratitudine agli Stati domiciliari della Comunità nazionale italiana per l’aiuto dato alle attività, ma soprattutto ha ringraziato l’Italia per il sostegno finanziario garantito costantemente. Le difficoltà economiche degli ultimi anni hanno portato alla penalizzazione delle Comunità degli Italiani in Slovenia, ma Tremul ha assicurato che sono già in corso attività per porre rimedio a questi problemi. Ha auspicato poi la massima sinergia tra le istituzioni per tutelare i diritti della Comunità nazionale italiana e per affermare la cultura italiana. Un breve saluto è stato rivolto, infine, dal vicesindaco di Isola, Gregor Perič.

Riconoscimenti ai coristi di lunga data

Nei discorsi è stato espresso, a più riprese, un sentito ringraziamento a Gianfranco Siljan, ex presidente della “Pasquale Besenghi degli Ughi”, sabato tra gli ospiti d’onore, per il suo contributo allo sviluppo del coro, ma soprattutto per il suo impegno a sostenerlo nei momenti di maggiore difficoltà. La parte centrale della serata è stata riservata al concerto solenne del coro diretto dal maestro Giuliano Goruppi. I primi brani eseguiti con grande trasporto sono stati di musica sacra. Quindi, è stato dato spazio ai solisti Gabriella Bencich (soprano), Silvia Mosco (contralto), Fabio Zubin (baritono) e Stelio Grbec (basso), accompagnati all’organo da Alessandra Esposito. Si è passati poi alla consegna dei riconoscimenti ai coristi in attività da lungo tempo. Hanno accompagnato il coro dalla sua fondazione a oggi Sonja Chicco, Fedora Radojkovič, Ferruccio Radojkovič, il suo presidente, Mario Carboni e il vicepresidente, Elvino Chicco. Vinko Fortuna ha festeggiato il trentennale d’attività, mentre per i vent’anni sono stati premiati Sonja Maranzina e Vojko Čok. A quasi tutti i componenti sono andati poi i premi del Fondo nazionale per la cultura, intitolati a Jacobus Gallus, per i 5, 10, 20, 30 e 40 anni d’attività in campo culturale. Al termine il coro stesso è stato insignito di un riconoscimento nazionale speciale per i quattro decenni di proficuo lavoro. È seguita poi la seconda parte del concerto, incentrata su melodie della tradizione popolare in italiano, sloveno e croato. L’ultimo brano ha visto tornare sul palco, a fianco degli attuali cantanti, i coristi di un tempo del “Haliaetum” per un emozionante saluto al numeroso pubblico.

Gianni Katonar

da “La Voce del Popolo” di Fiume

«Haliaetum», sulla cresta dell’onda da 40 anni
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