Tanto italiano e tanta italianità nei prossimi giorni a Fiume. Dal 9 al 22 ottobre il capoluogo del Quarnero ospiterà le Giornate della cultura e della lingua italiana, evento attesissimo, che si svolgerà nell’ambito della Settimana della lingua italiana nel mondo, promossa dal Ministero degli Affari Esteri italiano. L’iniziativa, che vede in prima fila il Consolato generale d’Italia a Fiume, affiancato dalla locale municipalità, da Unione Italiana, dall’Ateneo fiumano e dal sodalizio dei connazionali di Palazzo Modello, comprenderà numerose mostre, rassegne, conferenze, incontri e altro ancora, che saranno aperti a tutti gli interessati.

“Quest’anno abbiamo deciso di ampliare la manifestazione, nella speranza di poter coinvolgere un numero quanto più grande di fiumani, con iniziative interessantissime, tradotte anche in lingua croata – è quanto dichiarato dal console generale, Renato Cianfarani –. Il nostro intento non è esclusivamente legato alla valorizzazione della lingua, ma intende spaziare sui vari aspetti della cultura italiana. È questo il primo di una serie di eventi che vogliamo riproporre negli anni che verranno”.

Già il 9 ottobre, martedì, alla galleria “Kortil” ci sarà l’inaugurazione della mostra di Ottavio Missoni “Il genio del colore”, a cui è stata confermata la presenza dello stilista e di sua moglie Rosita. Il 17 c.m., alla Facoltà di Filosofia, colloquio scientifico “Incontro sugli sviluppi più recenti dell’astrofisica e le tecnologie correlate”, con Margherita Hack, figura prestigiosa del mondo scientifico italiano. Il giorno dopo, nell’Aula consiliare, in programma l’incontro su arte e design italiani, con ospite Vittorio Sgarbi. Sarà presentato il suo libro “L’arte è contemporanea”. Previsto l’intervento dell’architetto Barbara Fornasir, su design e l’importanza del bello quotidiano, in cooperazione con il noto architetto fiumano Saša Randić. Il 10 c.m., alla Comunità degli Italiani sarà inaugurata la Rassegna del cinema italiano, in calendario fino al 13 ottobre.

OTTAVIO MISSONI Stilista ed ex atleta italiano, nasce l’11 febbraio 1921 a Ragusa. Durante la sua carriera di atleta conquista otto titoli italiani. Il suo successo più importante a livello internazionale è quello del 1939, quando diventa campione mondiale studentesco a Vienna. Partecipa alle Olimpiadi di Londra del 1948. Nel 1953 sposa Rosita Jelmini, la cui famiglia possiede una fabbrica di scialli e tessuti ricamati a Golasecca (Varese); poco dopo apre un laboratorio di maglieria a Trieste con l’amico Giorgio Oberwerger. Gli abiti firmati Missoni iniziano ad apparire sulle riviste di moda nel 1960. La prima boutique viene aperta a Milano nel 1976 e nel 1983 Ottavio realizza i costumi di scena per la prima della Scala di quell’anno, la “Lucia di Lammermoor”. Tre anni più tardi riceve l’onorificenza di Commendatore della Repubblica Italiana. Nella sua lunga carriera nel campo della moda, la sua costante caratteristica è quella di non prendere troppo sul serio se stesso come il proprio mestiere. Un suo classico motto è: “Per vestirsi male non serve seguire la moda, ma aiuta”. Il pittore francese Balthus, sintetizzando la fantasia e l’eleganza dello stile Missoni, lo ha definito “Maestro del colore”. Nel 2011 esce il libro biografico “Ottavio Missoni – Una vita sul filo di lana”, scritto con il giornalista Paolo Scandaletti.

MARTINO MARGONI Docente presso l’Università di Padova e membro di “SPRITZ della Scienza”, è nato ad Asiago il 25 giugno 1965; ha conseguito il diploma di laurea nel 1990, discutendo una tesi nell’ambito della fisica sperimentale delle particelle elementari. Questo lavoro è nato dalla collaborazione con il gruppo DELPHI di Padova, da ricerche effettuate sia in sede che presso il laboratorio CERN di Ginevra. Sempre nel 1990 ha superato il concorso per l’ammissione al Dottorato di Ricerca presso il Dipartimento di Fisica, al quale è seguita la tesi di Dottorato, sviluppata in collaborazione con DELPHI, dal titolo “Misura della larghezza parziale di decadimento del bosone Z nel canale bb”, con la quale ha conseguito il titolo di Dottore di Ricerca in Fisica (1995). Nel marzo del 2001 è risultato vincitore di una posizione di ricercatore universitario presso la facoltà di Ingegneria dell’Università di Padova. Dal 2008 è professore presso il Dipartimento di Fisica dell’Università di Padova.
Il 17 ottobre, conferenza “Fisica delle particelle e la collaborazione italiana nell’esperimento CMS installato presso LHC al CERN”.

SABINO MATARRESE Nato a Campobasso nel 1955, vive a Vicenza, è professore ordinario di Astrofisica e Cosmologia dell’Università di Padova e membro di “SPRITZ della Scienza”. Laureato in Astronomia all’Università di Padova (1980), ha iniziato la sua attività di ricerca alla Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati (SISSA) di Trieste e presso il Max-Planck-Institut für Astrophysik di Garching bei München. Ha tenuto cicli di lezioni di Cosmologia in varie università in Italia e all’estero. Autore di circa 250 pubblicazioni sulle più prestigiose riviste internazionali del settore, curatore di un recente libro edito dalla “Springer” sulle componenti oscure dell’Universo, è membro dell’Istituto Nazionale di Astrofisica e dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare ed è stato responsabile nazionale di un progetto sullo studio dell’universo primordiale per l’Agenzia Spaziale Italiana. È attivamente coinvolto nella missione del satellite Planck dell’Agenzia Spaziale Europea.
Il 17 ottobre, conferenza “Cosmologia e ricerca italiana sulla materia oscura e radiazione cosmica di fondo”.

GUIDO BALDASSARRI È professore ordinario di Letteratura italiana presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Padova. Nella sua produzione scientifica si è ripetutamente occupato della tradizione del poema narrativo, epico-cavalleresco fra ‘500 e ‘600 (Tasso, Marino, Bracciolini) e per il ‘700 ha al suo attivo numerosi studi sul Cesarotti e la traduzione di Omero e Ossian. Coordina da tempo un gruppo di lavoro sui libri di lettere a stampa del ‘500. Per la tradizione lirica, oltre ai suoi studi sull’archetipo in questo campo della tradizione “moderna”, si è interessato alla teoria e alla prassi della lirica barocca. È direttore del Dipartimento di Italianistica di Padova, Visiting Professor nel corrente anno accademico, come rinascimentalista, presso l’Université de Paris 4 Sorbonne; dal febbraio 2008 è vicedirettore del Centro di Studi Italiani dell’Università di Guangzhou (Cina) e condirettore della rivista “Italian & Chinese Studies”.
Il 18 ottobre conferenza “Da Dante al Novecento. L’ultimo viaggio di Ulisse nella tradizione letteraria italiana”.

VITTORIO SGARBI Critico d’arte, politico, opinionista, personaggio televisivo e saggista italiano, è autore di numerose pubblicazioni sull’arte e sulla critica d’arte. Più volte membro del Parlamento e di amministrazioni comunali, è stato pure sindaco di Salemi (Sicilia). Si è laureato in filosofia all’Università di Bologna, con specializzazione in Storia dell’Arte. Dopo la laurea diventa ispettore della Sovrintendenza ai beni storici ed artistici in Veneto e insegna per tre anni “Storia delle tecniche artistiche” all’Università di Udine. Il personaggio “Vittorio Sgarbi” nasce in seguito alle partecipazioni al “Maurizio Costanzo Show” con le sue lezioni di arte. Nonostante le apparizioni televisive, Sgarbi non ha mai smesso di occuparsi di arte; scrive saggi di storia e critica, collaborando con giornali e riviste. Parallelamente alla carriera artistica si è dedicato anche alla politica. Nel 1994 viene eletto deputato per Forza Italia e nel marzo 1999 crea il movimento “Liberal Sgarbi”; dal 2001 al 2002 è sottosegretario ai Beni Culturali. Nel 2007 si candida a sindaco di Milano, ritirandosi dopo un accordo con Letizia Moratti, che dopo la vittoria lo nomina Assessore alla cultura, revocandogli l’incarico nel 2008. Quest’anno ha presentato la sua lista civica, il “Partito della Rivoluzione”, con il quale si presenterà alle elezioni politiche del 2013.
Il 18 ottobre, presentazione del libro “L’arte è contemporanea”.

ITALO LUPI Laureato in architettura al Politecnico di Milano, progetta immagini e disegna allestimenti temporanei e spazi museali. Membro italiano dell’AGI (Alliance Graphique Internationale), socio onorario dell’Art Directors Club di Milano, è stato insignito a Londra del titolo di HonRDI (Honorary Royal Designer for Industry). È Direttore responsabile e art director della rivista “Abitare”. Ha progettato grafica e segnaletica per grandi mostre di Palazzo Grassi a Venezia e a Stupinigi, per le Scuderie Papali al Quirinale a Roma, per la Pinacoteca Nazionale di Parma. È incaricato del progetto d’immagine del nuovo Museo di Arte Contemporanea a Milano (Museo del Presente). Ha integralmente progettato lo spazio dell’Italia alla XIV Triennale di Milano. Ha curato la grafica di numerosi grandi allestimenti internazionali. Ha ricevuto premi e menzioni d’onore dell’Art Directors Club di Milano, del Typodomus di Praga, della XIII Biennale di Brno, della Poster Biennale di Lahti, dell’American Illustrator, dell’Illustration Annual. E ancora il Compasso d’Oro 1998 per il Graphic Design e il premio Pen Club/Fedrigoni per la miglior grafica editoriale 2001. Il suo lavoro è stato in mostra a New York, Tokio, Osaka, Grenoble, Echirolles.
Il 19 ottobre, conferenza “Un sedicesimo 2”.

UGO MAFFI Nato a Lodi nel 1939, è stato allievo di Oskar Kokoschka, a Salisburgo nel 1961. Fin dagli inizi della sua attività ha ricevuto premi nazionali e riconoscimenti dei più noti critici dell’arte, tra cui De Grada, Mascherpa, Carlesi, Lajolo, Carli, Caroli, Munari, Micieli e altri. Nel 1995 viene segnalato da Enzo Carli come il migliore pittore italiano per il 1994. La sua produzione pittorica si è tradotta nel tempo in cicli. Come incisore, Maffi ha realizzato più di settecento fogli, tra xilografie, acqueforti, litografie e monotipi. Si occupa pure di ceramica, crea gioielli d’arte e tiene corsi internazionali di xilografia in Croazia.
L’11 ottobre, la mostra “16 quadri per la Croazia”.

MARGHERITA HACK Astrofisica e divulgatrice scientifica italiana, è nata a Firenze nel 1922. Dopo aver compiuto gli studi (senza sostenere gli esami di maturità causa lo scoppio della Seconda guerra mondiale) presso il Liceo Classico “Galileo” di Firenze, si è laureata in fisica nel 1945 con una tesi di astrofisica sulle Cefeidi. In gioventù fu campionessa di salto in alto e in lungo. È stata professoressa ordinaria di Astronomia all’Università di Trieste (dal 1964 al 1992) e poi professore emerito dal 1998. È stata la prima donna italiana a dirigere l’Osservatorio Astronomico di Trieste dal 1964 al 1987, portandolo a rinomanza internazionale. Membro delle più prestigiose società fisiche e astronomiche internazionali, è stata anche direttore del Dipartimento di Astronomia dell’Università di Trieste (1985-1991 e 1994-1997). Membro dell’Accademia Nazionale dei Lincei, ha lavorato presso numerosi osservatori americani ed europei ed è stata per lungo tempo membro dei gruppi di lavoro dell’ESA e della NASA. Ha pubblicato numerosi lavori originali su riviste internazionali e libri sia divulgativi sia a livello universitario. Nel 1994 ha ricevuto la Targa Giuseppe Piazzi per la ricerca scientifica, mentre nel 1995 le è stato conferito il Premio Internazionale Cortina Ulisse per la divulgazione scientifica. In segno di apprezzamento per il suo importante contributo, le è stato intitolato l’asteroide 8558 Hack. È attiva anche in campo sociale e politico, soprattutto nell’ambito dei diritti umani.
Il 17 ottobre, colloquio scientifico “Incontro sugli sviluppi più recenti dell’astrofisica e le tecnologie correlate”.

MARCO MARZINI Progettista, si laurea nel 2011 al Politecnico di Milano in disegno industriale con la tesi “Dal sembrare all’essere, strumenti per smascherare il design dal design”. Si occupa di progettazione di prodotti, di allestimenti e di grafica. Nel 2008 collabora con Lorenzo Palmeri nello sviluppo di “Ast”, strumento musicale digitale in Corian e collabora con Mumble Mumble, laboratorio resine creative, con cui progetta la lampada “Kafka” esposta al Salone del Mobile del 2009. Collabora pure con il Politecnico di Milano come cultore della Materia all’interno dei corsi di laurea triennale nel laboratorio di teorie e pratiche del progetto. Dal 2009 lavora presso la Fondazione Achille Castiglioni. Numerosi altri progetti con rinomati designer al suo attivo, impegnato pure nel campo della ricerca e della sperimentazione; è cultore della materia presso il Politecnico di Milano nei laboratori di teoria e pratica del progetto.
Il 15 ottobre conferenza “Il cerchione e il battistrada”. (hlb-mr)

Giornate della cultura e della lingua italiana, il «who is who» degli ospiti in arrivo a Fiume
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