Fiume

FIUME | E’ stato bello sentire parlare italiano così bene e trovare qui una presenza italiana così radicata, cogliere un pezzo d’Italia in questa parte dell’Alto Adriatico, ma anche scoprire una realtà professionale di alta qualità e al contempo complessa e ricca di sfide: queste, in sintesi, alcune delle impressioni a caldo raccolte a conclusione della visita che una quindicina di corsisti dello stage “Linguaggio giornalistico, comunicazione e minoranze”, diretto e tenuto dal giornalista Pierluigi Sabatti, hanno compiuto ieri mattina all’EDIT di Fiume, prima di fare tappa alle Redazioni di Radio e TV Capodistria. La delegazione è stata ricevuta alla Casa editrice della Comunità nazionale italiana in Croazia e Slovenia dai capiredattori responsabili delle testate giornalistiche, ossia Roberto Palisca, f.f. del quotidiano “La voce del popolo”, Ilaria Rocchi, del quindicinale “Panorama”, e Tiziana Dabović, del mensile per ragazzi “Arcobaleno” (assente la caporedattrice del trimestrale di cultura “La battana”), che hanno salutato i presenti a nome del direttore f.f. dell’EDIT, Errol Superina.

Informazione legata al territorio

E’ stata un’occasione per trattare l’informazione legata al territorio e alla realtà della CNI, ma anche più in generale come si svolge l’attività informativa nelle zone mistilingui.
Ricordiamo che il corso è stato promosso quest’anno come una delle attività dell’Università Popolare di Trieste, realizzato insieme con il Centro di Documentazione Multimediale della Cultura Giuliana, Istriana, Fiumana e Dalmata (CDM) e in collaborazione con l’Ordine dei giornalisti del Friuli Venezia Giulia e l’Università degli Studi di Trieste.

Percorso specialistico

Un percorso specialistico, partito all’inizio di ottobre e articolato in dodici lezioni settimanali e due stage, con esperienze appunto all’EDIT e alla RTV di Capodistria, nonchè nelle redazioni giornalistiche italiane di Radio Pola e Radio Fiume. “Non solo un corso di giornalismo, ma di linguaggio giornalistico – come sottolinea Pierluigi Sabatti -, perchè chi oggi vuole comunicare deve farlo in maniera efficiente, sintetica e coinvolgente. E’ importante saper esprimersi, imparare a comunicare, ma per entrare nel giornalismo occorre saper leggere e così riuscire a districarsi nel grande e complesso mondo dell’informazione. Ed è necessario, dunque, armarsi di strumenti che ci aiutino nella veste di lettori e utenti delle comunicazioni”.

Ruolo storico dell’UPT

Concludiamo esternando apprezzamenti per l’iniziativa che ancora una volta dimostra il ruolo storico dell’UPT che riesce ad adeguarsi ai tempi in questo territorio che finalmente non ha più confini.

La mission della Casa editrice

Palisca, Rocchi e Dabović hanno proposto alcuni cenni storici sulle testate dell’EDIT, illustrato la mission della Casa editrice della CNI e delle sue pubblicazioni, soffermandosi nello specifico sulle difficoltà e le peculiarità del lavoro giornalistico in un’area di confine, e soprattutto di una professione che si esprime in italiano e che cerca di promuovere e valorizzare l’italianità, ma che si trova a esercitare il suo mestiere circondata da un’ambiente che non è italiano.

La questione delle traduzioni

I presenti hanno dimostrato particolare interesse per la questione delle traduzioni, per l’aspetto della manualistica scolastica, per il profilo dei quadri.
Quindi hanno visto come nasce il giornale, dalla stesura dell’articolo alla sua redazione successiva, l’inserimento delle fotografie, il rapporto testo – immagini, per passare quindi all’impaginazione grafica e infine alla tipografia. La preziosa esperienza fiumana sarà quindi discussa e valutata dai partecipanti nelle successive lezioni del corso.

Barbara Rosi

da “La Voce del Popolo” di Fiume

Giornata di stage all’EDIT
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