TorrentiNuova boccata d’ossigeno per le attività culturali delle minoranze linguistiche. A regalarla è stata giunta regionale che, nella seduta di venerdì scorso, ha deliberato di assegnare ai progetti televisivi in lingua friulana risorse per 90 mila euro, mentre 10 mila saranno attributi a quelli radiofonici. È stato così ripristinato il canale di finanziamento sulla valorizzazione del friulano, che era stato azzerato nel 2013 dall’amministrazione Tondo. La giunta Serracchiani ha inoltre approvato il bilancio consuntivo 2013 dell’Arlef (Agjenzie regjonal pe lenghe furlane). Agenzia che risulta avere ancora ingenti risorse non spese negli anni passati. E proprio grazie a tali “accantonamenti” è stato possibile mantenerne l’attività anche per il 2013 pur in presenza del taglio di risorse che la precedente giunta aveva deliberato con la legge Finanziaria di fine anno. All’Agenzia rimangono alcune riserve che la nuova presidenza sta investendo nel 2014. Secondo l’assessore regionale alla Cultura, Gianni Torrenti «nonostante la difficilissima situazione finanziaria appare possibile riuscire a reperire un importo significativo a favore dell’Arlef nel prossimo assestamento di bilancio». Sempre su proposta di Torrenti, la giunta ha approvato il Programma degli interventi 2014, predisposto dall’Università Popolare di Trieste, diretto a favorire la conservazione e lo sviluppo del patrimonio culturale e linguistico delle Comunità degli Italiani in Slovenia e Croazia. Complessivamente, le iniziative previste nell’anno in corso corrispondono ad un impegno finanziario della Regione pari a 800mila euro. Più nel dettaglio particolare attenzione verrà riservata al sostegno delle 52 Comunità degli Italiani per lo svolgimento di attività in campo culturale ed artistico, ad istituzioni come il Centro di Ricerche Storiche di Rovigno, la casa editrice Edit di Fiume, l’Agenzia informativa adriatica di Capodistria), e interventi a favore delle scuole con insegnamento dell’italiano.

da “Il Piccolo” di Trieste

Fondi regionali assegnati a Università Popolare e Arlef
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