È stata inaugurata venerdì scorso, negli spazi della Comunità degli Italiani di Fiume, l’interessante mostra intitolata “Trieste dall’emporio al futuro. La città dalle stampe di Stelio e Tity Davia agli ‘scatti’ di Marino Sterle”, che offre uno scorcio di questa Trieste d’inizio XIX secolo, insieme con panoramiche dell’evoluzione della città fino a oggi. Si possono così ammirare “quadri” che narrano l’evoluzione del capoluogo giuliano, dalla prima immagine in assoluto, risalente al ’600, fino ad arrivare alla Trieste di oggi, passando per le vedute e le stampe della Collezione di Stelio e Tity Davia e gli scatti digitali di Marino Sterle.
La realizzazione dell’esposizione si deve a Fabrizio Somma, curatore della mostra, che ha avuto la possibilità di accedere all’importantissima collezione di stampe e vedute cittadine di Stelio e Tity Davia. L’evento è stato organizzato dall’Università Popolare di Trieste, dall’Unione Italiana, dall’Ambasciata d’Italia a Zagabria, dall’Istituto Italiano di Cultura e dalla Collezione Stelio e Tity Davia, con il patrocinio dell’Università degli Studi di Trieste e del Centro di Ricerche Storiche di Rovigno, nonché con la collaborazione del sodalizio fiumano e l’editrice “La Mongolfiera”. La mostra rimarrà aperta fino al 23 marzo. (mkb)

Fiume conosce i mille volti di Trieste
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