«Dimela cantando” e, soprattutto, “cantimela in dialeto”… Fervono i preparativi per la serata finale di un’avventura che dura ormai diversi mesi, quella del “festival nel festival”, la competizione promossa all’interno del Festival dell’Istroveneto. Tredici canzoni in gara e tredici interpreti d’eccezione, a testimonianza di una compagine musicale che usa il dialetto istroveneto per canzoni che non sono necessariamente tradizionali. Sabato sera il teatro di Buie assumerà un clima da gran galà, come l’Ariston di Sanremo, per ospitare composizioni di ogni genere. Come quello tradizionale, interpretato da Franko Krajcar e Indivia, arrangiato da Mauro Giorgi e scritto da Vanessa Bratolich, dal titolo “Ny Ney Na”. Utilizza strumenti tipici dell’Istria centrale, in una canzone di genere “disco”. Poi ci sono i lenti, come “Moreda”, scritta da Rosanna Bernè e musicata da Mauro Giorgi; sarà cantata da Marino Floris. “Do ciacole” tra amici sotto l’ulivo: ce le racconta Teo Banko nella sua canzone, la cui musicalità è svincolata dal contesto istriano. È arrangiata da Goran Griff.
“Pola una volta” sarà eseguita da Piero Pocecco ed è il pezzo più internazionale del concorso, con il polese Valmer Cusma che ha scritto il testo, musicato poi dal triestino Gianni Signorelli e arrangiato dal piranese Aleš Lavrič. Cittanova d’inverno si svuota di turisti e cambia aspetto nel pezzo che sarà proposto da Stefano Hering, “Una pasegiada”, scritta e musicata da Davor Hačić.
Scritta, cantata e arrangiata da Tiziano Šuran (assieme a Goran Griff), è invece “Soto el sol”, un mix tra un progressive rock e un rock sinfonico, che rompe tutte le linee e azzarda con la modernità. Irena Giorgi salirà sul palco con un altro brano scritto da Rosanna Bernè: “Cornise”. Con l’arrangiamento di Mauro Giorgi, parla di una vecchia casetta in pietra.
Vi immaginate un brano a ritmo di ska, cantato in istroveneto? Ebbene “Zaneto” rappresenta proprio questo connubio. È la storia di un asinello, “el musseto Zaneto”, scritta e musicata da Goran Griff e cantata da Mario Lipovšek Battifiaca. Il brano “4 oci, 4 recie, 2 cuori”, con un Enzo Horvatin musicista, paroliere e anche arrangiatore, rompe le righe e parla d’amore senza legarsi all’Istria. È una canzone che possiamo ascoltare in tutto il mondo. Il suo ritmo di blues la rende ancora più internazionale.

Dedicato a tutti gli esuli

Se c’è un brano in gara che fa scendere una lacrimuccia, è sicuramente quello cantato da Arlene, scritto da Arlene Kauzlarić e musicato da Goran Griff. È dedicato a tutti gli esuli. Il titolo è “Nina nana” e la sua melodiosità fa stringere il cuore.
“Spetando la corriera” evoca i ritmi latino americani, per ricordare in modo goliardico come sotto il dominio austroungarico i trasporti in Istria funzionassero meglio di oggi. Scritta da Jessica Acquavita e musicata da Edi Acquavita, a cantarla sarà Sergio Pavat. In scaletta c’è pure Tamara Obrovac, che per l’occasione ha scritto e interpretato un “Canto amoroso”, portando anche gli influssi jazz nel festival, con melodie passionali che – secondo le prime critiche – sarebbero addirittura artisticamente erotiche.
Si presenta, invece, come una filastrocca primaverile “La lodolina”, che solo Daniel Načinović poteva scrivere e cantare, con l’aiuto dell’arrangiatore Aleš Lovrič.
Il direttore artistico Goran Griff assicura che tutte le canzoni saranno cantate rigorosamente dal vivo, con la base musicale. Il cd è pronto e verrà distribuito durante le giornate del festival. Tutte le canzoni saranno, altresì, ascoltabili sul sito www.istroveneto.com e verranno diffuse nei circuiti radiofonici. “Dimela Cantando” è organizzato dalla Città di Buie, in collaborazione con la Regione Istriana, l’Unione Italiana, l’Università Popolare di Trieste e gode del patrocinio della Regione Veneto. Collaborano il Centro Italiano di Cultura “Carlo Combi” di Capodistria, il circolo culturale “Istria” di Trieste, l’Università “Juraj Dobrila” di Pola, l’Università Popolare Aperta di Buie, il Comune di Muggia, l’Ente turistico di Buie e l’associazione “Vini del Buiese”. Tra i tanti media partner vi sono anche “La Voce del popolo”, Radio, TV Capodistria e Radio Pola.
L’appuntamento è dunque per sabato alle ore 20 in piazza Tito a Buie, davanti a uno schermo gigante (il teatro è già “sold out”), per quello che si prospetta un appuntamento destinato a diventare uno degli eventi musicali più attesi dell’anno nella nostra regione.

Daniele Kovačić

Festival dell’Istroveneto, ecco le canzoni in gara
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