AriellaBABICI | “Abbiamo voluto l’asilo italiano di Babici per rispondere a un bisogno delle mamme, ma lo abbiamo realizzato pensando ai bambini che qui faranno la loro prima esperienza sociale. Per questo abbiamo voluto che fosse funzionale e anche bello, allegro e ricco di stimoli”. Lo ha detto Roberta Lakošeljac, la direttrice dell’asilo Girotondo di Umago, che ieri si è arricchito di una nuova sezione: la “Do Re Mi” di Babici. “Molte delle soluzioni adottate rispondono proprio all’obiettivo di creare uno spazio a misura di bambino e in armonia con l’ambiente circostante – ha aggiunto Roberta Lakošeljac –. La strada l’abbiamo tracciata ancora nel 1965 con l’apertura dell’asilo ‘Girotondo’ di Umago e da allora, quando c’erano 4 bambini, con una maestra, siamo giunti ai 220 bambini di oggi, a 29 dipendenti suddivisi in 7 sezioni con 12 gruppi educativi dei quali 4 nido da 0 a 3 anni e 8 gruppi da 3 a 6 anni”.

Il taglio del nastro

La cerimonia d’inaugurazione di ieri è culminata con il taglio del nastro, da parte della prima presidente della Comunità degli Italiani di San Lorenzo-Babici, Ariella Altin, che si era interessata per la costruzione dell’asilo italiano a Babici, del piccolo Tadej Jacin, e dei vertici dell’Unione Italiana e dell’Università Popolare di Trieste. Presenti il presidente dell’Unione Italiana, Furio Radin, il presidente della Giunta Esecutiva dell’UI, Maurizio Tremul, il presidente dell’UPT, Fabrizio Somma, il Console generale d’Italia a Fiume, Renato Cianfarani, il sindaco di Umago, Vili Bassanese, i vicesindaci Mauro Jurman, Floriana Bassanese Radin e Niko Čančarević, la vicepresidente della Regione Istriana eletta in rappresentanza della CNI, Giuseppina Rajko, ma anche tante altre personalità, assessori, esponenti della vita pubblica e politica, nonché genitori ed educatori.
La benedizione che è seguita è stata effettuata dal parroco Don Bernard Jurjević. Mentre, nei discorsi di circostanza, l’attuale presidente del sodalizio Roberta Grassi Bartolić, il sindaco Bassanese, i vertici dell’UI, Radin e Tremul, nonché il Console generale Cianfarani, si sono detti tutti compiaciuti per questo investimento che spiana la strada a una nuova era per la località di San Lorenzo-Babici.

«Siamo una risorsa»

La presidente della CI, Roberta Grassi Bartolić, ha ringraziato coloro che si sono prodigati per la costruzione dell’asilo, il sindaco Vili Bassanese ha ricordato gli sforzi che la Città di Umago fa per mantenere alto lo standard delle istituzioni prescolari e scolastiche attive sul territorio, e quindi anche di quelle in lingua italiana. “Soltanto per gli asili la nostra Città devolve 17,5 milioni di kune. Oggi abbiamo 600 bambini negli asili e di questi 220 in quelli italiani. Speriamo di mantenere anche in futuro questo standard, uno dei più alti in Croazia.” Il presidente dell’UPT Somma ha ringraziato anche il suo predecessore, Silvio Delbello, per la costruzione dell’asilo, Tremul ha invece ribadito come UI e UPT negli ultimi anni, in fatto di sedi delle Comunità degli Italiani, scuole e asili hanno fatto moltissimo. “Siamo una risorsa, un investimento vero, non solo una voce di bilancio”, ha detto. “Il futuro si costruisce con le opere concrete, soprattutto quando c’è la volontà di portare avanti un’idea così importante come quella della appartenenza nazionale”, ha sottolineato il presidente Furio Radin. Renato Cianfarani ha detto invece che l’asilo, ma non solo, è il frutto della collaborazione fra Italia e Croazia, fra genti e nazioni che si capiscono e che oggi sono in Europa, protagonisti, il che rappresenta una occasione in più per mantenere la cultura e la lingua italiana, così presente in questa terra.

Un desiderio rincorso da 20 anni

Con il nuovo asilo l’educazione prescolare nell’Umaghese viene finalmente completata. Per tutti è stata una grande festa e per la locale Comunità degli Italiani di San Lorenzo-Babici una soddisfazione in più, perché l’asilo era atteso da vent’anni. Ed era stata proprio la CI a ribadire a più riprese, sia all’Unione Italiana sia alla Città, la necessità di costruire un asilo. Si tratta della sezione periferica “Do Re Mi” della Scuola materna italiana “Girotondo” di Umago. La sezione nido ospiterà per ora 14 bambini, dal primo al secondo anno di età, che verranno seguiti da due educatrici, con l’aiuto di un’inserviente. Il valore degli investimenti realizzati sull’immobile dell’asilo di Babici e finanziati nell’ambito della collaborazione UI-UPT, grazie agli stanziamenti assicurati dal MAE italiano, ammontano al lordo, a 263.980 euro: 203.205,43 per i lavori edili ad opera della ditta GIP s.r.l. di Karojba; 54.298,26 per arredi e attrezzature forniti dalla ditta Prometal s.r.l. di Zagabria; e 6.476,31 per la direzione lavori ad opera della Istra Inžinjering s.r.l. di Parenzo con la guida dell’ing. Dino Ružić.

I contenuti e le sezioni

L’ambiente dispone di una cucina che servirà per la distribuzione dei pasti ai bambini, di un guardaroba, di due stanze soggiorno comunicanti, di bagni per i bambini e per adulti, e di spazi esterni con un piccolo giardino. In questo ambiente saranno ospitati bambini dal nido all’asilo con possibilità di impiego di 4 educatrici (2 gruppi educativi 1 nido e 1 asilo), e una inserviente. La Città di Umago che è il fondatore degli asili devolve dal proprio bilancio ogni anno per l’asilo italiano “Girotondo” 5.419.450,00 kune e di queste 3.357.000.00 kune per le paghe dei dipendenti (29 in pianta stabile), inoltre sosterrà tutte le spese di gestione per la manutenzione della sezione e dei dipendenti del nuovo asilo. Complessivamente l’asilo “Girotondo” di Umago dispone di sette sezioni, 12 gruppi nelle sedi dell’asilo Centrale di Umago, poi Peter Pan-Moella, Girasole-Punta, Bambi-Comunella, Bassania-Salvore, Petrovia e ora Babici.
La cerimonia d’inaugurazione è stata impreziosita da uno spettacolo artistico culturale al quale hanno partecipato sia l’asilo sia la Comunità di Babici. Si sono esibiti i bambini dell’asilo italiano “Girotondo” di Umago con il gruppo “Boboli”, che ha proposto canzoni e filastrocche in italiano e dialetto, il balletto “Il pesciolino dance”, e poi il gruppo canoro “Cantadori” e Giovani speranze della CI di San Lorenzo-Babici.

Franco Sodomaco

da “La Voce del Popolo” di Fiume

«Do Re Mi», bellezza e allegria
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