Si è conclusa con successo, sabato sera a Buie, la seconda edizione del Festival dell’Istroveneto. È stato “Dimela Cantando” a costituire il momento clou del programma. Il concorso musicale ha visto sul palcoscenico del teatro buiese i tredici finalisti, di cui la giuria ha scelto come vincitrice assoluta Tamara Obrovac con il suo “Canto amoroso”, suo perché è lei che ha scritto, musicato e arrangiato il pezzo. Un jazz che delinea il suo inconfondibile stile, ricercato e – secondo la critica – molto raffinato.

Brani orecchiabili Il secondo classificato è Marino Floris il quale ha cantato “Moreda”. Con il testo di Rosanna Bernè, con la musica e arrangiamento di Mauro Giorgi, Floris ha saputo raccontare la storia di una ragazza, di una moretta, che a Valle viene detta “moreda”. “La moreda più bela del mondo xe nustra, no stela tocar, la ga un cor de oro, la dà duto a chi che la ama, e no la sa domandar. El suo nome xe Vale, fioi mii”, e se la guardi una volta, non la puoi più dimenticare. La canzone, già dopo averla ascoltata una volta, rimane impressa come i più grandi tormentoni dei vecchi festival di Sanremo.
“Chissà dove la speranza xe andà finir, quando ti ga deciso de partir…”, versi dedicati agli esuli quelli della terza classificata, Arlene. Ha scritto lei stessa il testo di “Nina nana”, brano musicato da Goran Griff, con il quale descrive un’Istria stanca, che attende il ritorno di qualcosa, di un passato che – fa capire l’autrice – non tornerà più.

Il premio del pubblico

Il premio del pubblico è andato a Sergio Pavat e al brano “Spetando la coriera”. La canzone scritta da Jessica Acquavita e musicata da Edi Acquavita è un’ironia sul problema dei trasporti in Istria, ma è anche un’amara realtà. “Quando iera Jose Franz, no gaveimo l’autotrans”, ma c’era la Parenzana, che nonostante “fin Trieste, xe anche vero, ne serviva un giorno intiero”, rimane il fatto che “in quel paese ordinato iera el trasporto assicurato”. Il pubblico buiese l’ha apprezzata, oltre per la melodiosità latinoamericana, anche per lo stretto contatto con la problematica quotidiana.
Lodi sia per la qualità dei brani che per la bravura degli interpreti, sono andate anche a Mario Lipovšek Battifiaca, Daniel Načinović, Tiziano Šuran, Teo Banko, Piero Pocceco, Stefano Hering, Irena Giorgi, Enzo Hrovatin, nonché per Franko Krajcar & Indivia. Formidabili le presentatrici Rosanna Bubola e Bruna Alessio. Durante la serata è intervenuto per un momento di distacco tra la prima e la seconda parte, il comico triestino Massimo Sangermano, direttamente dal “Pupkin Kabarett” del capoluogo giuliano.

Crescente successo

La giuria di esperti era composta dal direttore d’orchestra Denis Modrušan, dal musicista Leonard Klemenc, con il critico musicale Andrea Effe, voce nota di radio e TV Capodistria, Mario Mirasola di Radio RAI e Silvio Forza, direttore dell’EDIT.
Il teatro di Buie ha registrato il pienone, e per coloro che non sono riusciti a trovare un posto all’interno, è stato messo a disposizione un mega schermo in Piazza Tito, “Piassa Lama” per i buiesi. Diversi volti noti hanno sfilato sul red carpet allestito alle porte del teatro. Presenti in sala anche l’assessore alla Cultura della Regione Istriana, Vladimir Torbica, al quale è venuta per primo l’idea di un festival del genere, poi sviluppata da Marianna Jelicich Buić. Il direttore artistico di “Dimela Cantando”, in particolare, è Goran Griff. La manifestazione è organizzata dalla Città di Buie, in collaborazione con la Regione Istriana, l’Unione Italiana e l’Università Popolare di Trieste, con il patrocinio della Regione Veneto. Tra i numerosi media partner anche “LaVoce del popolo”, Radio, TV Capodistria e Radio Pola.

Daniele Kovačić

«Dimela Cantando», vince il jazz di Tamara Obrovac
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