Come trarsi d’impaccio al momento di compiere il grande passo dal liceo all’università? Allievi dell’indirizzo generale, del linguistico, studenti del ramo economico e di quello elettrotecnico si sono dimostrati ben disposti ad accogliere suggerimenti per il futuro forniti dal Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Trieste, Francesco Peroni, spunti sicuramente utili per aprirsi un giorno la strada dell’istruzione e di una formazione professionale di alta qualità. L’incontro di ieri alla Scuola media superiore italiana “Dante Alighieri” non è il primo di questo genere. L’opportunità viene data e rinnovata ogni anno dall’Università Popolare di Trieste, in collaborazione con l’Unione Italiana di Fiume e altre generazioni sono qui a farne tesoro, perché come posto in risalto dalla Preside, Debora Radolović, il fatto di ottenere un informazione diretta è realmente una fortuna, tanto più quando a rendere l’onore della visita è lo stesso Rettore dell’Ateneo triestino. Ai nostri ragazzi, generazione, 2012/2013, che hanno già notificato la maturità di stato a scopo di proseguimento degli studi, è stata fatta un’incoraggiante considerazione circa il fatto che le scuole della Comunità nazionale italiana in Croazia verrebero ritenute istituzioni molto efficienti, tant’è vero che gli studenti da esse provenienti si integrerebbero molto bene nell’Università triestina.
Il cruccio che si prova, di fronte a montagne di offerte formative, intanto, non è indifferente. Oggi si è abituati al vantaggio rappresentato da Internet e dai siti, che promettono cose meravigliose e risultati stupendi. Come messo in guardia, si alimentano anche i dubbi su ciò che è autentica informazione e ciò che è pubblicità ricca, ma ingannevole. La scelta di una buona università è stata paragonata all’acquisto di un buon prodotto commerciale, con la differenza che gli studi universitari non possono venire scartati alla pari di un acquisto sbagliato. Perciò attenzione. Le possibili opzioni spaziano tra università telematiche (sconsigliate), più o meno prestigiose, di più o meno antica tradizione, ottime, buone, anche scadenti. Consiglio: il primo passo del maturare una scelta individuale (sempre con dubbi inevitabili) deve sempre cercare di andare in direzione di una buona facoltà e di una buona sede universitaria, perché la qualità della formazione si riflette sulle opportunità di lavoro, sulla qualità della vita lavorativa. Nonostante la crisi, il mercato del lavoro è comunque da considerarsi ricettivo nei confronti della qualità formativa, che pone nelle condizioni di poter affrontare una sfera lavorativa molto più ampia. Non accontentandoci del sito web, università “vere” sono da considerarsi quelle con strutture (biblioteche, laboratori) e un personale docente che non si limita all’insegnamento ex cattedra, ma si occupa di ricerche all’avanguardia e regala una professionalità aggiornata a studenti non passivi, ma interlocutori ricettivi.
I punti di forza dell’Università triestina: terzo posto degli atenei italiani mantenuto nella graduatoria delle 500 migliori università nel Mondo secondo Times Higher Education (tra ben 20 mila istituti, al 237.esimo posto); la percentuale di impiego dei laureati triestini è leggermente al di sopra della media nazionale italiana; Trieste è città scientifica con una costellazione di istituti di ricerca, che concorrono ad attrarre studenti e studiosi da ogni dove; dieci sono i dipartimenti universitari, innumerevoli i corsi di studio, 714 i quadri docenti e 21 mila gli studenti, tanti, ma certamente non esagerati come nei grossi centri urbani; 20 le biblioteche dell’ateneo dislocate pure nell’area del Triveneto, aventi in complessivo 1 milione e 760 mila volumi. Più credenziali di così. “Se voi verrete a Trieste – ha concluso Peroni – saremo felici di accogliervi”. A fine incontro, pure indicazioni tecniche fornite dalla dott.ssa Monica Ghirardi, circa le consultazioni web e le iscrizioni universitarie.
Il rettore Peroni ha visitato ieri pure la SMSI di Rovigno, dove ha incontrato i ragazzi delle terze e quarte classi della media superiore italiana ma anche gli alunni della scuola media superiore croata “Zvane Črnja”, invitati all’incontro dalla preside della SMSI, prof.ssa Ines Venier. All’incontro rovignese era presente anche Daniele Suman, responsabile dei Settori Università e ricerca scientifica, organizzazione, sviluppo, quadri e attività sportive della Giunta Esecutiva dell’Unione Italiana. (af-sp)

Dal liceo all’ateneo, magari a Trieste
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