Cristicchi 057TRIESTE | “Magazzino 18” sta facendo impazzire Trieste e i posti ancora diponibili per le ultime repliche (lo spettacolo resta in scena al Rossetti fino a domani, domenica) si stanno ormai esaurendo. Simone Cristicchi è il personaggio del momento nel capoluogo giuliano e sono in tanti a “contenderselo”. Al di là di quello che può essere il suo impegno da artista nei confronti del pubblico, lui “si dona” con generosità e semplicità, con quell’emozione profonda, autentica per le genti e le vicende che ha interpretato sul palcoscenico.

Incontro all’UPT

Ieri mattina, ad esempio, oltre ai ragazzi del liceo “Dante Alighieri”, introdotto dalla professoressa Chiara Vigini (presidente dell’Istituto Rregionale per la Cultura Istriano-fiumano-dalmata) e accompagnato dall’interpretazione di un testo di Gabriella Chmet su Fulvio Tomizza, il cantautore romano ha voluto incontrare il presidente dell’Università Popolare di Trieste, Silvio Delbello, e lo staff dell’ente. Delbello, va ricordato, aveva proposto all’Unione Italiana – e questa ha accolto l’iniziativa – di utilizzare l’aumento del contributo ordinario erogato dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia alla Comunità nazionale italiana in Croazia e Slovenia per far circuitare in Istria e a Fiume la pièce “Magazzino 18”.

La realtà nascosta nel magazzino

L’artista si è fotografato con i dipendenti dell’UPT e c’è stato pure un piccolo scambio di omaggi. Presente pure Piero Delbello, direttore dell’IRCI, che ha avvicinato Cristicchi alla nostra storia e che per primo gli ha fatto conoscere la realtà nascosta in quel magazzino del Porto Vecchio di Trieste.

Complimenti per il lavoro

“Innanzitutto gli ho fatto i complimenti per il suo lavoro, ‘Magazzino 18’ – ci ha raccontato il presidente dell’UPT –. Cristicchi è molto interessato a conoscere la nostra realtà e gli ho parlato brevemente della situazione della Comunità nazionale italiana, delle nostre scuole in cui viene insegnata la lingua italiana. Abbiamo parlato dunque della situazione della minoranza italiana. Inoltre, come concordato, a dicembre Cristicchi si esibirà presso le nostre Comunità dell’Istria e la settimana prossima si sapranno con precisione la data e il luogo delle rappresentazioni”.

La reazione di Lucio Toth

Auspica invece che lo spettacolo arrivi anche negli altri teatri d’Italia – dopo alcune clamorose disdette, per gli strascichi polemici che hanno anticipato il debutto di “Magazzino 18” – il sen. Lucio Toth, che non nasconde di essere “scocciato” per quanto letto nei giorni scorsi contro il pezzo e al contempo entusiasmato da quanto ha sentito a proposito.

Vigliaccheria e pigrizia mentale

“Vigliaccheria e pigrizia mentale sono le due caratteristiche eminenti della borghesia intellettuale italiana, preoccupata sempre di salvare la poltrona e priva di ogni slancio di novità che non siano certificate come ‘politicamente corrette’. Per questo il nostro Paese è impantanato culturalmente e politicamente in un passato che lo soffoca”, ha dichiarato all’Associazione nazionale Venezia Giulia e Dalmazia”.

Si teme che l’esodo sia ancora tabù

“Lo spettacolo di Simone Cristicchi, presentato in questi giorni al ‘Rossetti’ – prosegue Toth –, sta incontrando difficoltà ad essere recepito dai direttori artistici di altri teatri, ancora convinti, per ignoranza e paura, che l’argomento dell’esodo degli italiani dall’Istria, da Fiume e dalla Dalmazia sia un tabù da rispettare, chinando la fronte nella polvere dell’ignavia, una ‘cosa di destra’. L’esito dello spettacolo a Trieste e il suo enorme successo di pubblico, le critiche positive della stampa locale, non certo conformista, come ben sa chi conosce Trieste, l’adesione alla rappresentazione delle autorità cittadine, l’entusiasmo del presidente del ‘Rossetti, il triestino sloveno Miloš Budin, uomo di sinistra, amico della verità storica e animato da un profondo desiderio di pacificazione e di ricomposizione della memoria, dovrebbero fugare in ogni mente lucida e rispettosa della libertà dell’arte ogni timore di strumentalizzazione politica. Animo, direttori artistici d’Italia, un po’ di coraggio! Se volete portare nei teatri un rèfolo di aria fresca e vederli di nuovo pieni…” (krb-ir)

Cristicchi in visita all’UPT. C’è attesa per la trasferta in Istria e a Fiume
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