Lo scorso fine settimana 55 connazionali delle Comunità degli Italiani di Montona, Valle e Torre hanno partecipato al viaggio di studio “Como e il suo lago”, organizzato dall’Università Popolare di Trieste nell’ambito della collaborazione con l’Unione Italiana grazie al contributo del Ministero degli Esteri italiano. Ad accompagnare i membri dei tre sodalizi istriani in questa bella gita è stato Fabrizio Somma, direttore organizzativo dell’UPT. Nel corso della prima giornata la comitiva ha visitato il Museo della seta, dove sono esposti antichi telai, tavoli da stampa e torchi, che illustrano le varie fasi della lavorazione di questo tessuto pregiato, testimone del legame secolare che unisce Como e la Brianza alla produzione tessile. In seguito, il gruppo ha fatto tappa alla chiesa in stile romanico di Sant’Abbondio, per ammirare i famosi affreschi dell’abside, che costituiscono uno dei cicli pittorici più integri del primo Trecento della Lombardia.

LA PERLA DEL LARIO Il giorno dopo è stata raggiunta Tramezzo, per la visita di Villa Carlotta, edificio di epoca napoleonica noto soprattutto per la bellezza e la varietà dei suoi giardini. Quindi, a bordo di un motoscafo, la comitiva ha raggiunto Bellagio, considerata la perla del Lario. Assieme al Garda e al Lago Maggiore, quello di Como, detto appunto anche Lario, è uno fra i principali laghi prealpini di origine glaciale e il più profondo tra i laghi italiani, con 410 metri. Importante via di comunicazione verso i passi alpini Julier, Malojca, Septimer e Spluga, già in epoca romana, il Lago di Como conobbe uno sviluppo turistico precoce. Inserito nei circuiti del Grand Tour già nel ‘700, il Lario divenne ben presto il luogo in cui i signori milanesi e d’Oltralpe scelsero di costruire le proprie residenze estive, immergendole in stupendi giardini. Assieme alle ville ben presto sorsero anche i grandi alberghi frequentati dal turismo internazionale.

LA GITA IN BARCA Come molti degli abitati che si affacciano sul lago, anche Bellagio, situata in splendida posizione, sul promontorio che divide il ramo di Como da quello di Lecco, presenta le tipiche costruzioni a porticato e le ripide vie acciottolate che s’inerpicano lungo le pendici dei monti sovrastanti. Da qui la comitiva di connazionali ha proseguito la navigazione in direzione di Como, costeggiando l’isola Comacina, l’unica isola del lago, lunga 600 metri, chiamata anche isola di San Giovanni, dal nome della chiesetta che vi si erge. Lungo il percorso ai membri del gruppo sono state descritte le numerose ville che si affacciano sulle acque del lago, come Villa Olmo, Villa d’Este, Villa Làglio, Villa Pliniana e Villa Balbianello, voluta dal cardinale Durini e recentemente acquistata dal Fondo per l’Ambiente Italiano.

UNA PIACEVOLE PASSEGGIATA Rientrata a Como, la comitiva si è concessa una passeggiata lungo le principali vie cittadine, per conoscere lo sviluppo urbanistico del centro storico con i suoi principali monumenti, dalla Chiesa di San Fedele, insigne esempio dell’architettura romanica dei Magisteri Cumacini, al Palazzo del Broletto, fino al Duomo, dalla facciata e dalle porte preziosamente ornate di sculture in pietra, per concludere la visita dinanzi alla splendida Torre civica.

IL PERCORSO MANZONIANO L’ultimo giorno del viaggio ci si è recati a Lecco, che si trova all’estremità sud del ramo orientale del Lario, protetta e circondata dalle montagne tra cui dominano il Pizzo dei Tre Signori, le Grigne e soprattutto il Resegone, per seguire un percorso Manzoniano. La comitiva ha così potuto ammirare alcuni dei monumenti più importanti della zona, tra i quali la Torre Viscontea, resto delle fortificazioni trecentesche, il campanile della Basilica, il museo del Palazzo Belgioioso, la chiesa romanica della Madonna della Vittoria, il rione Bonacina e Villa Caleotto, dove Alessandro Manzoni visse fino al 1818, che oggi ospita un museo e la pinacoteca cittadina. Da rilevare che sulla via del rientro in Istria tutti i partecipanti hanno espresso grande soddisfazione per questa splendida esperienza. (sp)

Connazionali di Valle, Torre e Montona, in visita ai luoghi Manzoniani
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