1Si è conclusa nella tarda serata di Lunedì in Montenegro, la visita dell’on. Ettore Rosato e di una rappresentanza dei vertici dell’Università Popolare di Trieste. Dopo Zara e Spalato, il parlamentare triestino del Partito Democratico, Fabrizio Somma e Alessandro Rossit, rispettivamente presidente e direttore generale dell’UPT, sono approdati a Cattaro, dove hanno incontrato l’ambasciatore d’Italia Vincenzo Del Monaco, la dirigenza della CI composta dal presidente Aleksandar Saša Dender e dal predecessore Paolo Perugini, assieme a esponenti del Comune (il vicesindaco Tvrtko Crepulja) e del Museo civico di Perasto. Alla delegazione si è unito nell’occasione il critico d’arte Ludovico Pratesi, impegnato quale curatore nella definizione di alcuni aspetti logistici riguardanti la mostra di Jannis Kounellis in programma nel prossimo autunno nella città montenegrina. Nel corso dell’ultima intensa giornata di visite, sono state valutate le potenzialità e caratteristiche della Chiesa (oggi sconsacrata) di San Paolo, ubicata a nord delle mura di Cattaro, location che ospiterà il prossimo settembre l’installazione di Jannis Kounellis “Un’opera per ricordare”. L’evento, proposto dal MAE e fortemente sostenuto dall’ambasciatore Del Monaco, che si avvale inoltre del contributo dell’UPT e dell’Unione Italiana, sarà ispirato all’idea di integrazione delle Comunità Italiane presenti in Montenegro, traendo spunto dalla vicenda dell’ultima bandiera della Repubblica di Venezia, conservata nell’altare della cattedrale di Perasto dal 1797.

Attualmente in Montenegro si stanno prefigurando nuovi percorsi comuni con il Friuli Venezia Giulia, volti al recupero dell’eredità storica e culturale, con la possibilità di instaurare una potenziale collaborazione tra il Ministero degli Affari esteri italiano, per il tramite dell’UPT, la Regione Autonoma FVG, la Comunità degli Italiani e la Repubblica del Montenegro. Sono infatti sette i progetti che la Regione FVG sta promuovendo da alcuni anni sul territorio, per un investimento complessivo pari a circa 500.000 euro, la cui attenzione è al momento focalizzata su due interventi riguardanti lo scambio di esperienze nel campo della salute mentale e della cooperazione turistica, quest’ultimo con un sistema integrato che prevede la realizzazione di una piattaforma informatica per i turisti che frequentano la costa montenegrina – nello specifico le Bocche di Cattaro – dove è molto diffusa l’architettura risalente al periodo dell’amministrazione della Repubblica di Venezia. Per la fine di settembre è in previsione un’ulteriore iniziativa tra la CI di Cattaro e l’Ufficio scolastico regionale del FVG: nell’ambito di un incontro ufficiale con l’Assessorato all’Istruzione verranno definiti i termini di un percorso formativo che verrà offerto ai connazionali del Montenegro per l’anno 2015. Sul fronte degli eventi culturali, ad integrazione dell’installazione di Kounellis, è in programma anche una mostra incentrata sul tema del “mare che unisce”, in un’ottica di raccordo con la realtà triestina del periodo emporiale.

Soddisfazione è stata espressa dalla delegazione triestina anche per quest’ultima tappa, che ha ribadito i rapporti di vicinanza del Friuli Venezia Giulia e dell’UPT con gli italiani di quest’area, numericamente esigui ma attivissimi in campo culturale e nella conservazione del retaggio storico, della riscoperta e valorizzazione, nonché come base d’appoggio per un discorso di allargamento dei rapporti politici, sociali, culturali ed economici con il Montenegro. Il presidente dell’UPT, Fabrizio Somma, al termine della tre giorni si è dichiarato soddisfatto soprattutto per il risultato ottenuto in termini di contatto diretto tra le tre Comunità degli Italiani (Zara, Spalato e Cattaro) con l’on. Ettore Rosato, in rappresentanza del Governo italiano. “E’ stata molto apprezzata – ha sottolineato Somma – l’attenzione manifestata dall’on. Rosato, il quale ha voluto conoscere da vicino e approfondire molti aspetti dell’italianità di queste zone. Noi come UPT siamo fieri e soddisfatti per aver nuovamente posto in essere dei contatti e delle iniziative che il prossimo autunno testimonieranno ulteriormente il nostro lavoro anche per le Comunità a noi geograficamente più lontane”.

Massimiliano Rovati
Responsabile Comunicazione UPT

Conclusa visita Rosato e UPT in Dalmazia e Montenegro
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