Torre

TORRE | Canto, musica, amicizia, apertura: un quadrifoglio perfetto, il vero e proprio biglietto da visita dei torresani, che tutti questi attributi li portano nel dna; e l’hanno dimostrato anche sabato sera, in una riuscitissima prima edizione di “CantaTorre”, una rassegna di gruppi e cori internazionale allestita nella bella e accogliente sede della Comunità degli Italiani, in via del Borgo. Un pot-pourri di voci della tradizione che ha unito l’Istria al Trentino: Rovigno, Parenzo e Torre a Storo. A dimostrare ancora una volta che l’amicizia, l’unità d’intenti e lo spirito di sacrificio del tempo libero che si trasmette in musica e canto, sono quelli che contano e che fanno degli uomini persone belle, umili e care, pronte a regalare al pubblico, con estro e talento, quanto ci si porta dentro.
A esibirsi per primi sono stati i padroni di casa, ovvero il coro misto San Martino di Torre che, diretto dalla Maestra Lolita Njegovan, ha aperto la rassegna con dei canti tradizionali.
Quindi a salire sul palcoscenico sono stati i “Bitinadori” rovignesi con il Maestro Riccardo Sugar, che hanno proposto parte della ricca tradizione canora propria della Città di Sant’Eufemia, passando con leggerezza dalle impegnative e singolari “bitinade” alle più classiche canzoni delle nostre contrade, note anche al più vasto pubblico, tant’è che molti dei presenti in sala, inclusi gli ospiti giunti dal Trentino, si sono uniti al coro.
Il gruppo vocale maschile “Parentium” della Comunità degli Italiani di Parenzo, diretto dalla Maestra Gorijana Gasparini, ha optato invece per le canzoni d’autore. Quella del cantante Marjan Maraschin, che ha scritto e musicato il brano “Rodni kraju moj”, dedicato alla sua Visignano e a Parenzo; un’inedita “Buonasera signorina”, con solista Igor Rimanić; una versione in lingua italiana di un celebre motivo dalmata e infine “Me son innamorà”, che è stata dedicata a Sergio Corazza e a tutti i torresani che l’hanno apprezzata premiando gli interpreti con lunghi e sentiti applausi.

La musica unisce e accomuna

A coronare la bellissima serata, l’esibizione del coro maschile di Storo, che ha portato a Torre parte della grande tradizione canora trentina e montanara.
Pubblico e interpreti della serata hanno apprezzato molto l’intervento del sindaco di Storo, Vigilio Giovanelli, grande amico dei connazionali torresani e parentini, che ha posto l’accento del suo intervento d’occasione sui valori dell’amicizia, rilevando che la musica è sempre un veicolo che accomuna i popoli e che non conosce confini.
Come in questo caso, in cui ha accomunato realtà che seppur distanti, per quanto non tanto lontane, hanno molte caratteristiche in comune che inducono a mantenere e ad approfondire rapporti e legami d’amicizia.

Più di cento i coristi

“CantaTorre”, iniziativa portata avanti con entusiamo dall’instancabile presidente della locale Comunità degli Italiani, Roberta Stojnić e supportata dai torresani, è pienamente riuscita, grazie alla polifonia di oltre cento cantanti che hanno reso grande la serata, ma anche grazie al contributo del Comune e dell’Ente turistico di Torre Abrega, il sostegno dell’Unione Italiana e dell’Università Popolare di Trieste, rappresentata alla serata da Micaela Silva Drioli, intervenuta nelle veci del presidente dell’Ente morale triestino, Fabrizio Somma.
La riuscita serata si è conclusa con il tradizionale scambio di doni. Oltre agli attestati di partecipazione all’incontro agli ospiti, la Comunità degli Italiani di Torre ha fatto omaggio di variopinte ceste piene di prodotti tipici. Il coro di Storo ha ricambiato con degli interessanti volumi che illustrano la storia della loro cittadina.
Ovviamente dopo la chiusura ufficiale dello spettacolo ospiti e pubblico hanno continuato a far festa insieme e fino a ora tarda negli ambienti sociali del sodalizio a un riuscito rinfresco all’organizzazione del quale hanno contribuito tutti i ristoratori del posto e una nutrita schiera di attivisti volontari. Per tutti è stata una serata indimenticabile.
Entusiasti del successo della manifestazione, a Torre da oggi si pensa già all’organizzazione dei prossimi appuntamenti.

Lara Musizza

da “La Voce del Popolo” di Fiume

«CantaTorre»: tradizione e amicizia
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