Nonostante non abbia registrato nuovi record, la 35.esima edizione del Torneo dell’amicizia, che si è svolta sabato all’albergo “Admiral” di Abbazia, è stata comunque un successone. Lo conferma, come sempre, l’“anima” dell’incontro – organizzato tradizionalmente dalla Comunità degli Italiani della Perla del Quarnero, con il sostegno dell’Unione Italiana e dell’Università Popolare di Trieste –, ossia i suoi partecipanti, che trascorrono insieme una bellissima giornata ciacolando e rispolverando ricordi e aneddoti in un’atmosfera cordiale e allegra, il tutto condito, ovviamente, da colpi di “busso e striscio”. All’edizione 2012 hanno preso parte 32 Comunità degli Italiani di Croazia e Slovenia. Il Torneo dell’amicizia è un appuntamento fisso da quasi dieci anni per Mirna Beletić, della CI di Cittanova: “Vi partecipo ogni anno per trascorrere un giornata in compagnia e ogni volta mi diverto tantissimo. Nella mia famiglia la briscola e il tressette si tramandano di generazione in generazione. Io ho imparato da piccola grazie a mia nonna, la quale ci faceva giocare persino durante la notte di Capodanno”, ci ha detto la signora Mirna, la quale trascorre ogni weekend giocando a carte con l’amica Liliana Radin, dopo essersi rilassate alle terme. L’arzillo ottantanovenne Edi Buda, di Trieste ma nato a Fiume, ha partecipato al Torneo dieci volte e questa è stata la prima volta che si è piazzato tra i primi tre posti in classifica. “Per me è molto piacevole venire qui e ritrovare i vecchi amici. Ho abbandonato Fiume nel 1945, ma ho sempre mantenuto i contatti con la mia città natale. L’anno prossimo, se la salute me lo permetterà, tornerò sicuramente ad Abbazia”. Hanno presenziato all’ assegnazione delle coppe e delle medaglie ai vincitori Furio Radin, presidente dell’UI, Pierina Fabris, rappresentante del Consolato generale d’Italia a Fiume, e Christiana Babić, segretario generale dell’UI. Il presidente della CI di Abbazia, Piero Varljen, ha ricordato che al primo Torneo dell’amicizia, che si tenne nel 1979, parteciparono otto Comunità degli Italiani. “Quest’anno ne abbiamo 32, un po’ meno dell’anno scorso, ma l’appuntamento è stato comunque un successo. Se dovessero venire a mancare i finanziamenti italiani alle CI, noi andremo avanti lo stesso”, ha promesso Varljen. Sulla stessa lunghezza d’onda anche Furio Radin, il quale ha raggiunto la Perla del Quarnero dopo la sessione straordinaria dell’Assemblea dell’UI, convocata in merito al rifinanziamento della Legge 73/01 in favore dell’etnia: “La briscola e il tressette saranno gli ultimi a morire. Voglio ringraziarvi per il sentimento e l’amore che dedicate a questo incontro. Qualsiasi somma ci verrà data, sarà sufficiente per tutte le attività delle CI” ha promesso Radin. Gli organizzatori hanno ringraziato la “Modiano”, azienda triestina produttrice delle popolari carte da gioco, e il suo titolare Guido Crechichi, che anche quest’anno hanno messo a disposizione i mazzi per tutti i partecipanti. I VINCITORI Nella categoria femminile di tressette la CI di Umago (Maria Klabot e Kancijana Marušić) ha bissato il successo dello scorso anno. Al secondo e terzo posto si sono piazzate rispettivamente le squadre delle CI di Fiume (Liliana Gorse e Željana Talijan) e Cittanova (Mirna Beletić e Liliana Radin). Nella briscola femminile hanno vinto le giocatrici della CI di Abbazia (Nada Rubeša e Nevia Vlah), incalzate da quelle delle CI di Salvore (Lucia Kocijančić e Mila Penko) e Fiume (Nada Mataia e Mafalda Vučina). Nella categoria maschile di tressette la CI di Buie (Marcello Visintin e Luigi Miloš) si è accaparrata il più alto gradino del podio anche quest’anno, mentre le coppie di Trieste (Edi Buda e Mario Spadavecchia) e Capodistria (Max Poldrugovac e Ottavio Likovich) si sono dovute accontentare rispettivamente del secondo e terzo posto. Nella briscola hanno trionfato i giocatori della CI di Pisino (Giordano Juričić ed Edo Belac), seguiti dalle CI di Visinada (Tulio Ritoša ed Egidio Tuntor) e Cittanova (Bruno Pauluzzi e Gianni Červar. I riconoscimenti speciali per la “fedeltà” al Torneo sono stati assegnati a Edi Buda, Egidio Novel (Isola, “Besenghi”) e Fulvio Richter (Capodistria).

Monica Kajin Benussi

Briscola e tressette, ultimi a morire
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