13PIRANO| La Comunità degli Italiani di Pirano ce l’ha fatta. Ha il suo ristorante situato al pianoterra di Casa Tartini. Si chiama la Bottega dei sapori ed è stato aperto a giugno dopo tredici anni di lungaggini burocratiche e alcune polemiche circa l’utilità di ricavare un ambiente da adibire a ristorante in un palazzo storico. Nel 2005 c’era stato anche un dibattito pubblico nel corso del quale era stato presentato il progetto. Alcuni connazionali avevano espresso delle perplessità, ma alla fine chi voleva puntare sull’offerta di prodotti tipici è riuscito a convincere anche i più scettici. Il locale è stato dato in gestione al ristoratore connazionale Sergio Vuk, che ha una lunga esperienza nel settore. “Offriamo le specialità gastronomiche della nostra terra”, dice Vuk, “questo è probabilmente l’unico ristorante che offre cucina piranese ed è gestito da un piranese”. Nel menù prevalgono i piatti a base di pesce, ma aggiunge Vuk “non dimentichiamo i prodotti genuini della nostra campagna, come il tartufo e le verdure di stagione”. Complessivamente il locale può ospitare un’ottantina di clienti tra i posti al coperto e quelli sulla splendida terrazza che si affaccia sulla centralissima piazza Tartini. Il progetto è costato 250mila euro, la stragrande maggioranza dei mezzi è arrivata dal governo italiano per il tramite della collaborazione tra l’Unione Italiana e l’Università Popolare di Trieste. Una minima parte dei finanziamenti sono arrivati pure dalla fondazione CR Trieste “Diego de Castro” e dalla stessa Comunità degli Italiani. Gli spazi, che fino a qualche anno fa ospitavano una cartolibreria, sono stati riadattati sotto la rigida supervisione della Sovrintendenza per i beni culturali di Pirano. Sono tre gli obiettivi che la Comunità degli Italiani si è prefissata di raggiungere con questa iniziativa. “Il primo punto”, precisa Sandro Kravanja, “è quello di promuovere la nostra cultura immateriale, che comprende anche la tradizione grastronomica, poi diventerà un luogo di ritrovo per i connazionali, visto che in Casa Tartini si svolgono numerose attività e vengono ospitati diversi eventi. “Il terzo punto”, osserva ancora Kravanja, “ha anche un risvolto economico dal momento che il sodalizio incassa l’affitto del gestore”. Il ristorante verrà inaugurato giovedì, 5 settembre alla presenza dei massimi vertici dell’Unione Italiana e dell’Università Popolare di Trieste. Saranno invitati tutti coloro che nel corso degli anni si sono adoperati per raggiungere questo ambizioso traguardo. Dopo il taglio del nastro, i responsabili del sodalizio “Giuseppe Tartini” e il gestore del ristorante metteranno a punto un calendario di eventi da organizzare congiuntamente. (mb)

Bottega dei sapori dalla ricca offerta
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