ROVIGNO – L’Unione Italiana, l’Università Popolare di Trieste e la Città di Rovigno hanno organizzato una conferenza stampa per presentare i lavori di ristrutturazione della scuola elementare italiana “Bernardo Benussi”. Alla conferenza hanno presenziato il sindaco di Rovigno e deputato al Sabor, Giovanni Sponza, il presidente dell’Unione Italiana e deputato della CNI, Furio Radin, il presidente dell’Ente morale triestino, Silvio Delbello, il direttore generale dell’UPT, Alessandro Rossit, la vicepresidente della Regione Istriana, Viviana Benussi, il vicesindaco Marino Budicin, il presidente della Comunità degli italiani di Rovigno, Gianclaudio Pellizzer e la preside della “B. Benussi”, Gianfranca Šuran.
Il sindaco Sponza ha spiegato che era necessario informare l’opinione pubblica e la cittadinanza di questo nuovo investimento nel settore scolastico rovignese ad opera del Governo italiano, che attraverso l’UI-UPT ha stanziato quasi 6 milioni di kune per la ristrutturazione dell’edificio scolastico, confermando ancora una volta l’ottima collaborazione con la Città di Rovigno. “Colgo l’occasione per ringraziare il Governo della nostra nazione amica, l’Italia, che ha saputo trovare anche in questi tempi di crisi le forze e le risorse per investire una tale cifra a favore di un edificio che è di fondamentale importanza per la vita e lo sviluppo della Comunità degli Italiani della nostra Città”, ha dichiarato Sponza. Il sindaco ha ricordato che la Città si è assunta l’onere di riservare circa un milione di kune nel bilancio 2013 per il riassetto del parco e delle aree verdi circostanti la scuola e che dal 2009 fino ad oggi l’amministrazione rovignese ha investito più di 40 milioni di kune negli impianti che si occupano di educazione scolare e prescolare.

I LAVORI SI CONCLUDERANNO A SETTEMBRE La direttrice della “Bernardo Benussi”, Gianfranca Šuran, ha aggiunto che la scuola ha già traslocato alla fine di aprile in due sedi alternative grazie all’aiuto della Città di Rovigno e alla grande disponibilità dei genitori degli alunni. Per tutta la durata dei lavori, gli alunni dalla prima alla quarta classe saranno ospitati a Palazzo Milossa, sede della Comunità degli Italiani di Rovigno, dove sono stati trasferiti anche gli uffici amministrativi della SEI, mentre i ragazzi dalla quinta all’ottava classe sono stati trasferiti alla nuova ala della Scuola Media Superiore Italiana di Rovigno. La direttrice ha sottolineato l’importanza dei lavori iniziati il 2 maggio e che dovrebbero concludersi entro il 23 settembre con la ricostruzione completa del tetto dell’edificio e la sostituzione di tutti gli infissi. Inoltre, sarà anche ampliata di 30 metri quadri la biblioteca, che ritornerà alla sua collocazione originaria al pianterreno della struttura e la scuola sarà dotata anche di un’aula multimediale prevista al primo piano. La preside ha evidenziato che l’investimento si è reso necessario a causa delle sempre più frequenti infiltrazioni e alle pessime condizioni degli infissi in legno, usurati al punto da diventare un potenziale pericolo per gli alunni.

UNA LODEVOLE INIZIATIVA Il presidente dell’Università Popolare di Trieste, Silvio Delbello, ha rilevato che questo investimento si aggiunge alle precedenti e soddisfacenti realizzazioni nel settore scolastico che hanno visto la Collaborazione della Città di Rovigno, dell’UI e dell’UPT e che si tratta di un’iniziativa resa ancora più lodevole data la crisi economica che attanaglia l’Europa.

UN CENTRO CULTURALE D’ECCELLENZA “La sinergia e la collaborazione tra l’Unione Italiana e la Città di Rovigno sono sempre state di altissimo livello – ha evidenziato il presidente dell’UI, Furio Radin –, grazie soprattutto al ruolo della Comunità degli Italiani di Rovigno che è sicuramente uno dei sodalizi più attivi, meglio strutturati e più presenti sulla scena pubblica dell’intero panorama della CNI. Un ruolo che l’UI riconosce alla Comunità rovignese e per queste ragioni sono sempre ingenti i finanziamenti a favore di questo centro culturale d’eccellenza, che oltre all’asilo e alle due scuole vanta anche il Centro di Ricerche storiche di Rovigno, uno dei gioielli della CNI”.
L’onorevole Radin ha aggiunto che i lavori di ristrutturazione della SEI hanno anche un altro aspetto veramente importante, perché rappresentano un investimento nel futuro da parte di una società che si trova avvinghiata dalla crisi, ma che comprende come l’unico modo per uscirne sia quello di garantire alla popolazione più giovane le migliori prospettive possibili.

MANTENERE VIVI I VALORI DELLA CNI Il presidente della CI di Rovigno, Gianclaudio Pellizzer, ha chiuso la conferenza stampa ringraziando il Governo italiano e tutte le istituzioni presenti per il supporto che è stato dato agli attivisti, ai membri e alle istituzioni della CNI a Rovigno. “Gli investimenti nelle scuole e negli asili sono fondamentali – ha detto Pellizzer – perché sono queste le istituzioni che garantiscono il futuro della CNI e possono formare delle persone che saranno in grado di affrontare il futuro e di essere partecipi della vita pubblica della propria Città, dimostrando un alto livello di cultura, tolleranza e convivenza e portando avanti i principi e valori che contraddistinguono la minoranza italiana di Rovigno, della Croazia e della Slovenia”.
Pellizzer ha ricordato che negli ultimi anni grazie agli interventi della Città, dell’UI-UPT e della Regione Istriana, sono stati ristrutturati e ampliati a Rovigno il Giardino d’infanzia italiano “Naridola” e la SMSI. Inoltre, manca pochissimo all’apertura della nuova palestra scolastica e due anni fa è stato aperto il primo indirizzo per la qualifica di tecnico fisioterapista in lingua italiana del Paese.

Sandro Petruz

IL PRESIDENTE DELL’UPT SILVIO DELBELLO PUNTUALIZZA

Rimasti invariati i fondi per il settore scolastico
Il presidente dell’Università Popolare di Trieste, Silvio Delbello, si è tolto qualche sassolino dalla scarpa e ha voluto ricordare che l’UI e l’UPT sono riusciti a mantenere invariati anche per quest’anno i livelli di spesa per il settore scolastico della CNI. Confutando così quanto asserito da tre professoresse della SMSI di Rovigno che, durante una conferenza stampa avevano lamentato dei tagli e delle decurtazioni alle attività scolastiche. Delbello ha concluso il suo intervento dichiarando che, se la crisi lo permetterà, anche per il prossimo anno l’obiettivo sarà quello di mantenere gli stessi livelli di spesa per il settore scuola.

«Bernardo Benussi», la ristrutturazione rappresenta un investimento nel futuro
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