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FIUME | Anche quest’anno il Consolato generale d’Italia a Fiume, in collaborazione con l’Università Popolare di Trieste, ha indetto un concorso letterario per gli studenti dell’ultimo anno delle Scuole Medie Superiori Italiane operanti in questa circoscrizione consolare. Il tema di questa nuova edizione è stato “L’arte: strumento di pace?”, per il cui svolgimento gli studenti hanno potuto prendere spunto dall’incontro con l’artista italiano Simone Cristicchi, che si è tenuto a ottobre presso l’Università di Fiume. In una delle tante note lasciate scritte da Pablo Picasso, il maestro della pittura del XX secolo c’era scritto che “ogni bambino è un’artista, il problema è poi come rimanere un’artista quando si cresce”. I giovani delle nostre scuole hanno così potuto dare voce alla propria vena artistica e fare le proprie considerazioni su temi portanti della nostra società come l’arte e la pace. Accompagnati dal preside della SMSI di Fiume, Michele Scalembra, e dalla professoressa di italiano Emili Marion Merle, i ragazzi sono stati accolti dal console generale Renato Cianfarani e dal direttore generale dell’UPT, Alessandro Rossit, nonché da Irene Sanna e Ana Židan Laginja.

Abbiamo ottime scuole

Con un caloroso “benvenuti a tutti” il console generale Renato Cianfarani ha accolto i ragazzi, visibilmente emozionati, nel proprio ufficio. “Per me, per noi tutti, è stato molto bello fare anche quest’anno questo concorso nel quadro della Settimana della lingua italiana nel mondo. Ricordo che quest’anno siamo riusciti a portare Simone Cristicchi sia all’Università di Fiume, sia al teatro ‘Ivan de Zajc’. Il cantautore ci ha offerto lo spunto sul ruolo dell’arte nel promuovere la pace. In questo mondo di guerre e violenza è stato molto importante fare questa riflessione, che da molti di voi è stata fatta in maniera egregia”, ha esordito Cianfarani, congratulandosi con i ragazzi per gli ottimi lavori che hanno proposto. “È stato molto bello vedere quanti studenti abbiano scritto veramente dei bei temi, delle belle composizioni, molto originali. Parlare di arte come strumento di pace è un tema piuttosto vasto. È stato gratificante trovare pensieri originali, temi scritti bene, cosa che ci conferma che abbiamo delle buone scuole a Fiume e in Istria”, ha sottolineato il console generale.

Temi molto interessanti

Renato Cianfarani ha rilevato pure che la “commissione ha avuto molte difficoltà nel decidere chi premiare, perché i temi presentati sono stati tutti molto interessanti”.

I tre premiati

Tre i premiati, per il secondo e il terzo posto il premio è stato parificato. Come spiegato da Cianfarani, “è stato veramente difficile scegliere, tra il secondo e il terzo le differenze sono state minime, molto bravi entrambi”.

Vero amore per l’arte

Ma veniamo ai vincitori. “Per una composizione a tutto campo, un lucido e dotto excursus sul delicato e potente ruolo dell’arte”, il terzo premio è andato nelle mani di “Rosa”, Nika Skerbec. Con la motivazione “per una composizione breve ma originale e profonda, che fa trasparire un vero amore per l’arte”; il secondo premio è stato consegnato ad “Arte”, pseudonimo scelto da Petra Grdaković.

Composizione matura e articolata

Il primo premio è andato a Matea Linić, che ha firmato il suo lavoro con “Oltre”, perché ha presentato una “composizione matura, articolata e scorrevole, ricca di riflessioni e di spunti”.

L’importanza delle proprie radici

“Mi congratulo con tutti voi e con tutti i partecipanti”, ha detto il console generale, augurando agli studenti un futuro pieno di successi. “Adesso vi attende il percorso universitario. Potrete scegliere se andare nella nostra magnifica Università qui a Fiume o nella vicina Trieste. Qualsiasi scelta voi facciate, e ovunque vi porti il lavoro, l’importante è che continuiate ad amare l’Italia e non vi dimentichiate mai delle vostre radici. Fate conoscere al mondo chi siete e da dove venite, ovvero da questa terra dove vivono italiani autoctoni”, ha concluso il console generale d’Italia a Fiume, Renato Cianfarani, riscuotendo l’applauso dei presenti.

Promozione della cultura italiana

A proposito del percorso universitario, il direttore generale dell’UPT, Alessandro Rossit, ha ricordato la manifestazione Porte aperte in programma il 27 marzo a Trieste, che darà la possibilità agli interessati di conoscere le potenzialità dell’Università degli Studi triestina.

Un’iniziativa interessante

“Siamo a fianco del Consolato per questa interessante iniziativa, proprio perché abbiamo la delega del MAE e della Regione Friuli Venezia Giulia per la tutela e la valorizzazione della lingua e della cultura italiane nell’ambito della nostra minoranza autoctona residente nei territori di insediamento storico in Croazia e Slovenia. Quindi questo concorso si inserisce pienamente in quelle che sono le nostre finalità. Faccio un grande in bocca al lupo ai ragazzi, che hanno bisogno di avere molta fiducia, ma con la loro costanza e bravura faranno strada”, ci ha detto il direttore generale dell’Università Popolare di Trieste, Alessandro Rossit.

Settimana della lingua italiana

Il concorso, lo ricordiamo, è stato indetto nell’ambito della XIV edizione della manifestazione Settimana della Lingua italiana nel mondo, promossa dal ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, per favorire la diffusione della lingua e della cultura italiane all’estero.

Marin Rogić

da “La Voce del Popolo” di Fiume

«Arte strumento di pace»: un tema che ispira i ragazzi
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